IL PRIMO PARCO DEI GIOCHI ANTICHI

Tocatì permanente
alle Colombare

16/09/2020 17:15

Un Tocatì permanente, 365 giorni all'anno, con uno spazio dedicato dove studenti, adulti e turisti possono conoscere e sperimentare il mondo dei giochi antichi. E' questa l'idea che l'Associazione Giochi Antichi è ad un passo dal concretizzare, per realizzare il primo parco italiano ad hoc. A poche ore dall'avvio del diciottesimo Tocatì, si pensa già al futuro, per un festival che così diventa parte integrante della città.

Gli elementi necessari ci sono già tutti. Anzitutto il luogo, quel parco delle Colombare che già da molti anni ospita la 'casa' dell'Associazione Giochi Antichi, la casetta di legno sul lato sinistro del viale d'ingresso ristrutturata qualche anno fa. Quindi il progetto preliminare, redatto da professionisti incaricati da AGA che descrive nel dettaglio l'intervento previsto sia per ampliare la sede dell'associazione sia per trasformare la valle circostante in pedane e piastre strutturate per i giochi che saranno proposti. Ultimo, ma non meno importante, il finanziamento dell'intervento, che sarà realizzato con il contributo del MIBAC di 600 mila euro e che risponde al costo complessivo dell'opera definito in fase di redazione dello studio di fattibilità.

Sarà il Comune, in quanto proprietario degli immobili in concessione ad AGA e dell'area circostante ad eseguire i lavori. La giunta ha approvato lo studio di fattibilità del progetto, ufficializzando il via alle procedure amministrative e al cronoprogramma dei lavori, il cui inizio è previsto per marzo 2021 e il termine dopo circa sei mesi, entro settembre.

Il progetto. Prevede l'ampliamento dell'edificio esistente, con locali funzionali all'attività dell'Associazione Giochi Antichi ma soprattutto con la creazione di un'ampia aula per la didattica dedicata alle scuole e, in generale, alla parte teorica dei giochi. Alla pratica saranno riservati gli spazi esterni, per un gioco tutto all'aperto tra la natura del colle in cui si trova il parco delle Colombare. Le piastre per l'attività ludica saranno create nei terrazzamenti su cui degrada il terreno, delimitati da muretti a secco originali, per un intervento attento all'ambiente e in sintonia con gli elementi naturalistici del contesto.

Pensato in tempi precedenti al Covid, il gioco all'aperto alla base dell'idea di AGA diventa oggi un valore aggiunto significativo.

Il progetto è stato presentato oggi dall'assessore ai Lavori pubblici insieme al presidente dell'Associaizone Giochi Antichi Paolo Avigo. Presenti i membri del direttivo di AGA, gli architetti Nicola Gasperini e Diego Caloi, che seguono il progetto per l'associazione, e i progettisti che hanno redatto il piano di fattibilità, gli architetti Cristina Rizzo e Orlando Lanza.

"L'idea del parco dedicato ai giochi e sport tradizionali ci è piaciuta subito - commenta l'assessore ai Lavori pubblici -. Ed è piaciuta anche al MIBAC a cui l'abbiamo illustrata a Roma, tanto da autorizzare il finanziamento di tutto l'importo necessario per eseguire i lavori. Un progetto dalle molteplici valenze, culturale, turistica, didattica e sportiva, e che contribuirà a riqualificare un parco dalle mille potenzialità, grazie anche alla sua posizione strategica tra il centro e Castel San Pietro. L'ok della giunta al piano di fattibilità dà il via ufficiale alle procedure amministrative, cerchiamo di andare il più spediti possibile, ma tra un anno contiamo di inaugurare il Tocatì permanente".

"Sono anni che lavoriamo a questo progetto - ha detto Avigo -, oggi possiamo dire che Verona avrà il Tocatì 365 giorni all'anno, sempre aperto e rivolto a tutti. L'obiettivo è creare un calendario di eventi in cui ospitare giochi di diverse città e regioni italiane sempre diversi, un modo per coinvolgere cittadini, appassionati e visitatori. Grande attenzione sarà dedicata all'aspetto didattico, coinvolgendo tutte le scuole cittadine a partecipare alle iniziative proposte.Il focus sarà sulla parte ludica ma non saranno trascurati gli aspetti storici e delle tradizioni legate ai diversi giochi".


 
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