CONFARTIGIANATO

DL Rilancio, Artigiani:
"Ritardi inaccettabili"

14/05/2020 11:46

“Come sempre, è difficile commentare un provvedimento annunciato ma del quale, al momento, non si ha il testo ufficiale. Senza dimenticare che, come per il precedente ‘Cura Italia’, quest’ultimo Decreto dovrà poi passare per il Parlamento, con modifiche che sicuramente arriveranno”.

E' il primo commento di Roberto Iraci Sareri, presidente di Confartigianato Imprese Verona, all’annuncio delle misure contenute nel cosiddetto Decreto Rilancio.


“Per ora, possiamo lamentare l’intempestività di ogni atto normativo fin qui annunciato. La cosa ormai intollerabile – continua – è che, nonostante tutti gli appelli e gli inviti alle Istituzioni affinché dimostrino rispetto per imprenditori provati dagli ultimi mesi di crisi, continuamente disorientati da notizie di ogni tipo, fornendo loro indicazioni, obblighi e norme con il tempo necessario per attuarli ed applicarli, ci ritroviamo per l’ennesima volta a dover attendere l’ultimo minuto”.


Secondo il Presidente dell’Associazione artigiana, “se qualcuno, nei giorni scorsi, ha dato per scontato il ‘liberi tutti’ a partire da lunedì 18 maggio, va sottolineato che ad oggi, giovedì 14 maggio, di certezze ufficiali non ve ne sono e questo, ci si consenta un minimo di esasperazione, è ormai vergognoso! In queste ore sicuramente ciò è avvenuto o avverrà, con inaccettabile ritardo, ma rimane sempre il rischio di dover scoprire di non essere in grado di aderire appieno alle precauzioni tecniche, dovendo scegliere se riaprire o rimanere chiusi, oppure se riaprire esponendosi a sanzioni e chiusura attività per la non scrupolosa applicazione di regole costose e comunque impegnative. Va detto che le linee guida elaborate dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità per il contenimento del rischio di contagio nei saloni di acconciatura e nei centri estetici, raccolgono una impostazione che Confartigianato aveva formulato con largo anticipo in una propria proposta e che ora risultano in gran parte accolte. Su questo fronte, però, contestiamo in maniera assoluta possibili responsabilità penali in capo all’impresa per eventuali contagi dei lavoratori e dei clienti, al di là di tutte le misure precauzionali adottate. Sì alla sicurezza, sì al rispetto delle regole, no alla paura delle regole”.


“Siamo attualmente in attesa del testo ufficiale del Decreto Rilancio, per quel che riguarda il sostegno e gli aiuti – continua Iraci Sareri – e contestualmente stiamo ancora aspettando l’intervento normativo ufficiale per le riaperture del 18 maggio, sulla base del quale poi si misureranno le ordinanze regionali. Le Istituzioni continuano con gli annunci, mentre imprese e lavoratori rimangono nell’attesa di sapere cosa fare e come farlo. La nostra Associazione è subissata di telefonate ed e-mail da parte degli imprenditori: richieste di certezze che purtroppo non possono essere fornite e che alimentano frustrazioni e rabbia”.


“Le misure del Decreto Rilancio? Andrebbero valutate una per una – conclude Il Presidente di Confartigianato Imprese Verona –, ma ovviamente ci sono punti di interesse che consideriamo positivi, soprattutto perché il governo pare aver accolto alcune sollecitazioni e alcuni correttivi proposti da Confartigianato e dal mondo dell’impresa. Tra i punti positivi: i contributi a fondo perduto; l’esenzione del saldo Irap; il credito d’imposta del 60% per gli affitti; i tagli sulle bollette elettriche. Bene anche le ulteriori proroghe delle imposte, mentre vedremo come funzionerà la promessa velocizzazione delle pratiche di cassa integrazione, perché anche annunciando il Cura Italia si era assicurata rapidità, poi smentita dai fatti. Per quanto riguarda il superbonus del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, che consideriamo positivo, siamo totalmente contrari allo sconto in fattura che il cliente può chiedere all’impresa. Su questo Confartigianato darà sicuramente battaglia”.


 
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