IL VENETO CHE VOGLIAMO ATTACCA

"Da Zaia leggerezza
e irresponsabilità"

04/07/2020 12:29

Il Veneto che Vogliamo, movimento a supporto di Arturo Lorenzoni per le elezioni regionali del Veneto, attacca il Governatore Luca Zaia dopo la conferenza stampa di ieri e dopo l'annuncio di quella di oggi.

Ecco il comunicato: "Anche oggi (ieri, ndr) Zaia ci ha dimostrato di essere campione delle esternazioni, con l’unica certezza di smentire se stesso ad ogni conferenza stampa. Lo Zaia del martedì smentisce quello del lunedì, che a sua volta sarà smentito da quello del mercoledì. Il tema però è di importanza vitale e riguarda la salute pubblica.

Ed oggi (ieri, ndr) esce così: ‘E’ successo quello che vi avevo preannunciato: il Veneto è passato da regione a ‘rischio basso’ a ‘rischio elevato’ perché abbiamo un Rt dell’1,63% e, fino a pochi giorni fa avevamo un Rt a 0,43%... Non chiedetemi se il virus tornerà ad ottobre: il virus è già qui. Lunedi nuova ordinanza.” Ma il 4 maggio parlava diversamente: ‘ Oggi è un liberi tutti, lockdown era finito il 10 aprile.’ Mentre il 1° giugno decideva il fine obbligo delle mascherine in strada. Gli irresponsabili, per il presidente del Veneto, sono i cittadini. Certamente ci sono gli irresponsabili, ma se chi amministra lancia messaggi che sono in contraddizione e che lasciano capire che tutto è passato, allora l’irresponsabilità bisogna assumersela tutta, senza scaricarla. Ed è una responsabilità molto grande, perché mostra come la leggerezza e la voglia di essere, ogni volta, il più furbo della covata, passa sopra ad esigenze ben più importanti. Come quella di comunicare messaggi corretti e inequivocabili, come quello di non creare l’illusione del rischio passato.

E’ sempre lui quello che insisteva ad oltranza per le elezioni regionali a luglio, ma senza spiegare in che modo e con quali sicurezze. E ora prevede gli inasprimenti da lunedi 6 luglio. Ce la faremo nonostante i continui messaggi contrastanti. Ce la faremo perché la maggior parte delle persone è responsabile. Non si governa una Regione, soprattutto in fase di emergenza sanitaria, con messaggi a raffica e spot quotidiani. Il presidente di Regione faccia pace con le telecamere e pensi, almeno fino a quando sarà in carica, ad occuparsi del Veneto, perché l’emergenza è seria e con serietà e stabilità va affrontata. Non servono solo ordinanze in favore di telecamere, serve un piano vero e attuato di tamponi, basta chiacchiere.

I Veneti non hanno bisogno di paternalismo, ma di scelte chiare, in campo preventivo e in campo economico, dove ancora il vuoto regna sovrano".


 
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