Ferragosto in città visite guidate a Verona

14/08/2020 10:14

La bellezza del centro storico di Verona non va in vacanza. Per i turisti e i veronesi che passeranno il Ferragosto tra le mura scaligere, lo IAT propone una serie di tour in collaborazione con le guide turistiche autorizzate per far conoscere la città e la sua storia.

Queste le idee per il fine settimana di sabato 15 e domenica 16 agosto, con partenza alle ore 11 sempre dall'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica in via degli Alpini 9 - Piazza Bra.

Sabato 15 agosto, tour "Verona veneziana" (in italiano). Una visita per ammirare le numerose impronte lasciate dal lungo governo della Serenissima, a partire dalla passeggiata più famosa: il Liston. Si parlerà della figura del Sanmicheli, della "urbs picta", del ghetto, dei palazzi del Governo e del destino del leone di San Marco. Domenica 16 agosto viene riproposto il tour classico in centro storico.

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Giovani e teatro, show al Chiostro Sant'Eufemia

15/07/2020 09:46

È partito il conto alla rovescia. Mentre al Teatro Romano è già tutto esaurito per il debutto di sabato con Claudio Bisio e Gigio Alberti, l’Estate Teatrale Veronese è pronta ad alzare anche un secondo sipario. Tra una settimana, dal 22 luglio all’1 agosto, il Chiostro di Sant’Eufemia ospiterà otto spettacoli tra musica, danza e teatro. Una location inedita per il festival, dedicata soprattutto ai giovani. Sia artisti che spettatori. L’ingresso, infatti, per gli under 26 e per gli studenti universitari esu, sarà di 5 euro. I biglietti sono già in prevendita al Box Office di via Pallone e sul circuito Geticket.it.

Ad aprire il cartellone del Chiostro, mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, alle ore 21, sarà la prima nazionale di ‘Poetry Death Match’. Una ventina di sonetti shakespeariani interpretati da 20 allievi della Scuola Teatrale d'Eccellenza dello Stabile del Veneto, diretti da Giorgio Sangati. Il 25 luglio, prenderà il via la sezione ‘Professione Spettacolo Verona’, con la Compagnia Mitmacher che porterà in scena ‘Iliade – Mito di ieri, Guerra di oggi’. E poi ‘Il caso Mahler’ di Eadem, in programma il 27 luglio, e ‘Rivalsalieri’ di Modus Produzioni e Orti Erranti in scena il 28 luglio. Dal teatro alla musica, il 26 luglio, con il Quartetto dell’Orchestra Machiavelli in ‘The Death and The Iron Maiden’, un mix tra Schubert e brani hard rock. Infine la danza. Il 29 luglio salirà sul palcoscenico la Compagnia Iuvenis Danza e Foov Dance Company, con ‘Paddock’. Il 30 luglio sarà la volta di Arte3 e Diversamente in danza con ‘D Sharing’ e ‘Punti di Singolarità’. Ultima serata sarà l’1 agosto con Elisa Cipriani e Luca Condello, protagonisti di ‘Giulietta e Romeo Anime Danzanti’.

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Crisi ristoranti costa 8 mld in cibi e vino

14/07/2020 10:25

Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sul Made in Italy con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020 per l’emergenza Coronavirus. L’impatto drammatico ricade inevitabilmente sull’agroalimentare veneto - spiega Coldiretti – quello regionale vale 5,8 miliardi ed è fatto di tipicità e denominazioni tanto da piazzare la regione tra le prime d’Italia per produzioni blasonate che non solo incrementano l’appeal turistico ma sono la base del patrimonio enogastronomico locale. A peggiorare la situazione è il calo di 8,2 milioni di arrivi e oltre 28 milioni di presenze e una contrazione della spesa turistica pari a quasi 3 miliardi di euro rispetto all’anno scorso: secondo le statistiche, il Veneto è tra le regioni che risentirà maggiormente dell’impatto dell’emergenza sanitaria sul sistema turismo.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova sul fatto che “stiamo lavorando per cercare di mettere insieme vari ministeri e individuare misure che diano sostegno a strutture che acquistano Made in Italy”.

I consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 40%. Una drastica riduzione dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. La spesa alimentare fuori casa prima dell’emergenza coronavirus – conclude la Coldiretti – era pari al 35% del totale dei consumi a tavola degli italiani​.

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Il 5x1000 per ricerca e il diritto allo studio

01/07/2020 16:58

Nella situazione di grave emergenza sanitaria che ha coinvolto tutti noi, l’ateneo scaligero ha messo in campo fin da subito le sue forze migliori, per non far mai mancare il sostegno a studentesse e studente e alle loro famiglie, alla comunità accademica e a quella comunità cittadina. È evidente, tuttavia, che quest’anno i vuoti da riempire sono molti di più. Per questo nel 2020 i proventi raccolti con il 5 per mille grazie alla generosità delle cittadine e dei cittadini saranno utilizzati per la ricerca e il diritto allo studio nel post emergenza Coronavirus.

Per affrontare al meglio il contesto emergenziale, l’ateneo punta non solo sui lavori scientifici con il sostegno alla ricerca, ma intende anche rispondere alle criticità che alcune famiglie con le loro ragazze e i loro ragazzi dovranno sostenere dopo l’emergenza Coronavirus, per supportarle con tutte le iniziative possibili.

Il 5 per mille è uno degli strumenti che l’università scaligera vuole mettere al servizio di questa causa: è una quota, pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone, che il contribuente sceglie liberamente di destinare, senza alcun onere aggiuntivo, permettendo all’ente beneficiario di realizzare iniziative importanti e utili al bene comune, allo sviluppo e al futuro dei giovani.

Sostenere l’università di Verona è semplice: nella sezione dedicata al “Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università”, che si trova all’interno della modulistica per la dichiarazione dei redditi, sarà sufficiente apporre la propria firma e il codice fiscale: 93009870234.

Come devolvere il 5 per mille. È necessario compilare il modulo 730, la Certificazione unica oppure il Modello Unico e firmare nell’apposita sezione dedicata “Finanziamento della ricerca scientifica e della università” indicando il codice fiscale dell’ateneo: 93009870234. Anche chi non compila la dichiarazione dei redditi può destinare il 5×1000. Per farlo è sufficiente compilare la scheda e presentarla in busta chiusa su cui scrivere “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef” e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

Tutte le informazioni sono disponibili anche alla pagina https://www.univr.it/it/5xmille.

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Ulss, riapertura dei servizi amministrativi

24/06/2020 18:14

A partire da mercoledì 1 luglio, gli sportelli amministrativi distrettuali di tutte le sedi dell’Azienda ULSS 9 Scaligera riapriranno la loro attività al pubblico. L’accesso dell’utenza agli sportelli avverrà esclusivamente su appuntamento, al mattino, da fissare via telefono ai recapiti indicati sul sito aziendale per ciascuna sede. L'accesso diretto è previsto solo per la consegna e il ritiro delle pratiche di protesica. L’accesso agli sportelli amministrativi distrettuali è permesso solamente un quarto d’ora prima dell’appuntamento, con l’obbligo di utilizzare la mascherina e il gel idroalcolico. Le persone in attesa dovranno mantenere l’ordine di arrivo all’esterno dello sportello, rispettando, sia fuori che all’interno, la distanza di almeno un metro dalle altre persone in attesa e dagli operatori dello sportello. Gli sportelli riapriranno con il seguente orario: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 12:30, solo per attività amministrative e martedì e giovedì, con lo stesso orario, solo per pratiche della protesica (Distretto 3 dalle ore 8:30 alle 12:30).

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Pupi Avati a Bardolino per "Parole sull'acqua"

19/06/2020 11:41

Torna a Bardolino sabato 27 giugno e sabato 4 luglio “Parole sull’Acqua” la rassegna che da undici anni porta sulle rive del Lago di Garda i protagonisti della scena culturale italiana. Quella di quest’anno sarà un’edizione particolare, rivista e rimodulata in due serate, ma soprattutto dedicata ad un unico filone che sarà quello del cinema. L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bardolino, in collaborazione con la Fondazione Bardolino Top e il Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino. Ad aprire le danze il 27 giugno alle 20.30 nella nuova location di Parco Carrara Bottagisio sarà Pupi Avati, il grande maestro bolognese che dialogherà con il giornalista e conduttore de La Rosa Purpurea su Radio24, Franco Dassisti, a cui seguirà la proiezione de “Il signor diavolo”, ultimo lavoro del regista: «Poter avere a Bardolino e inaugurare questa nuova stagione di Parole sull’Acqua con uno dei più grandi registi italiani è un grandissimo orgoglio – ha commentato Nica Currò, assessore alla cultura del Comune di Bardolino - ma soprattutto un forte segnale di ottimismo e di ripartenza, non solo del turismo, ma anche della cultura e di tutte le attività ad essa collegate che tanto hanno sofferto in questi mesi e che hanno bisogno di essere messe di nuovo al centro dell’attenzione». Sabato 4 luglio alle 21, invece, toccherà ad Agostino Ferrente, regista emergente che quest’anno si è aggiudicato un David di Donatello con il suo film “Selfie”. Anche questa serata sarà moderata da Franco Dassisti: «Abbiamo voluto portare a Bardolino due approcci diversi di cinematografia – ha proseguito Nica Currò – da una parte la storia del grande schermo italiano e dei lungometraggi di cui Pupi Avati è indiscusso protagonista, dall’altra la prospettiva di un modo nuovo di produrre questa arte attraverso cortometraggi e documentari che hanno portato alla ribalta Agostino Ferrente».


Le due serate si terranno a Parco Carrara Bottagisio, in cui sarà allestito un vero e proprio cinema all’aperto con 200 posti a sedere. Per partecipare all’edizione 2020 di Parole sull’Acqua sarà necessario prenotare il proprio posto sul sito www.bardolinotop.it. Il biglietto, che permetterà l’ingresso ad entrambe le serate, ha un costo di 20 euro e il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle associazioni AMO Baldo Garda e Croce Rossa Italiana Comitato Baldo Garda. Prima dell’inizio degli appuntamenti sarà offerto un brindisi di benvenuto a base di Chiaretto di Bardolino offerto dal Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino, servito a tutte le persone sedute: «Nel rispetto di tutte le regole e con grande attenzione torniamo a occuparci di cultura – ha concluso Nica Currò – Questo non è solo un appuntamento con due grandi protagonisti della cinematografia italiana, ma è anche la scintilla che spero riaccenda i riflettori sul comparto. Abbiamo una stagione ancora lunga davanti e conto sul fatto che Bardolino la possa affrontare di nuovo assieme agli artisti, alla musica, alla pittura e a tutte le arti».

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Estate insieme all'Università

10/06/2020 17:12

Ripartono da questa settimana le attività estive promosse dal Cug, il comitato unico di garanzia dell’ateneo a favore delle figlie e dei figli dei dipendenti e degli studenti dell’università, per dare sostegno alle famiglie. Dopo le chiusure dettate dall’emergenza Covid-19, si riparte con “Estate insieme”, numerose attività, pensate sia in presenza, pur rispettando tutte le prescrizioni nazionali, regionali e comunali, sia con laboratori online. Le attività, infatti, sono state vagliate e approvate dall'Unità di crisi di ateneo, istituita proprio a fronte dell’emergenza sanitaria.

Da mercoledì 10 giugno ha riaperto per gli iscritti il Baby ateneo, il nido di ateneo nato nel 2006 per accogliere bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, figli di dipendenti e studenti dell’università scaligera, con tre posti dedicati a utenti esterni. Si tratta del riavvio in sicurezza delle attività del nido, per il periodo estivo, con orario normale, nella sede ordinaria di via dell’Artigliere, con in più la possibilità di usufruire del prato antistante la mensa del Polo Zanotto.

Da lunedì 15 giugno torna anche Play&game, il centro estivo di ateneo, promosso da Scienze motorie del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, in collaborazione con il Cus e con il sostegno del Comitato unico di garanzia dell’ateneo, per offrire a bambine e bambini e ragazze e ragazzi un'ampia e variegata gamma di attività motorie e sportive, proposte e condotte con competenza e professionalità da laureate e laureati in Scienze motorie in ateneo e calibrate nel rispetto delle esigenze e dello sviluppo psicomotorio. Quest'anno le attività saranno rivolte alla fascia d’età dai 6 agli 11 anni, con i partecipanti divisi in piccoli gruppi, sempre rispettando le norme di sicurezza e distanziamento. Le attività si terranno a Borgo Venezia, negli impianti sportivi del Palazzetto Gavagnin (via Montelungo 5), nel prato della mensa del Polo Zanotto e a Borgo Roma, in luogo da definire.

La novità di questa estate 2020 saranno i laboratori online Univr Edu, attività pensate per ragazze e ragazzi dai 6 ai 13 anni, figlie e figli dei dipendenti dell’ateneo. Dal 22 giugno si terranno una serie di laboratori in streaming, tenuti da docenti di ateneo, su diversi temi che spaziano nei vari ambiti del sapere. Dalla filosofia, parlando dei viaggi di Ulisse, all’informatica, scoprendo la realtà virtuale e la realtà aumentata, dalla matematica delle bolle di sapone alle lingue, scoprendo la scrittura cinese, dalle biotecnologie della scienza a colori fino alla linguistica, partendo dai geroglifici per arrivare alle faccine della messagistica istantanea, dalla microbiologia, imparando come gli starnuti possano diffondere le infezioni per arrivare, infine, alla psicologia clinica. Le iscrizioni ai laboratori sono aperte fino a giovedì 18 giugno, inviando una mail a [email protected]

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Scoperta dei quartieri ragazzi premiati

10/06/2020 17:05

Conoscere il proprio quartiere, scoprirne lo sviluppo urbanistico e il sistema di trasporto pubblico. Sono stati questi gli obiettivi di “Alla scoperta dei quartieri di Verona. Una città a misura di bus”, il progetto che ha coinvolto centinaia di studenti delle terze medie della città. L’iniziativa, voluta dall’assessorato al Decentramento, è stata realizzata con la collaborazione dell’impresa sociale Rotte Locali, di Atv, Acque Veronesi e Fondazione Cattolica, e ha visto protagonisti i ragazzi di 11 classi terze.

“Attraverso questa iniziativa – spiega l’assessore al Decentramento Marco Padovani – abbiamo voluto far conoscere i quartieri di Verona, in modo da valorizzarne le peculiarità. L’edizione di quest’anno, in particolare, ha puntato a promuovere la scoperta delle aree verdi presenti nei nostri rioni. Allo stesso tempo, abbiamo aiutato i ragazzi, che frequentano l’ultimo anno delle medie, ad acquisire una maggiore autonomia nell’uso dell’autobus, promuovendone un utilizzo rispettoso e corretto”.

Il progetto, infatti, si è articolato in alcuni incontri in aula, durante i quali si è affrontato il tema dello sviluppo urbanistico della città e della gestione del sistema del trasporto pubblico.

Insegnanti e studenti si sono impegnati, poi, nella ricerca all’interno dei loro quartieri di alcuni elementi particolari da far conoscere e trovare alle altre classi. Per ognuno di questi luoghi le classi hanno preparato una descrizione e un approfondimento da inserire in una pubblicazione condivisa.

A questo punto, mancava solo la tappa conclusiva del progetto, cui avrebbero partecipato tutti gli studenti coinvolti. L’11 marzo, con partenza da piazza Bra, i ragazzi si sarebbero sfidati in una gara, a metà tra la caccia al tesoro fotografica e l’orienteering. Purtroppo, l’emergenza sanitaria ha imposto la sospensione delle attività extrascolastiche e della competizione che avrebbe portato i ragazzi a sfidarsi con gli strumenti cartografici conosciuti durante le lezioni e a muoversi all’interno di Verona a piedi e con i mezzi pubblici, sviluppando capacità di lavoro di gruppo e di problem solving.

“Quando c’è stata la certezza che i ragazzi non sarebbero tornati a scuola – sottolinea l’assessore Padovani – abbiamo deciso di consegnare, comunque, agli istituti il materiale che è stato preparato per gli studenti. Un premio al loro impegno e alle loro capacità”.

Le scuole hanno ricevuto per ogni ragazzo partecipante una sacca ATV contenente una borraccia, donata da Acque Veronesi, e la brochure informativa sulle aree individuate dagli studenti. In più, per ogni classe è stato consegnato un “buono servizi ATV” del valore di 150 euro, da utilizzare il prossimo anno scolastico.

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Entro l'estate rimborso retta delle mense

05/06/2020 18:57

Saranno rimborsate entro l'estate le rette per il servizio mensa già pagate dalle famiglie che usufruivano della refezione scolastica.


Nonostante sia certo che, a causa del Covid, i bambini non torneranno a scuola prima di settembre, per restituire l'importo già pagato dalle famiglie (che possono infatti scegliere se pagare la quota intera ad inizio anno scolastico o suddividerla in rate), è necessario attendere un ulteriore passaggio.


Ovvero l'emanazione da parte del Governo di un ulteriore decreto, in cui si espliciti la sospensione dell'attività dei servizi educativi per l’infanzia fino al temine dell’anno scolastico, fissato per il 30 giugno 2020. Ad oggi, l'ultimo Dpcm di riferimento è infatti quello del 17 maggio, che chiudeva le scuole fino al 14 giugno.


Dopodiché l'Amministrazione stabilirà le modalità di rimborso.


Già a marzo la giunta era intervenuta a favore delle famiglie con bimbi iscritti alle scuole comunali che, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno dovuto sospendere l'attività per un periodo ben più lungo di quello ipotizzato inizialmente.


Per i nidi, dove la retta viene pagata mensilmente, dal mese di marzo non è stato emesso il bollettino, e quindi le famiglie non hanno dovuto pagare la retta; per le altre scuole, l'amministrazione provvederà invece a rimborsare l'importo già pagato dalle famiglie.


“L'assenza della scuola ha influito pesantemente sulle famiglie, sotto vari aspetti – afferma l'assessore all'Istruzione Stefano Bertacco -. Nei limiti dettati dal particolare contesto legato all'emergenza sanitaria, abbiamo deciso di attuare tutte le misure possibili per andare incontro il più possibile alle famiglie. Crediamo che sgravare i nuclei familiari dalla retta scolastica sia un aiuto importante, perciò siamo in attesa di un ulteriore provvedimento del Governo che ci permetta di procedere con i rimborsi. La cosa certa è che l'attenzione verso le famiglie è sempre al primo posto e l'impegno dell'amministrazione è quello di agevolarle il più possibile anche in questa nuova fase di gestione della quotidianità”.

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Dormitori di Verona aperti fino al 30 giugno

05/06/2020 18:54

L'apertura diurna dei dormitori comunali viene prolungata fino al 30 giugno. Sebbene infatti l'emergenza sanitaria causata dal Covid stia progressivamente rientrando, restano in vigore una serie di misure per contenere il virus, tra cui il distanziamento sociale.A tal fine, per limitare la presenza di persone che dimorano in strada, la giunta, su proposta dell'assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, ha deciso di prolungare gli interventi di accoglienza già in essere a favore della popolazione senza fissa dimora.


Il servizio di accoglienza prosegue quindi all'asilo notturno Camploy, alla casa accoglienza Il Samaritano, al dormitorio femminile di Via Molise 17, all' asilo notturno maschile di Via Spagnolo 2/a e in quello femminile di Via Nassar. Resta attiva anche la struttura sperimentale di via Corbella, per persone in condizione di vulnerabilità sanitaria, con protocollo di cogestione tra Comune, Fondazione Pia Opera Ciccarelli e Caritas Diocesana.


“La macchina dei Servizi sociali si è attivata da subito con misure idonee a salvaguardare i cittadini dal rischi di contagio da Coronavirus – spiega Bertacco -. Anche ora che l'emergenza sanitaria sembra passata, l'attenzione verso le persone più fragili resta sempre alta. In questa nuova fase il mantenimento delle distanze sociali è fondamentale, dobbiamo mettere in campo tutte le misure possibili per garantire la salute di soggetti fragili e della collettività. Le strutture individuate restano quindi aperte per tutto il mese, pronte ad accogliere chi ne ha bisogno”.

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