DUE RUMENI NEI GUAI

In auto con attrezzi da
scasso: scatta denuncia

22/05/2020 12:00

Sono stati fermati giovedì intorno alle 17:30 in via Tanaro alle Golosine, da una pattuglia della sezione radiomobile dei Carabinieri di Verona, due rumeni, classe di 26 e 39 anni, che, a bordo di un alfa 149, sostavano proprio in quella via perlustrata dalle forze dell’ordine.

I militari infatti, vista l’auto ferma, hanno deciso di procedere al controllo. Uno dei due, il conducente e proprietario del veicolo, risultava avere ben tre rintracci, emessi: uno dalla questura di Mantova lo scorso aprile per la notifica di un foglio di via e divieto di ritorno nel comune di castelbelforte della durata di tre anni, un altro dalla stazione carabinieri di Vigasio, sempre in aprile, per la notifica di un verbale COVID19, ed un terzo infine dalla stazione carabinieri di San Giovanni Lupatoto ancora una volta per la notifica di un verbale COVID19, risalente a marzo scorso.

Ma ciò che ha più insospettito i militari, oltre a queste innumerevoli sanzioni e misure preventive a suo carico, sono stati i numerosi precedenti di polizia dell'uomo, tra cui il possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, e per reati legati a dei furti.

A quel punto i carabinieri hanno proceduto a una perquisizione del veicolo, rinvenendo all’interno dell’auto una pinza a pappagallo in ferro di 24 centimetri (occultata in una tasca porta oggetti dell’auto) e 4 barrette in ferro piegate in più punti (nascoste sotto alcuni abiti poggiati sui sedili posteriori). Così è scattata la denuncia in stato di libertà.


 
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