L'INTERVENTO DELL'EX SINDACO

Tosi contro la nuova
ordinanza di Sboarina

23/05/2020 16:25

“La soluzione non può essere quella di Sboarina di vietare di fatto il servizio al banco e di servire solo chi è seduto ai tavolini esterni, tanto vale dica chiaramente che lui preferisce un centro storico chiuso e deserto. Non solo è una decisione di dubbia legittimità, infatti sia lo Stato che la Regione Veneto permettono il servizio al banco, quindi non si capisce perché in una piazza di Verona si debba vietare, ma è anche punitiva nella sostanza e individua come facile capro espiatorio gli esercenti, che invece non hanno colpe, anzi sono le vittime della situazione determinata dall’inadeguatezza del Sindaco, il quale non si degna di occuparsi (come dovrebbe) dei problemi della città”. Flavio Tosi interviene così dopo l'ordinanza del sindaco Sboarina che vieta gli alcolici all'aperto dopo gli assembramenti in Piazza Erbe di venerdì sera.

Tosi spiega: “I titolari pagano molte migliaia di euro di affitto al mese, se permetti loro di lavorare solo con chi è seduto, tanto vale che gli dici di chiudere, perché sarebbe insostenibile sul piano economico. Tra l'altro in questi mesi Sboarina non ha fatto nulla per venire incontro a imprenditori e attività economiche, non gli ha ridotto i tributi, le bollette. E ora Sboarina colpisce gli stessi esercenti per nascondere la sua incapacità di risolvere il problema degli assembramenti?”.

Tosi prosegue: “Mi pare scorretto e molto vile scaricare sugli esercenti le colpe di un Sindaco inadeguato, imbarazzante, ponzio pilatesco. In un momento di difficoltà per chi ha attività economiche servirebbe buon senso e dialogo, i proprietari di bar e ristoranti hanno anche assunto addetti alla sicurezza privati, da parte loro c'è la volontà che vengano rispettate le norme, ma non possono essere lasciati soli dal Sindaco”.


 
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