PROCEDIMENTO

Cattolica, ecco i
rilievi della Consob

13/02/2021 10:30

La Consob avvia un procedimento sanzionatorio nei confronti di Cattolica, accusata di aver violato il regolamento Mar sugli abusi di mercato in occasione del ritiro delle deleghe all'ex ad Alberto Minali, decisa dal cda il 31 ottobre 2019, ma alla quale il presidente Paolo Bedoni, secondo quanto ricostruito dall'authority, lavorava già da due mesi, avvalendosi dei suoi consulenti legali e della comunicazione e coinvolgendo i 13 consiglieri che avrebbero poi sottoscritto la dura lettera di contestazioni posta alla base della sfiducia.

Due sono i rilievi sollevati dalla Consob, secondo quanto ricostruito dall'ANSA. In primo luogo Cattolica avrebbe attivato tardi con la Commissione lo strumento del 'ritardo', che consente di rinviare la comunicazione al mercato di un'informazione price sensitive con carattere di “precisione”.

La seconda contestazione riguarda l'assenza dei nomi dei 13 consiglieri che hanno firmato la lettera di sfiducia a Minali (Poli, Blasevich, Lai, Caldana, Campedelli, Castelletti, De Stefani, Riello, Strazzera, Napoleoni, Vanda, Glisenti, Bonato) nell' "elenco occasionale" delle persone a conoscenza di informazioni privilegiate, istituito a ridosso dell'inizio del cda contestualmente alla comunicazione alla Consob del ricorso al "ritardo". I consiglieri, secondo la Consob, dovevano essere iscritti in quanto "avevano avuto accesso all'informazione privilegiata" e "coinvolti nel processo decisionale".

Le contestazioni, spiega Consob, sono frutto del lavoro ispettivo svolto con l'Ivass, che nel suo duro rapporto indirizzato a Cattolica, "ha confermato le risultanze" dell'authority di Borsa. Se Cattolica non riuscirà a dimostrare la sua correttezza rischia una sanzione da 5 mila euro a 2,5 milioni nel primo caso e da 5 mila euro a 1 milione nel secondo.


 
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