LA STIMA DELLA CGIA MESTRE

Imprese venete, -7%
fatturato nel lockdown

29/09/2020 16:30

Nei tre mesi del lockdown le imprese del Veneto hanno perso circa il 7% del fatturato annuo. Una contrazione che arriva al 40%, se rapportato ai soli primi 2 mesi di chiusura totale, marzo e aprile. E' una stima elaborata dalla Cgia di Mestre, presentata dal segretario Renato Mason in occasione del Forum sull'economia sostenibile dopo il lockdown promosso dalla Regione Veneto.

Per l'ufficio studi mestrino si tratta di una stima di minima, non tenendo conto della contrazione del volume di attività delle imprese rimaste aperte nel lockdown. Per il sistema delle imprese venete è ipotizzabile che il 2020 si chiuda con un -20% complessivo dei ricavi. In termini assoluti, osserva la Cgia, il calo registrato tra marzo e aprile 2020 è stato superiore ai 25,2 miliardi di euro, mentre è stato limitato a circa 80 milioni nel terzo mese, maggio, che ha portato all'uscita dal lockdown. Valutando gli effetti delle sole chiusure sui principali settori economici emerge che i comparti più colpiti, in termini assoluti, sono stati la manifattura (-13 mld in due mesi), il commercio (-7,5 mld), le costruzioni (- 1,7 mld).

RIPRESA

Le stime economiche per la fine del 2020 indicano che il Pil del Veneto pagherà più duramente gli effetti del lockdown rispetto alla media italiana, -10,6% in confronto al -10,1% nazionale, a causa soprattutto delle dimensioni del suo sistema turistico. Ma nel 2021 questo trend si invertirà, e la regione potrebbe crescere di più, +6.9%, della media del Paese, +5,9%, con la migliore performance tra le regioni del Nordest ed anche sulla Lombardia (+6,6%).

Lo afferma una elaborazione dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, su dati camerali e Istat. Nel 2021 in sostanza l'industria del Veneto, stima la Cgia, potrebbe riportarsi quasi sui livelli del 2019.


 
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