SABATO ASSEMBLEA CDA

Generali-Cattolica
Piazza Affari brinda

26/06/2020 11:20

Piazza Affari brinda all'arrivo di Generali in Cattolica. Il titolo della compagnia, dopo essere entrato in ritardo agli scambi in Borsa dove ha segnato rialzi superiori al 43%, ha concluso la seduta con un balzo del 38,12% a 4,98 euro. il valore si avvicina ai 5,55 euro per azione che il Leone è pronto a sottoscrivere in un aumento di capitale da 300 milioni per diventare primo azionista al 24,4% con la possibilità inoltre di partecipare pro quota a una successiva ricapitalizzazione da 200 milioni.

La messa in sicurezza della compagnia assicurativa veronese, che sabato riunisce l'assemblea per attribuire al Cda la delega all'aumento complessivo fino a 500 milioni chiesto dall'Ivass per riportare l'indice di solvibilità a un livello adeguato, passa per una svolta storica: diventare Spa da società cooperativa. L'accordo strategico prevede un'assemblea straordinaria entro il 31 luglio per la trasformazione in società per azioni e il conseguente cambio di statuto. Prima del 15 luglio, inoltre, il cda di Cattolica dovrà approvare l'aumento da 300 milioni riservato a Generali e quello fino a 200 milioni destinato a tutti i soci, fra i quali quello che finora era col 9% il maggior azionista, Berkshire Hathaway di Warren Buffett.

L'investimento del Leone, oltre a essere subordinato alla trasformazione in Spa, con efficacia differita al primo aprile 2021 prevede per Generali, fra l'altro, il diritto di nominare tre rappresentanti nel board.

"La partnership strategica con Cattolica è un'opportunità unica oggi in Italia di crescita profittevole nell'asset management e nei servizi innovativi ai clienti danni", - ha spiegato Marco Sesana, country manager & ceo di Generali Italia. "Ci permette ha aggiunto - di estendere i nostri servizi sulla salute e la telematica, grazie alle piattaforme innovative di Generali Welion e Generali Jeniot agli oltre 3,5 milioni di clienti di Cattolica".

L'aumento di capitale da 500 milioni entro il 30 settembre, chiesto a fine maggio dall'Ivass "ci ha spinto a percorrere varie strade per assicurare l'autonomia e la crescita di Cattolica, individuando in breve tempo un investitore o gli investitori che garantissero il miglior futuro della compagnia nell'ottica di rispettarne i valori, le peculiarità industriali e il radicamento nel territorio. La scelta è caduta sul principale gruppo assicurativo italiano", ha osservato il direttore generale di Cattolica, Carlo Ferraresi, in una lettera ai dipendenti.


 
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