L'ATTORE

Giancarlo Giannini
“maestro” a Verona

26/09/2020 18:11
Chi ha detto che per diventare attore o regista è necessario trasferirsi alle porte di Cinecittà? E’ il mondo del cinema, piuttosto, che da qualche tempo è sbarcato in riva all’Adige grazie a Studio Cinema, istituto professionale di formazione cinematografica, nato a Roma dieci anni fa per volontà di Massimiliano Cardia e che da cinque anni ha messo radici anche a Verona grazie a un’intuizione e all’impegno dello stesso fondatore e di Emanuela Morozzi, direttore artistico della sede scaligera, che oggi ha ospitato al Grand Hotel Des Arts in Corso Porta Nuova, per una delle tante lezioni riservate ai venti allievi impegnati nel corso biennale per diventare attori o sceneggiatori, nientemeno che Giancarlo Giannini. (guarda il VIDEO)

STELLA ITALIANA SULLA “WALK OF FAME”. L’attore, doppiatore e sceneggiatore nato a La Spezia nel 1942, uno dei più celebri volti del cinema italiano, sarà a breve a Hollywood per celebrare la sua stella sulla “Walk of fame”, la seconda mai dedicata a un italiano (prima di lui solo Rodolfo Valentino, mentre un’altra è stata annunciata alla memoria di Luciano Pavarotti). La fama di Giannini, infatti, va ben oltre i confini nazionali: già incassata nel 2009 la prestigiosa stella sull’Italian Walk of Fame di Toronto, in Canada, Giannini (che ha all’attivo sei David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, cinque Globi d’Oro e  una candidatura all’Oscar nel 1977 per “Pasqualino Settebellezze” di Lina Wertmüller) è di casa anche a Hollywood. Basti pensare al ruolo di cattivo in “Quantum of Solace 007”, al pater familias interpretato ne «Il profumo del mosto selvatico» con Keanu Reeves, passando per il “no” a Francis Ford Coppola, che lo aveva cooptato per un ruolo in “Apocalypse Now” a cui dovette rinunciare perché già impegnato con Visconti, e all’interesse dimostrato da Spielberg, che lo voleva antagonista di Indiana Jones ne “I predatori dell’arca perduta”, collaborazione mai decollata solo per colpa di un imprevedibile ritardo nel via delle riprese. 
“Noi raccontiamo sogni, è tutta finzione ma è bellissimo questo modo di raccontare la realtà attraverso la macchina da presa”, ha detto Giannini agli aspiranti registi e sceneggiatori di Studio Cinema Verona.
“Il bravo regista è colui che non ha bisogno di dire all’attore tutto ciò che deve fare in scena, ma colui che sa scegliere l’attore giusto lasciandogli poi la possibilità di esprimersi e suggerire cosa e come comunicare. Recitare, in inglese to play e in francese jouer, è come il nostro “giocare”, vivere in un mondo di fantasia che solo a noi è concesso” ha aggiunto.
Il mestiere dell’attore? “Tantissimi sanno recitare, ma a farlo bene sono pochissimi nel mondo”, ha proseguito l’attore, che o proprio a Verona, al Teatro Romano, ha registrato uno dei primi grandi successi a teatro della sua carriera, con “Romeo e Giulietta» per la regia di Zeffirelli (era il 1964).
"E poi conta molto la fortuna”, ha concluso con una nota polemica - purtroppo in Italia se non si è raccomandati, oggi è difficilissimo andare avanti". 

IL CINEMA “MIGRA” A NORDEST. Ma il primo passo resta, indubbiamente, la preparazione. L’attore è infatti in città perché figura nel corpo docente di Studio Cinema Verona, che negli anni ha fatto salire in cattedra nella sede veronese veri e propri pezzi da novanta dello spettacolo nazionale e internazionale: tra i registi Pupi Avati, Abel Ferrara, Michele Placido, Gabriele Muccino, Alexis Sweet, regista delle fortunate serie tv “Ris” e “Don Matteo”, oltre agli attori Giuliana De Sio, Adriano Giannini, Alessandro Haber, Edoardo Leo, Sabrina Impacciatore e Claudio Castrogiovanni.
“Studio Cinema Verona ha l’obiettivo di formare futuri attori e specializzare attori professionisti puntando proprio sull’eccellenza del corpo docenti”, hanno spiegato i fondatori Massimiliano Cardia ed Emanuela Morozzi.
“Il piano di studio prevede elaborazioni pratiche continue, per garantire il reale apprendimento delle informazioni studiate con attrezzature di ripresa cinematografica di ultima generazione. Il tutto, con l’obiettivo di decentrare la formazione cinematografica anche a Verona, per consentire agli aspiranti attori, ma anche registi e sceneggiatori, di inseguire il loro sogno senza doversi per forza trasferire. Del resto anche grazie al bando lanciato dalla Regione a sostegno al settore cinematografico e audiovisivo del valore di 5 milioni di euro, le case di produzione stanno pianificando sempre di più riprese o attività di post-produzione in Veneto” hanno concluso.

LE SELEZONI. Le audizioni (gratuite) per reclutare nuovi talenti per il percorso biennale di Studio Cinema Verona, in vista del nuovo anno accademico al via a novembre, sono aperte: per candidarsi è necessario scrivere all’indirizzo [email protected] (per informazioni: tel. 045.4571191, Whatsapp 348.6823710, www.studiocinemaverona.com).
A selezionare gli aspiranti, il prossimo 25 ottobre a Verona, sarà e il casting director Pino Pellegrino, deus ex machina di molti cast di successo come, per citarne solo alcuni, quelli della serie tv “Il bello delle donne” e dei film “Le fate ignoranti”, “La finestra di fronte” e “La dea fortuna” di Ferzan Ozpetek.

 

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