LO AFFERMA L’ANSA

Cattolica, soci veronesi
provano stop a Generali

27/06/2020 00:09
Cattolica si prepara al primo passo che la porterà a trasformarsi in una spa ma dal territorio si alza una voce contraria. I giochi sono sostanzialmente già fatti, i soci hanno già votato per delega mercoledì scorso e sabato mattina il presidente Paolo Bedoni comunicherà l'esito delle votazioni, tra cui quella più attesa sull'aumento di capitale da 500 milioni, da realizzarsi con una prima tranche in autunno da 300 milioni riservata a Generali.

Gli imprenditori veronesi temono di non avere più voce provano ad opporsi. L'associazione Verona Network, intorno alla quale si coagula circa il 7-10% del capitale (4-5mila soci) di Cattolica Assicurazioni chiede di "annullare l'assemblea prima che la stessa si celebri". I piccoli soci sono pronti, lo conferma all'ANSA Germano Zanini, direttore della Settimana Veronese della Finanza, sostenuti dalle forze politiche locali, a dare mandato, già lunedì, ai loro legali per fare un esposto a Ivass e Consob impugnando le eventuali delibere.

“Nel remoto caso che la illegittima assemblea si celebrasse - ha dichiarato il socio Germano Zanini - la stessa sarà impugnata nelle sedi competenti per le gravi violazioni: impossibilità a votare per il mancato ricevimento della documentazione nei tempi previsti e distorsione della volontà dei soci". "Queste - ha concluso Zanini - sono gravi condizioni di nullità che impongono il rinvio dell'Assemblea a una data che permetta a tutti i soci di essere veramente edotti dalle reali intenzioni della governance della società". Secondo Verona Network (che raccoglie 62 associazioni di imprenditori) i soci "mai avrebbero votato un aumento di capitale, se fosse stata al corrente che lo stesso sarebbe stato riservato ad un nuovo azionista industriale, esterno alla compagnia, che in 15 giorni di trattativa impone la trasformazione della società in SPA e con soli 300 milioni di euro, di fatto si assicura il controllo e il futuro della società". E' stato davvero un piccolo blitz ( con Cattolica stava trattando anche Vittoria Assicurazioni ed erano interessati anche Allianz, Axa e Groupama): Philippe Donnet ha portato al Comitato Strategico il progetto e a seguire il cda lo ha votato all'unanimità.

“Una piccola operazione e poco costosa per una compagnia come quella triestina che ha ben altra potenza di fuoco", commentano in ambienti finanziari escludendo qualsiasi 'mal di pancia' che l'assenza al voto di Del Vecchio e Caltagirone (per motivi, come è stato già chiarito, solo di impedimenti personali) poteva far immaginare.
 
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