LA CONFERENZA DEL SINDACO

Sboarina: Nuova parola
d'ordine: Sparpagliamoci

22/05/2020 17:15

E' iniziato il primo weekend dopo la riapertura di bar, ristoranti e negozi. Al rischio assembramenti, soprattutto fuori dai locali, la città risponde facendo fronte comune. Istituzioni, Forze dell’Ordine ed esercenti invitano alla responsabilità. Oltre ai controlli, specialmente nelle zone più frequentate, saranno verificate le segnalazioni che arrivano numerose da vari canali. Questa mattina, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal Prefetto, è stato annunciato anche l’arrivo a Verona di 27 nuovi militari mandati dal ministero della Difesa, come avevano chiesto sindaco e Prefetto ad inizio Covid. Da mercoledì 27 maggio, gli uomini dell'Esercito saranno ancora più operativi in città per presidiare il territorio e supportare la fase 2.

“Oggi la parola d’ordine è sparpagliamoci – ha detto il sindaco Federico Sboarina, questa mattina in diretta streaming -. Dopo l’invito a rimanere a casa e ad essere responsabili, in questa fase possiamo tornare a goderci il centro, a frequentare bar e ristoranti, a essere turisti nella nostra città, facciamo tutto ma senza creare assembramenti. Verona è grande e ci permette di farlo, in sicurezza, anche nelle piazze tradizionali per gli incontri c'è spazio per tutti. Non serve cercare un colpevole, c’è bisogno che ognuno di noi dimostri buon senso. In altre città i sindaci sono stati costretti a nuove limitazioni, la legge ce lo consente, ma io non voglio arrivarci, non voglio fermare la ripartenza economica delle nostre attività commerciali. Ai diversi problemi di questa fase, la città e le istituzioni rispondono in maniera compatta. Anche per questo i controlli mirati ai comportamenti di sicurezza saranno portati avanti per limitare il numero di chi ancora non ha capito che basta poco per tutelare la nostra salute. Se questo verrà compreso da tutti, proseguirà la discesa verso il ritorno alla nuova normalità. Mascherine e distanze bastano per evitare nuovi contagi. Nel frattempo l’arrivo di altri uomini dell'Esercito sarà un ausilio importante per presidiare il territorio. Sono il frutto della richiesta che avevo fatto ancora a marzo assieme al Prefetto, quando eravamo in pieno lockdown e i controlli erano al massimo. Ora ci aiuteranno nella fase 2, abbiamo sempre detto che Verona era in sotto organico per numero di Forze dell’Ordine, il loro arrivo è prezioso per affrontare tutte quelle necessità che sorgeranno da qua ai prossimi mesi”.

SITUAZIONE ECONOMICA. E se da un lato vita sociale e controlli vanno di pari passo, proprio per evitare potenziali situazioni di rischio, dall’altro prosegue il lavoro sinergico per far ripartire l’intero sistema economico. Questa mattina il Prefetto ha incontrato in videoconferenza tutte le categorie economiche, le banche, con Abi e Banca d’Italia, i rappresentanti dei sindacati, l’Inps e il mondo scolastico, con il Provveditorato regionale e l’Università. L’obiettivo era completare quel mosaico iniziato nei mesi scorsi e confrontare gli ultimi dati a disposizione sullo stato di salute del tessuto economico. Un tavolo dal titolo ‘Emergenza Covid-19, agevolazioni per l'accesso al credito a sostegno di famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti in difficoltà’. A livello provinciale, l’Inps ha confermato di aver raccolto da inizio emergenza più di 15 mila domande tra cassa Covid, richieste provenienti dalla regione, integrazione salariale. Così come la Banca d’Italia ha fatto presente che a livello nazionale sono state 2 milioni e 600 mila le domande di moratoria dei prestiti, delle quali 1 milione e 200 mila richieste da famiglie per mutui sulla casa. Abi ha rilevato, infine, che a livello regionale le domande di finanziamento hanno superato quota 5 mila per un totale di 109 milioni di euro. Argomenti che saranno all’ordine del giorno anche oggi pomeriggio, durante il primo incontro dei firmatari della Carta dei Valori.

“Eravamo già consapevoli che lo stato di salute della nostra economia fosse precario – ha detto Sboarina -, ma era necessario confrontarsi con tutte le forze in campo per verificare le singole criticità. La gente fa fatica ad arrivare a fine mese, è in difficoltà nel pagare i mutui e accedere ai finanziamenti. I settori più colpiti sono sicuramente quelli del turismo e del commercio. Una fotografia complessa, che richiede un percorso condiviso. Ne usciremo solo se collaboreremo, tutti insieme, remando nella stessa direzione, pronti ad attaccare l’emergenza economica su più fronti. Anche l’incontro di questa sera avrà una valenza strategica. La Carta dei Valori, firmata lo scorso novembre, e quindi pre-Covid, sarà quanto mai fondamentale nell’affrontare questo periodo. Non è un tavolo di filosofi ma è il gruppo dei decisori pubblici. Se a Verona servirà un 'Piano Marshall' per la ripartenza complessiva, come avvenne nel dopoguerra, i sottoscrittori della Carta rappresentano i soggetti che faranno scelte concrete, ognuno secondo le proprie responsabilità”.


 
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