Pupi Avati a Bardolino per "Parole sull'acqua"

19/06/2020 11:41

Torna a Bardolino sabato 27 giugno e sabato 4 luglio “Parole sull’Acqua” la rassegna che da undici anni porta sulle rive del Lago di Garda i protagonisti della scena culturale italiana. Quella di quest’anno sarà un’edizione particolare, rivista e rimodulata in due serate, ma soprattutto dedicata ad un unico filone che sarà quello del cinema. L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bardolino, in collaborazione con la Fondazione Bardolino Top e il Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino. Ad aprire le danze il 27 giugno alle 20.30 nella nuova location di Parco Carrara Bottagisio sarà Pupi Avati, il grande maestro bolognese che dialogherà con il giornalista e conduttore de La Rosa Purpurea su Radio24, Franco Dassisti, a cui seguirà la proiezione de “Il signor diavolo”, ultimo lavoro del regista: «Poter avere a Bardolino e inaugurare questa nuova stagione di Parole sull’Acqua con uno dei più grandi registi italiani è un grandissimo orgoglio – ha commentato Nica Currò, assessore alla cultura del Comune di Bardolino - ma soprattutto un forte segnale di ottimismo e di ripartenza, non solo del turismo, ma anche della cultura e di tutte le attività ad essa collegate che tanto hanno sofferto in questi mesi e che hanno bisogno di essere messe di nuovo al centro dell’attenzione». Sabato 4 luglio alle 21, invece, toccherà ad Agostino Ferrente, regista emergente che quest’anno si è aggiudicato un David di Donatello con il suo film “Selfie”. Anche questa serata sarà moderata da Franco Dassisti: «Abbiamo voluto portare a Bardolino due approcci diversi di cinematografia – ha proseguito Nica Currò – da una parte la storia del grande schermo italiano e dei lungometraggi di cui Pupi Avati è indiscusso protagonista, dall’altra la prospettiva di un modo nuovo di produrre questa arte attraverso cortometraggi e documentari che hanno portato alla ribalta Agostino Ferrente».


Le due serate si terranno a Parco Carrara Bottagisio, in cui sarà allestito un vero e proprio cinema all’aperto con 200 posti a sedere. Per partecipare all’edizione 2020 di Parole sull’Acqua sarà necessario prenotare il proprio posto sul sito www.bardolinotop.it. Il biglietto, che permetterà l’ingresso ad entrambe le serate, ha un costo di 20 euro e il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle associazioni AMO Baldo Garda e Croce Rossa Italiana Comitato Baldo Garda. Prima dell’inizio degli appuntamenti sarà offerto un brindisi di benvenuto a base di Chiaretto di Bardolino offerto dal Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino, servito a tutte le persone sedute: «Nel rispetto di tutte le regole e con grande attenzione torniamo a occuparci di cultura – ha concluso Nica Currò – Questo non è solo un appuntamento con due grandi protagonisti della cinematografia italiana, ma è anche la scintilla che spero riaccenda i riflettori sul comparto. Abbiamo una stagione ancora lunga davanti e conto sul fatto che Bardolino la possa affrontare di nuovo assieme agli artisti, alla musica, alla pittura e a tutte le arti».

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Estate insieme all'Università

10/06/2020 17:12

Ripartono da questa settimana le attività estive promosse dal Cug, il comitato unico di garanzia dell’ateneo a favore delle figlie e dei figli dei dipendenti e degli studenti dell’università, per dare sostegno alle famiglie. Dopo le chiusure dettate dall’emergenza Covid-19, si riparte con “Estate insieme”, numerose attività, pensate sia in presenza, pur rispettando tutte le prescrizioni nazionali, regionali e comunali, sia con laboratori online. Le attività, infatti, sono state vagliate e approvate dall'Unità di crisi di ateneo, istituita proprio a fronte dell’emergenza sanitaria.

Da mercoledì 10 giugno ha riaperto per gli iscritti il Baby ateneo, il nido di ateneo nato nel 2006 per accogliere bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, figli di dipendenti e studenti dell’università scaligera, con tre posti dedicati a utenti esterni. Si tratta del riavvio in sicurezza delle attività del nido, per il periodo estivo, con orario normale, nella sede ordinaria di via dell’Artigliere, con in più la possibilità di usufruire del prato antistante la mensa del Polo Zanotto.

Da lunedì 15 giugno torna anche Play&game, il centro estivo di ateneo, promosso da Scienze motorie del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, in collaborazione con il Cus e con il sostegno del Comitato unico di garanzia dell’ateneo, per offrire a bambine e bambini e ragazze e ragazzi un'ampia e variegata gamma di attività motorie e sportive, proposte e condotte con competenza e professionalità da laureate e laureati in Scienze motorie in ateneo e calibrate nel rispetto delle esigenze e dello sviluppo psicomotorio. Quest'anno le attività saranno rivolte alla fascia d’età dai 6 agli 11 anni, con i partecipanti divisi in piccoli gruppi, sempre rispettando le norme di sicurezza e distanziamento. Le attività si terranno a Borgo Venezia, negli impianti sportivi del Palazzetto Gavagnin (via Montelungo 5), nel prato della mensa del Polo Zanotto e a Borgo Roma, in luogo da definire.

La novità di questa estate 2020 saranno i laboratori online Univr Edu, attività pensate per ragazze e ragazzi dai 6 ai 13 anni, figlie e figli dei dipendenti dell’ateneo. Dal 22 giugno si terranno una serie di laboratori in streaming, tenuti da docenti di ateneo, su diversi temi che spaziano nei vari ambiti del sapere. Dalla filosofia, parlando dei viaggi di Ulisse, all’informatica, scoprendo la realtà virtuale e la realtà aumentata, dalla matematica delle bolle di sapone alle lingue, scoprendo la scrittura cinese, dalle biotecnologie della scienza a colori fino alla linguistica, partendo dai geroglifici per arrivare alle faccine della messagistica istantanea, dalla microbiologia, imparando come gli starnuti possano diffondere le infezioni per arrivare, infine, alla psicologia clinica. Le iscrizioni ai laboratori sono aperte fino a giovedì 18 giugno, inviando una mail a [email protected]

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Scoperta dei quartieri ragazzi premiati

10/06/2020 17:05

Conoscere il proprio quartiere, scoprirne lo sviluppo urbanistico e il sistema di trasporto pubblico. Sono stati questi gli obiettivi di “Alla scoperta dei quartieri di Verona. Una città a misura di bus”, il progetto che ha coinvolto centinaia di studenti delle terze medie della città. L’iniziativa, voluta dall’assessorato al Decentramento, è stata realizzata con la collaborazione dell’impresa sociale Rotte Locali, di Atv, Acque Veronesi e Fondazione Cattolica, e ha visto protagonisti i ragazzi di 11 classi terze.

“Attraverso questa iniziativa – spiega l’assessore al Decentramento Marco Padovani – abbiamo voluto far conoscere i quartieri di Verona, in modo da valorizzarne le peculiarità. L’edizione di quest’anno, in particolare, ha puntato a promuovere la scoperta delle aree verdi presenti nei nostri rioni. Allo stesso tempo, abbiamo aiutato i ragazzi, che frequentano l’ultimo anno delle medie, ad acquisire una maggiore autonomia nell’uso dell’autobus, promuovendone un utilizzo rispettoso e corretto”.

Il progetto, infatti, si è articolato in alcuni incontri in aula, durante i quali si è affrontato il tema dello sviluppo urbanistico della città e della gestione del sistema del trasporto pubblico.

Insegnanti e studenti si sono impegnati, poi, nella ricerca all’interno dei loro quartieri di alcuni elementi particolari da far conoscere e trovare alle altre classi. Per ognuno di questi luoghi le classi hanno preparato una descrizione e un approfondimento da inserire in una pubblicazione condivisa.

A questo punto, mancava solo la tappa conclusiva del progetto, cui avrebbero partecipato tutti gli studenti coinvolti. L’11 marzo, con partenza da piazza Bra, i ragazzi si sarebbero sfidati in una gara, a metà tra la caccia al tesoro fotografica e l’orienteering. Purtroppo, l’emergenza sanitaria ha imposto la sospensione delle attività extrascolastiche e della competizione che avrebbe portato i ragazzi a sfidarsi con gli strumenti cartografici conosciuti durante le lezioni e a muoversi all’interno di Verona a piedi e con i mezzi pubblici, sviluppando capacità di lavoro di gruppo e di problem solving.

“Quando c’è stata la certezza che i ragazzi non sarebbero tornati a scuola – sottolinea l’assessore Padovani – abbiamo deciso di consegnare, comunque, agli istituti il materiale che è stato preparato per gli studenti. Un premio al loro impegno e alle loro capacità”.

Le scuole hanno ricevuto per ogni ragazzo partecipante una sacca ATV contenente una borraccia, donata da Acque Veronesi, e la brochure informativa sulle aree individuate dagli studenti. In più, per ogni classe è stato consegnato un “buono servizi ATV” del valore di 150 euro, da utilizzare il prossimo anno scolastico.

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Entro l'estate rimborso retta delle mense

05/06/2020 18:57

Saranno rimborsate entro l'estate le rette per il servizio mensa già pagate dalle famiglie che usufruivano della refezione scolastica.


Nonostante sia certo che, a causa del Covid, i bambini non torneranno a scuola prima di settembre, per restituire l'importo già pagato dalle famiglie (che possono infatti scegliere se pagare la quota intera ad inizio anno scolastico o suddividerla in rate), è necessario attendere un ulteriore passaggio.


Ovvero l'emanazione da parte del Governo di un ulteriore decreto, in cui si espliciti la sospensione dell'attività dei servizi educativi per l’infanzia fino al temine dell’anno scolastico, fissato per il 30 giugno 2020. Ad oggi, l'ultimo Dpcm di riferimento è infatti quello del 17 maggio, che chiudeva le scuole fino al 14 giugno.


Dopodiché l'Amministrazione stabilirà le modalità di rimborso.


Già a marzo la giunta era intervenuta a favore delle famiglie con bimbi iscritti alle scuole comunali che, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno dovuto sospendere l'attività per un periodo ben più lungo di quello ipotizzato inizialmente.


Per i nidi, dove la retta viene pagata mensilmente, dal mese di marzo non è stato emesso il bollettino, e quindi le famiglie non hanno dovuto pagare la retta; per le altre scuole, l'amministrazione provvederà invece a rimborsare l'importo già pagato dalle famiglie.


“L'assenza della scuola ha influito pesantemente sulle famiglie, sotto vari aspetti – afferma l'assessore all'Istruzione Stefano Bertacco -. Nei limiti dettati dal particolare contesto legato all'emergenza sanitaria, abbiamo deciso di attuare tutte le misure possibili per andare incontro il più possibile alle famiglie. Crediamo che sgravare i nuclei familiari dalla retta scolastica sia un aiuto importante, perciò siamo in attesa di un ulteriore provvedimento del Governo che ci permetta di procedere con i rimborsi. La cosa certa è che l'attenzione verso le famiglie è sempre al primo posto e l'impegno dell'amministrazione è quello di agevolarle il più possibile anche in questa nuova fase di gestione della quotidianità”.

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Dormitori di Verona aperti fino al 30 giugno

05/06/2020 18:54

L'apertura diurna dei dormitori comunali viene prolungata fino al 30 giugno. Sebbene infatti l'emergenza sanitaria causata dal Covid stia progressivamente rientrando, restano in vigore una serie di misure per contenere il virus, tra cui il distanziamento sociale.A tal fine, per limitare la presenza di persone che dimorano in strada, la giunta, su proposta dell'assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, ha deciso di prolungare gli interventi di accoglienza già in essere a favore della popolazione senza fissa dimora.


Il servizio di accoglienza prosegue quindi all'asilo notturno Camploy, alla casa accoglienza Il Samaritano, al dormitorio femminile di Via Molise 17, all' asilo notturno maschile di Via Spagnolo 2/a e in quello femminile di Via Nassar. Resta attiva anche la struttura sperimentale di via Corbella, per persone in condizione di vulnerabilità sanitaria, con protocollo di cogestione tra Comune, Fondazione Pia Opera Ciccarelli e Caritas Diocesana.


“La macchina dei Servizi sociali si è attivata da subito con misure idonee a salvaguardare i cittadini dal rischi di contagio da Coronavirus – spiega Bertacco -. Anche ora che l'emergenza sanitaria sembra passata, l'attenzione verso le persone più fragili resta sempre alta. In questa nuova fase il mantenimento delle distanze sociali è fondamentale, dobbiamo mettere in campo tutte le misure possibili per garantire la salute di soggetti fragili e della collettività. Le strutture individuate restano quindi aperte per tutto il mese, pronte ad accogliere chi ne ha bisogno”.

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Nel ventre della balena progetto di Cariverona

19/05/2020 11:11

Fondazione Cariverona promuove un progetto dedicato agli studenti delle Scuole secondarie di primo grado, volta a mettere in gioco la loro creatività tramite l’uso di nuovi linguaggi. L’iniziativa nasce in rete tra Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì insieme per coinvolgere gli studenti di 7 Province appartenenti a 5 diverse Regioni

Prende quindi avvio il progetto NEL VENTRE DELLA BALENA, il festival del film fatto in casa, dedicato per i territori di azione della Fondazione Cariverona, agli studenti delle scuole secondarie di primo grado delle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova.

Gli studenti partecipanti sono invitati a realizzare un video della durata da 1 a 3 minuti, per esprimere quello che stanno provando, ispirandosi a quello che li circonda e adatto ai mezzi disponibili. Basta uno smartphone, un tablet, un computer con la telecamera o solo carta e matita. Se non vi è la disponibilità della tecnologia necessaria per poter registrare il film, si può infatti realizzare il progetto in forma scritta/disegnata.

L’iscrizione potrà essere effettuata entro le ore 24 del 6 giugno 2020. I successivi elaborati dovranno pervenire entro il 4 settembre 2020.

A selezionare i vincitori sarà una giuria di alto valore scientifico, composta da professionisti e maestri del cinema come Pappi Corsicato, del Teatro come Mariano Furlani che già ha contribuito alla nascita di questa iniziativa, dell’istruzione, e guidata dal regista, sceneggiatore e produttore Pupi Avati, grande Maestro del cinema italiano.

Maggiori informazioni sono disponibili nell’allegato comunicato e consultabili alla pagina dedicata sul nostro sito www.fondazionecariverona.org/nelventredellabalena/

Nel ventre della Balena si inserisce all’interno degli obiettivi del Documento di Programmazione Pluriennale 2020-2022 della Fondazione Cariverona che prevede in particolare la “Promozione di opportunità a favore dei giovani” attraverso le seguenti linee di intervento: la promozione della sperimentazione e la diffusione di nuova didattica, di opportunità di apprendimento e formazione innovative anche in contesti extra-scolastici e informali; favorire il protagonismo giovanile nelle sue diverse forme, valorizzando le potenzialità e le eccellenze nelle nuove generazioni; rafforzare il raccordo tra sistemi educativi, formativi, istituzionali ed imprenditoriali e infine incoraggiare lo sviluppo di nuove competenze didattiche, relazionali, pedagogiche, degli insegnanti e dei formatori.

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Start Cup Veneto, no quarantena per le idee

19/05/2020 11:05

Start Cup Veneto è giunta alla diciannovesima edizione. Nonostante l’emergenza sanitaria per il virus Covid-19, i quattro atenei del Veneto, Verona, Padova, Ca’ Foscari Venezia e Iuav organizzeranno assieme, per la seconda volta, l’ormai famosa business plan competition per dare segnale di come l’innovazione possa essere il motore del rilancio del nostro Paese. Non solo, anche in sintonia con i comitati organizzatori delle altre regioni italiane, hanno lavorato per costruire un format semplificato, ma con tutti i contenuti che caratterizzano il Premio.


“Perché iscriversi a Start Cup Veneto 2020? - spiega Diego Begalli, delegato al Trasferimento della conoscenza e rapporti con il territorio dell’università di Verona - Guardo i numeri: 65 spin-off e start up costituite dopo le precedenti 18 edizioni, 32 brevetti depositati, 1020 business idea Start Cup Veneto è un ottimo trampolino di lancio per i giovani per entrare nel mondo dell’impresa. Grazie all’attività formativa prevista nel percorso di Start Cup si acquisiscono skills che poi si rivelano preziose in ambito imprenditoriale e di gestione societaria”.


“Start Cup Veneto – afferma Fabrizio Dughiero, direttore del premio e prorettore al Trasferimento tecnologico e ai rapporti con le imprese dell’università di Padova­ - è una competizione sempre affascinante e una grande occasione per chi vi partecipa. Non è solo la possibilità di mettersi alla prova e testare il proprio spirito imprenditoriale, ma anche una grande occasione di networking, di contaminazione di idee, di formazione e crescita professionale. Nonostante l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, le quattro università del Veneto hanno deciso di organizzare comunque la competizione perché l’innovazione deve essere la base su cui far ripartire il sistema Italia. Mai come oggi, Start Cup Veneto è un’opportunità unica e anche un modo per contribuire alla rinascita del nostro Paese”.


Start Cup Veneto 2020 intende stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica per sostenere lo sviluppo economico del territorio regionale, dando concretezza alle idee dei partecipanti e mettendoli in condizione di affrontare adeguatamente la fase di start up di una nuova impresa. Non solo sostegno in denaro, dunque, ma anche formazione e consulenza sui più importanti aspetti della gestione aziendale.


Start Cup Veneto negli anni ha saputo cogliere campi innovativi emergenti, premiare le start up più pronte al cambiamento e proiettate al futuro. “Verogenomics” dell’ateneo scaligero ha vinto la scorsa edizione di Start Cup Veneto e un premio di 10 mila euro con l’idea imprenditoriale di un innovativo kit diagnostico e preventivo basato sul sequenziamento del Dna di ultima generazione. Il team in questo ultimo anno ha fatto grandi passi avanti, si è prima costituito come società con il nome Genartis srl e ora ha iniziato il percorso per diventare spin off nel dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona.


Start Cup Veneto 2019 era caratterizzata da forti elementi di novità come l’ “Acceleration program”, un programma di formazione specifico ed intensivo, che verrà riproposto nella nuova edizione con la possibilità di partecipazione, anche per via telematica in base alle disposizioni sanitarie del Governo, dal 15 luglio all’1 ottobre. Sono previsti sia momenti di apprendimento collegiale che incontri one-to-one per consentire ai partecipanti di redigere il business plan e predisporre un video, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea. I team verranno accompagnati in questo percorso fino al giorno della finale.


All’edizione di quest’anno si aggiunge una novità: l’introduzione di una quinta categoria premiale “Culture, creativity & inclusive society” che mira a coprire l’area di prodotti e/o servizi innovativi orientati ai settori dell’economia creativa, sociale, circolare e della sostenibilità o che afferiscono agli ambiti umanistici. Saranno presenti anche i tradizionali settori: Life science, relativo a prodotti e/o servizi innovativi volti a migliorare la salute, il benessere e la qualità di vita delle persone; Ict, che comprende i prodotti e/o servizi innovativi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e dei nuovi media; Cleantech & energy, che raccoglie i prodotti e/o servizi innovativi orientati al miglioramento della sostenibilità ambientale ed energetica e il settore Industrial di prodotti e/o servizi per la produzione industriale innovativi dal punto di vista della tecnologia o del mercato.


I cinque vincitori di Start Cup Veneto, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2020”, con i vincitori delle altre Start Cup italiane. Quest’anno la Finale del Pni si terrà a Bologna il 26 e 27 novembre.

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Nuovo numero della Protezione civile Veneto

11/05/2020 15:30

Il numero verde di emergenza della Protezione Civile della Regione Veneto 800 990 009, a disposizione dei cittadini H24 fin dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, cambio orari di operatività. A partire dal 12 maggio, sarà in funzione dalle ore 9 alle ore 19.


La decisione è stata assunta in considerazione del fatto che tale servizio è indispensabile per gestire anche ogni altro tipo di emergenza che si presenti sul territorio e che la fascia oraria 9.00-19.00 raccoglie già da tempo la stragrande richiesta inerente il Covid-19.

“Ringrazio tutti i tecnici e i volontari che hanno reso possibile quella che è una vera maratona – dice l’Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin – che, dall’inizio dell’epidemia, ha permesso di gestire circa 10.000 telefonate, con punte di 330-350 al giorno e una durata media per chiamata di circa 4 minuti di conversazione”.

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Medici senza frontiere Verona in prima linea

04/05/2020 10:50

In questo momento così difficile per l'Italia e per la nostra città il Gruppo Medici Senza Frontiere di Verona desidera far sentire la sua presenza e vicinanza ai cittadini veronesi.

Nonostante l’impossibilità a svolgere eventi ed interventi in luoghi pubblici (scuole, comunità ecc…), facciamo partecipe e sosteniamo l’azione di MSF utilizzando sistemi informatici e social.


L’Italia sta vivendo una situazione molto critica causata dal diffondersi del nuovo coronavirus (COVID-19) e come organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere ha messo a disposizione della taskforce del governo italiano la sua esperienza nella gestione di epidemie, come l’Ebola o il morbillo. Ha incontrato medici e infermieri che da settimane lavorano senza sosta in una situazione di totale eccezionalità e dà il proprio contributo al loro grandissimo lavoro. Oggi i suoi infettivologi, epidemiologi, anestesisti, infermieri e logisti sono in azione per supportare la risposta alla diffusione del virus.


Dopo l’avvio delle attività in Italia a inizio marzo, l’azione di MSF contro il coronavirus ha ora raggiunto oltre 40 paesi tra Europa, Medio Oriente, Africa, Asia, Oceania e Sudamerica. Le équipe di MSF stanno condividendo la propria esperienza nelle epidemie supportando i sistemi sanitari nel contenimento del virus e proteggendo comunità vulnerabili come anziani, senzatetto e rifugiati.

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Crisi di liquidità: si evita con compensazione

02/05/2020 08:37

Crisi di liquidità, nessun indebitamento per pagare i fornitori con Compensiamo e servizio gratis per un anno a titolo di solidarietà digitale.


“In questo momento così drammatico per le imprese – afferma il Presidente della start-up veronese Compensiamo - abbiamo deciso di dare il nostro contributo. Con “Solidarietà Compensiamo” fino al 31 maggio offriamo l’adesione gratuita alla piattaforma fintech che compensa i debiti con i crediti commerciali tra imprese b2b”.


L’offerta include l’adesione gratis per sempre e la possibilità di usufruire di entrambi i servizi di gestione senza commissioni per un anno. La gestione corrente comprende tutte le scadenze aperte alla data di inserimento nel sistema. La gestione degli insoluti la possibilità di inserire fatture già emesse ma non incassate alla scadenza per poter compensare dei crediti già scaduti anche con debiti futuri.


Compensiamo è il solo sistema digitale italiano che permette di compensare i debiti e crediti che si creano tra le imprese.




“Il meccanismo per creare compensazioni, che abbiamo messo in atto, prosegue Barbarani, funziona molto bene se le imprese aderenti coinvolgono i loro clienti e fornitori. Tanto che da un’analisi delle fatture di 700 imprese geolocalizzate nell’area di Padova sono emerse oltre 400 compensazioni. Con Compensiamo riusciamo quindi a ridurre il bisogno di liquidità e dare sicurezza ai crediti, problematica che è sempre esistita, ma oggi è vitale per la sopravvivenza delle imprese. La compensazione è stata proposta come soluzione all’attuale crisi di liquidità anche dalla Confimi Industria, la Confederazione dell’industria manifatturiera e dell’impresa privata (nota qui)”.




Compensiamo ha organizzato delle webcall con gli imprenditori ogni martedì, alle ore 14, e giovedì, alle ore 17, per fugare ogni dubbio. Ci si può iscrivere sul sito www.compensiamo.it.


L’idea di compensare le fatture è nata da alcune riflessioni sulla pluriventennale attività di commercialista di Barbarani e sulle difficoltà di incasso dei crediti in quanto i suoi clienti lamentavano la difficoltà ad incassare i loro e quindi a pagare i fornitori. Parlandone con un suo fornitore di assistenza software, Paolo Mafficini, poi divenuto socio fondatore di Compensiamo, Barbarani ha trovato nella Compensazione Volontaria Multilaterale (art. 1252 del Codice Civile) la soluzione al problema. Il cliente insolvente avrebbe pagato direttamente Mafficini. Riportando l’operazione nei rapporti commerciali tra imprese, il tutto si sostanzia nella registrazione di due operazioni a libro contabile, senza che si muovano contanti. Di qui l’utilità della piattaforma per ridurre il livello di liquidità necessario a far fronte a debiti e crediti nel sistema economico.


COS’E’ COMPENSIAMO


Compensiamo è un’idea di tre veronesi: un professionista, Giuseppe Barbarani, revisore legale, con il fondamentale apporto di Paolo Mafficini, It manager e programmatore e dell' avvocato Mario Galvagni Benini.


Il servizio di compensazione tra i crediti ed i debiti commerciali delle aziende è svolto tramite la piattaforma Compensiamo ove l'azienda aderente fa confluire i dati delle fatture emesse tramite l’ upload del file relativo alle fatture elettroniche. L'algoritmo proprietario di Compensiamo cercherà tutte le possibili compensazioni tra posizioni creditorie e debitorie delle aziende aderenti comunicando alle stesse le possibili compensazioni e lasciando sempre alle medesime la più ampia libertà se accettarle o meno. Come in un normale F24 si possono compensare crediti con debiti versi enti diversi, Agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Regioni Comuni, etc., così all’interno della piattaforma Compensiamo le imprese aderenti possono compensare i loro crediti con i loro debiti commerciali verso altre imprese.

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