CAPITALE DELLA CULTURA

Verona 2022 bocciata?
Lega: Non è una sconfitta

17/11/2020 12:15
“Non sarà certo la bocciatura a Capitale della Cultura 2022 a impedire all’amministrazione di essere protagonista sullo scenario delle manifestazioni e della cultura da ora in avanti” Così i consiglieri della Lega Anna Grassi, Laura Bocchi, Vito Comenicini, Roberto Simeoni, Andrea Velardi e Alberto Zelger commentano la bocciatura di Verona a Capitale della Cultura di Verona.
“Tranquillizziamo tutti i veronesi dispiaciuti per questa NON-VITTORIA - affermano i leghisti - Probabilmente le forze politiche che sono al Governo e in particolare chi guida il MIBACT non vuole così bene alla città di Verona a guida centro-destra, privilegiando le città guidate dagli amici di partito, infatti dal 2014 hanno vinto le città di Ravenna, Cagliari, Siena, Mantova, Pistoia, Palermo. Lanciamo una scommessa su Taranto vincitrice per il 2022”.
“Quello di Verona è un tessuto ricco di associazioni, di patrimonio storico, culturale e ambientale - proseguono - Per la ripresa post-Covid fondamentale sarà fare rete con tutto il tessuto della provincia di Verona: lago, montagna e pianura che vedono in Verona il motore e il cuore dello sviluppo di tutto il territorio".
I consiglieri leghisti concludono: “E' fondamentale non fermarsi, iniziare a lavorare a bandi e manifestazioni di interesse come è stato fatto con il Mura Festival quest’estate. Rilanciamo la proposta del drive-in, pensiamo a un festival di murales sui personaggi veronesi, a concerti all’aperto in sinergia con Fondazione Arena, nuove collaborazioni con l’Università di Verona, sviluppiamo e arricchiamo le notti bianche e le sagre nei nostri quartieri: facciamo diventare la nostra città la cornice di una serie di eventi caratterizzati da accessibilità e innovazione”.

 
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