DOPO MOZIONE BACCIGA

Legge su omofobia,
a Verona è polemica

11/07/2020 15:45

Questa mattina il movimento #restiamoliberi, che richiama gli ideali e le iniziative delle "Sentinelle in piedi" ha manifestato in piazza dei Signori contro il disegno di legge Zan in discussione che punisce l’omotransfobia. Una legge che i manifestanti hanno definito “liberticida”.

Il Circolo Pink, e le altre associazioni in difesa dei movimenti Lgbt, ha organizzato una contromanifestazione con cartelli "RestateOmofobi": si sono schierati in piazza con una protesta silenziosa che ha anticipato il Gay Pride di sabato prossimo, confermando di essere pronti a denunciare qualsiasi presa di posizione omofobica.

Ma su questo fronte è scoppiata una nuova polemica per la mozione approvata giovedì sera dal consiglio comunale di Verona su iniziativa di Andrea Bacciga con la quale si impegna il comune ad appoggiare la posizione della CEI contro la proposta di legge Zan.

Una mozione, firmata anche dai consiglieri Alberto Zelger della Lega e Rosario Russo di Battiti, stroncata dall’opposizione: "Così Verona passa per la città che difende espressioni di intolleranza che sono vere proprie forme di razzismo. Il sindaco sarà chiamato a rendere conto a cittadini” hanno detto Elisa La Paglia, Federico Benini e Stefano Vallani del Pd.

E per Alessandro Gennari del Movimento 5 Stelle sembra che "i banditi dal mondo vivano dentro le mura della città" una citazione di Shakespeare al contrario.

Dal versante opposto Luca Castellini, di Forza Nuova, ha dichiarato: "Grazie al consigliere Bacciga e alla maggioranza dei suoi colleghi che hanno votato la sua mozione contro la proposta di legge Zan, Verona dimostra ancora una volta di non piegarsi facilmente alle imposizioni liberticide che vorrebbero trasformare il politicamente corretto in repressione poliziesca del pensiero".


 
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