"ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE"

Ticketone, sanzione
da 10 milioni di euro

19/01/2021 17:10

L'Antitrust ha irrogato una sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo CTS Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante. Secondo l'Autorità, il gruppo, che opera nel mercato italiano della vendita di biglietti per eventi live di musica leggera attraverso TicketOne, ha attuato "una complessa strategia abusiva di carattere escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera".

Era partita dalla società Zed Padova la denuncia nei confronti di Ticketone, che oggi ha portato l'autorità garante per la concorrenza a decidere per una sanzione di oltre 10 mln nei confronti del gruppo Cts Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante. Commentando la sentenza, Valeria Arzenton, patron di Zed, ha osservato che rappresenta anche "un messaggio di grande valore per tutte le donne: non è facile per noi fare impresa in questo Paese, nel settore dell'entertainment rimaniamo peraltro un'esigua minoranza, ma l'esito di questa lunga vicenda dimostra che con coraggio e voglia di fare si possono rimuovere gli ostacoli all'iniziativa femminile". "Prendo atto della decisione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato con grande soddisfazione perché nella sostanza conferma quanto abbiamo sostenuto per anni", continua Valeria Arzenton. "Il provvedimento comunicato oggi conferma la veridicità di tutto quanto da me lamentato, in ordine alle pressioni ed ai boicottaggi subiti. Inoltre rappresenta un caposaldo per tutto il settore perché va nella direzione di una generale apertura del mercato, superando logiche e consuetudini consolidate che non facevano bene alla libera iniziativa e all'intraprendenza. E anche un messaggio di grande valore per tutte le donne: non è facile per noi fare impresa in questo Paese, nel settore dell'entertainment rimaniamo peraltro un'esigua minoranza, ma l'esito di questa lunga vicenda dimostra che con coraggio e voglia di fare si possono rimuovere gli ostacoli all'iniziativa femminile. E che oltre allo spazio, c'è anche una solida prospettiva per tutte noi, per la nostra professionalità e non per ultimi per i nostri sogni. Abbiamo la fortuna di saper vedere anche con il cuore". Arzenton afferma in conclusione che "adesso però è il momento di guardare avanti e lavorare tutti insieme, come operatori del settore, per affrontare le difficoltà date da questa terribile pandemia ed essere pronti a ripartire nel segno della cultura e dello spettacolo".


 
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