LA STORIA DI UN GIOVANE CRESCIUTO A VERONA

Sventò una rapina: ora
è produttore discografico

04/07/2020 19:00

Punta in alto Kodjo Baisel, la mente che sta dietro 360 Entertainment, etichetta discografica indipendente nata circa un anno fa. 5 anni fa, questo ragazzo di 27 anni, di origini ghanesi, ma nato e cresciuto a Verona, balzò agli onori della cronaca per aver aiutato la polizia ad arrestare i criminali che rapinarono una gioielleria in via Mazzini. Lui e un amico corsero dietro ai ladri, riuscendo a bloccarli. Per questo vennero anche premiati dall’allora questore Gagliardi. Ora Kodjo produce giovani talenti che si stanno affacciando sulla scena musicale, sull’onda del trap, oggi il genere più amato tra i giovani. 5 i cantanti che stanno per uscire con i nuovi album. Uno di loro è addirittura in trattative per finire nella scuderia di Ghali.

Fondamentale, dice Kodjo, è lo studio del mercato, per capire come dominarlo. Importante la scelta del team. I cantanti vengono seguiti in tutto e per tutto, gestione dei social inclusa. Si punta soprattutto su talento e contenuti musicali, ma oggi, si sa, l’immagine è la linea che separa il successo dal flop.

Kodjo è un ragazzo determinato, con grande voglia di arrivare. Una tenacia imparata in un contesto familiare non semplice. In una città che non sempre lo ha accolto, senza dare peso al colore della pelle.

Dopo l’episodio del 2015 qualcuno propose a Kodjo addirittura di entrare in politica. Invito, allora, declinato.


 
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