"DALLE PAROLE AI FATTI”

Consiglio straordinario
approvata mozione Filobus

31/07/2020 09:15

Ora è ufficiale: il filobus va in archivio e si punta a sostituirlo con nuovi bus elettrici, riducendo di sei chilometri il percorso previsto. I cantieri verranno riaperti (è già avvenuto in Borgo Venezia) ma solo per risistemare l’asfalto e chiudere tutto entro settembre.

Spiegazioni sui rapporti e sul rispetto delle convenzioni con AMT, relativamente ai lavori del filobus. E, ancora, richiesta di chiarimenti sull'esito degli incontri avvenuti con l’ATI e con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. E, infine, chiarimenti sulle eventuali varianti urbanistiche collegate alla soluzione individuata, per evitare gravi conseguenze economiche per il bilancio del Comune. Queste le questioni poste all’attenzione del Consiglio comunale straordinario, convocato giovedì sera attraverso la mozione ‘Filobus: dalle parole ai fatti”, sottoscritta dai gruppi consiliari di opposizione. Il documento è stato approvato dall’aula, con 28 voti favorevoli e 1 astenuto.

Presenti alla seduta on line, il presidente di AMT Francesco Barini e i rappresentanti dei comitati Italia nostra, Lipu Verona, Comitato no al filobus Verona, Comitato di Verona Sud e comitato Asma.

“Servono chiarimenti al Consiglio e alla città su questo intervento – ha sottolineato il capogruppo Sinistra in Comune Michele Bertucco, intervenuto nell'illustrazione della mozione –. E’ chiaro che servono soluzioni e risposte. Si tratta di un progetto iniziato nel 1994 e che in 26 anni non ha portato ancora alla concretizzazione di un nuovo sistema di trasporto pubblico di massa. Anzi, a Verona manca ancora una visione chiara di che cosa si vuole fare e, soprattutto, su come si vuole intervenire nelle aree di cantiere attualmente in fase di esecuzione”.

“Un progetto ereditato che, fino a qualche settimana fa, non aveva nessuna possibilità d’essere modificato – ha chiarito il sindaco Federico Sboarina –. Ora, a seguito degli stravolgimenti sociali collegati alla pandemia, si sono aperte delle possibilità, per iniziare un nuovo percorso alternativo con soluzioni meno impattanti per la città e l’utilizzo di un mezzo più moderno. E’ chiaro che quando si parla di ridefinizione di un progetto di questa portata, le tempistiche non possono essere immediate. Anche in considerazione di un eventuale nuovo mezzo, vanno attentamente valutate le criticità dettate dal percorso definito dal vecchio tracciato. Ho dato indicazione che per il mese di settembre tutti i cantieri ancora aperti vengano chiusi. C’è la massima volontà di condivisione sulle soluzioni che saranno intraprese. Sulle carenze di comunicazione, quando ci sono state, sono sempre intervenuto”.

Il Presidente Barini ha dichiarato: “Oggi i cantieri stanno riprendendo, per consentire la conclusione dei lavori per settembre, entro l’inizio della scuole. Si sta agendo con determinazione su questo fronte, per portare a termine i lavori. Dal punto di vista trasportistico stiamo valutando un altro mezzo di recente concezione, con un sistema senza fili totalmente elettrico che si ricarica al capolinea e lungo il percorso. Una modalità già in funzione in altre città europee. Su questo dovremmo predisporre una variazione tecnico-economica che inevitabilmente coinvolgerà tutti i mezzi in produzione”.


 
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