POLEMICA

Turismo, spot calabro
contro le spiagge venete

30/06/2020 22:50

Musica epica e immagini di spiagge affollate: del Veneto e più in generale del nord Italia. Si apre così lo spot di promozione turistica della riviera dei Gelsomini, in Calabria. Ma le immagini che si vedono nei primi trenta secondi non sono tributo o omaggio all'estate italiana, bensì mostrate come monito ai potenziali turisti: un non andateci per "il dilagare dell'epidemia" e perché "un sistematico sfruttamento del suolo" ha prodotto "un impatto ambientale devastante".

Il video è stato prodotto dal massmediologo Klaus Davi, che con il litorale dei Gelsomini ha un legame forte: è consigliere comunale a San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Davi, da esperto comunicatore, ha trovato così la chiave per ricevere attenzione. Contemporaneamente, tuttavia, generando una sorta di timore e preoccupazione di massa che può provocare effetti devastanti. Lo spot é stato anche

presentato da Davi - riporta Ansa - nel corso di un'iniziativa alla quale ha partecipato un drappello numeroso di sindaci della Locride, anche se adesso alcuni, vista la piega che sta prendendo la vicenda, si sta affrettando a prenderne le distanze.


COSA DICE LO SPOT

"Un tempo queste erano mete meravigliose del turismo mondiale - didascalie di foto del litorale adriatico - ma oggi con il dilagare dell'epidemia nel nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante" Quindi il confronto con la riviera dei Gelsomini. "Ma in Italia esiste un luogo dove c'è la cultura del rispetto del suolo e del distanziamento sociale".

E poi foto di fabbriche, smog, traffico: ancora nord Italia. "A differenza di altre zone d'Italia dove i tassi di inquinamento sono alle stelle e una politica dell'ambiente suicida ha fatto sì che per decenni le polveri sottili uccidessero migliaia di persone". Quindi la musica si fa più allegra e viene mostrato il patrimonio calabro.

LE PRIME REAZIONI

"Vergogna, vergogna, vergogna. Non c'è altro commento per questa campagna pubblicitaria che non ha il minimo rispetto di quando successo al Nord in questi mesi e che ha visto morire medici, infermieri, farmacisti ed in alcuni casi anche sindaci che sono stati fino all'ultimo minuto in trincea a fianco dei cittadini. Chi oggi lancia questo spot lucra anche

su questo e non porta alcun rispetto per il territorio e per le comunità". Così il Presidente di Anci Veneto e sindaco di Treviso, Mario Conte. "Questi Comuni - aggiunge Conte - dovrebbero imparare dal

Veneto che grazie ai sindaci ed alla Regione ha saputo far fronte ad un'emergenza straordinaria ed ora ci siamo rimboccati le macchine per far ripartire l'economia ed il turismo. Mi sorprende e mi lascia senza parole che questa campagna arrivi proprio dai Comuni e dai sindaci che tra loro sono solidali e si contraddistinguono per la capacità di fare squadra. I sindaci hanno un solo colore che è quello della fascia che portano". Il presidente di Anci Veneto si augura "che la campagna sia ritirata e si chieda scusa al più presto non solo ai Comuni del Nord, ma anche a tutti i ristoratori e operatori turistici che stanno cercando di

salvare le loro attività. Dietro queste persone ci sono famiglie, giovani e tanti lavoratori che spesso arrivano proprio da quei luoghi che oggi compiono un attacco vile e vergognoso per chi è stato vittima del virus".


 
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