L’INIZIATIVA

Cattolica, interrogazione
parlamentare della Lega

11/07/2020 16:05
Un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministero dell’economia per capire se è stato assicurato il rispetto del diritto all’informazione e di voto agli azionisti di Cattolica. Così la Lega di Verona sull’operazione che porterebbe alla trasformazione di Cattolica Assicurazioni in società per azioni e il successivo controllo del 24,4% da parte di Generali.
Firmatario dell’interrogazione che sarà presentata lunedì prossimo il parlamentare veronese Paolo Paternoster che spiega: “la partecipazione di meno del 10% degli azionisti all’assemblea dello scorso 26 giugno lascia molti dubbi. La Lega non é da una parte né dall’altra, ma vuole fare gli interessi della città. Per questo vogliamo capire perché nei 34 giorni che separano la prima dalla seconda assemblea di Cattolica si vogliano cancellare 124 anni di storia”.

“Ci sono situazioni non chiare e una fretta ingiustificata nel portare a termine questa operazione” prosegue Paternoster. “L’anno scorso Cattolica ha realizzato 350 milioni di utile. Ho contatti con dipendenti di Cattolica che si dicono terrorizzati per la perdita di posti di lavoro, della possibile chiusura di agenzie, ma anche soci preoccupati per il deprezzamento delle azioni e la polverizzazione della loro importanza all’interno del capitale sociale di Cattolica. Vista anche l’emergenza Covid che il governo vuole protrarre fino a fine anno, sarebbe opportuno ponderare e posticipare scelte strategiche così importanti e determinanti non solo per il territorio veronese”.

Alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede provinciale della Lega erano presenti alcuni rappresentanti di casa Cattolica oltre all’eurodeputato veronese Paolo Borchia e al commissario provinciale del carroccio Nicolò Zavarise.

“Gli errori del passato dovrebbero insegnare qualcosa” aggiunge Zavarise: “negli anni Verona ha perso il controllo di asset profondamente strategici per il proprio territorio: Cassa di Risparmio, Banco Popolare, l’autostrada, l’aeroporto. Cattolica ha 1800 dipendenti, 2000 agenti e 18 mila azionisti, è un patrimonio da preservare e tutelare”. “I risultati dei precedenti accorpamenti portano a profonde preoccupazioni dal punto di vista occupazionale e di sviluppo del territorio” conclude Borchia “Il messaggio è: chiarezza e condivisione trasparente con gli azionisti e non solo con la minoranza ristretta che ha preso parte alla prima assemblea”.

 
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