DOPO IL LOCKDOWN

Veronafiere, per il 2020
si stima calo del 70%

25/09/2020 17:53

"Sull'esercizio 2020 non abbiamo ancora una proiezione spendibile, sicuramente possiamo confermare che sul fatturato si profila una diminuzione attorno al 70% sull'anno, in linea con il settore".

Lo ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, commentando l'andamento del comparto fieristico, duramente colpito dal lockdown e dagli effetti della pandemia.


"Abbiamo messo in salvaguardia l'azienda - ha spiegato - con una riduzione dei costi pari a 35 milioni, ovvero il 45% in meno rispetto allo scorso esercizio, dei quali il 20% delle spese per il personale, a tutti i livelli, compresi dirigenti e Cda".

Mantovani ha ricordato che "Veronafiere ha adottato da subito lo smart working: non eravamo preparati alla pandemia, ma eravamo preparati all'utilizzo di strumenti digitali".


"Veronafiere- ha proseguito il dg - ha lavorato in questi mesi per garantire la continuità aziendale. Questa è assicurato dalle prospettive di una graduale ripresa delle manifestazioni. Abbiamo ripreso a fare manifestazioni in Cina, questa è una notizia estremamente positiva, con ritorni superiori a quelli attesi".

In particolare, ha affermato, si sta rivelando "molto forte la partnership con Vinitaly sul mercato cinese".


"Il 2021 avrà un calendario ricco di manifestazioni ed eventi - ha annunciato - intanto però cominciamo dal 30 settembre al 2 ottobre con Marmomac Restart, il primo evento 100% online. Seguirà in ottobre Oil&nonOil, prima rassegna in presenza, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e in totale sicurezza. E ancora Innovabiomed, poi in novembre Fieracavalli distribuita in due week-end dedicati rispettivamente allo sport e alle famiglie, il prestigioso appuntamento con Operawine assieme a wine2wine Exhibition, per proseguire con Job&Orienta in format digitale e chiudere in dicembre con ArtVerona, ancora in presenza".


 
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