DON LUIGI PEDROLLO

Processo beatificazione
per un prete veronese

18/09/2020 17:30

Domenica 20 settembre si conclude la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Luigi Pedrollo, vicario e primo successore di don Giovanni Calabria alla guida dell’Opera da lui fondata. L’evento sarà celebrato domenica pomeriggio con una S. Messa presieduta dal vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, nella basilica di Sant’Anastasia con inizio alle ore 16.30 (ingresso libero fino ad esaurimento posti nel rispetto delle normative anti-Covid).

Don Pedrollo è una figura carismatica molto nota a Verona, che dapprima affiancò don Calabria e poi fu il continuatore della sua Opera a favore dei poveri e dei sofferenti, diventando consigliere e punto di riferimento spirituale per tantissimi veronesi. Fu lui a realizzare il lontano desiderio di don Calabria di aprire la Congregazione all’attività missionaria (la prima missione venne fondata in America Latina nel 1959; oggi l’Opera è presente in 12 Paesi e in tutti e 5 i continenti). Fu sempre sotto la sua guida che vennero realizzati il Centro Don Calabria di via Roveggia (oggi trasferito in via San Marco) e l’ospedale geriatrico “Don Calabria” di Negrar.

Il processo diocesano era stato aperto il 15 giugno 2018 con la nomina della commissione d’inchiesta, guidata dal delegato vescovile don Tiziano Bonomi, e con la scelta dei periti storici. Postulatore è Paolo Vilotta coadiuvato dal religioso calabriano fratel Mario Grigolini. In questi due anni sono stati sentiti 48 testimoni così suddivisi: 13 religiosi e 3 religiose dell’Opera Don Calabria, 2 vescovi, 3 parenti, 12 religiosi, religiose e sacerdoti della Diocesi, 15 laici. Inoltre sono stati esaminati i numerosissimi scritti, editi e non, che don Pedrollo ha lasciato nella sua lunga vita, quali diari, corrispondenza privata, lettere circolari, quaderni di appunti, deposizioni, contributi ai Capitoli, cronache della casa… Ora i documenti e le testimonianze passeranno a Roma alla Congregazione delle cause dei santi, dove verranno esaminati e, se approvati, ci sarà il riconoscimento delle virtù eroiche di don Pedrollo che diventerà “venerabile”.

“La chiusura della fase diocesana del processo di don Pedrollo è una grande gioia per tutta la Famiglia Calabriana – dice padre Miguel Tofful, Casante dell’Opera – don Luigi per noi rappresenta la figura del sacerdote come lo voleva don Calabria: umile, traboccante di carità, determinato e con una enorme fiducia nella Divina Provvidenza. Possiamo dire che egli sia l’incarnazione dello spirito puro e genuino della nostra Opera ed è una persona che nella sua vita ha fatto del bene a tantissime persone, tanto che ancora oggi moltissimi veronesi si ricordano di lui”.

NOTA BIOGRAFICA DI DON LUIGI PEDROLLO

Nato a San Gregorio di Veronella il 31 dicembre 1888, Luigi Pedrollo entrò in seminario a Vicenza nel 1902. Nel 1908 incontrò per la prima volta don Calabria. Dopo l’ordinazione sacerdotale entrò nell’Opera nel 1914. Da allora ricoprì diversi incarichi. Prima (1919) fondò la succursale a Costozza (Vi), poi tornò a San Zeno in Monte (1929) dove ebbe l’incarico di Vicario e contribuì a preparare le Regole della futura Congregazione. Dopo la morte di don Calabria (4 dicembre 1954), don Pedrollo il 3 marzo 1955 venne eletto Superiore Generale della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza.

Rimase Superiore Generale dell’Opera fino al 1967. Anche negli anni successivi fu vera e propria immagine di don Calabria, testimone capace di mostrare con la sua vita la santità e lo «spirito puro e genuino» del Fondatore. Inoltre nel suo apostolato fu vicino a tantissime persone, dentro e fuori dall’Opera. Fu Visitatore Apostolico della Congregazione Religiosa delle Poverette della Casa di Nazareth e soprattutto negli ultimi anni si dedicò alla direzione spirituale sia di Religiosi sia di laici esterni all’Opera, di ogni estrazione. Morì in concetto di santità il 16 febbraio 1986 a San Zeno in Monte.


 
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