DISPONIBILITA' A FARSI CARICO DI UNA PARTE DELLE AZIONI

Accordo con Cattolica
Generali apre Paracadute

06/10/2020 15:50

Generali apre un 'paracadute' a protezione degli accordi con Cattolica, dando la disponibilità a farsi carico di una parte delle azioni che potrebbero essere oggetto di recesso in relazione alla trasformazione in spa. La mossa intende salvaguardare la validità della delibera assembleare che ha sancito l'addio alla forma cooperativa, fondamentale per l'ingresso del Leone, e la cui efficacia è stata subordinata da Cattolica ad un limite, per quanto riguarda il recesso, del 20% del capitale. Grazie a un'integrazione dei patti parasociali con Cattolica datata 28 settembre, Generali potrà rilevare, per la quota del 24,4% del capitale che verrà a detenere dopo la sottoscrizione dell'aumento riservato da 300 milioni, le azioni eventualmente oggetto di recesso, così da alleggerire il conto che l'ex cooperativa potrebbe essere costretta a pagare.

E se la soglia del 20% dovesse essere superata Cattolica e Generali esamineranno "tutte le azioni e attività volte al buon esito e all'implementazione dell'operazione", allo scopo di trovare il modo di dare esecuzioni agli accordi, anche interloquendo con le autorità di vigilanza, Ivass e Consob, a cui potrebbe essere chiesta un'esenzione dall'obbligo di opa 'da salvataggio'. Le nuove previsioni, che tendono a disinnescare l'ultimo elemento di incertezza sul buon esito dell'operazione, spingono Cattolica in Borsa, dove il titolo avanza del 7,13 a 4,95 euro.

L'integrazione degli accordi prevede che il Leone sottoscriva l'aumento "entro il 23 ottobre", alla vigilia del termine entro il quale Cattolica dovrà comunicare se il limite del 20% è stato raggiunto ed eventualmente se intende rinunciarvi.


 
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