CDA STRAORDINARIO

Cattolica,Bedoni resta a
guida della Fondazione

17/01/2021 11:05

Il presidente di Cattolica Assicurazioni Paolo Bedoni è pronto a fare un passo indietro, ma solo dopo la prossima assemblea. Lo annuncia alla vigilia del Cda straordinario convocato a seguito dell'esito negativo di un'ispezione dell'Ivass, anticipando anche la nomina di un cacciatore di teste per il nuovo Cda. Intervistato dal Corriere della Sera, Bedoni spiega che la prossima assemblea sarà convocata dal Cda dopo il prossimo 1 aprile e sarà per lui "l'ultima da presidente". Bedoni comunque resterà alla guida della Fondazione.

Un passo indietro che "era nei fatti" dal momento che "finendo la Cattolica cooperativa dopo 125 anni" ci dovrà essere un nuovo consiglio. Proprio con la trasformazione in società per azioni "va a completarsi un percorso iniziato nel 2000 con la quotazione" e "consegnare alla Spa un'impresa solida - precisa Bedoni - è stato ed è il nostro obiettivo principale". Così l'attuale Cda di Cattolica partirà "da subito, come da indicazione di Ivass, con i lavori di preparazione per la nuova lista", sottolinea il presidente.

Un giudizio, quello della Vigilanza sulla governance e sulla gestione dei rischi di Cattolica che è "sfavorevole" e si riferisce "a una situazione pregressa", ma "in sintonia" con le indicazioni dell'Istituto il Cda si impegna a presentare un "piano di rimedi".

Dopo aver escluso eccessi di protagonismo rivendicando di aver sempre cercato di "essere presente" e di agire con "il massimo della collegialità" Bedoni indica un futuro di "sinergie" con Generali, che ha il 24,4% di Cattolica ed è "una delle prime compagnie in Europa, che vuole rispettare l'identità" del partner. Tra i "rimedi" anche la risoluzione della joint-venture con Banco Bpm, a suo avviso uno dei "problemi di Cattolica". "Stiamo dialogando - spiega - se c'è la volontà le cose si possono fare tempestivamente, sennò si va in arbitrato".


 
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