CONFCOMMERCIO VERONA

Arena:Umiliante 600 euro
con crack sito dell'Inps

01/04/2020 19:00

"Una situazione umiliante: per gli imprenditori che si sono trovati a richiedere un importo inadeguato, 600 euro e hanno dovuto fare i conti con una procedura di richiesta beffarda; e per chi, come noi, ha la mission di dare supporto e assistenza che non si è trovato nelle condizioni di fare il proprio lavoro”. Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, commenta così la situazione di caos che si è venuta a creare ieri per commercianti, artigiani, titolari di partita iva e lavoratori autonomi che hanno cercato di ottenere l’indennità prevista per l’emergenza Covid-19 sul sito dell’Inps.

“Nei giorni scorsi, abbiamo aggiornato professionisti e imprese interessate dal provvedimento, oltre 500 nel Veronese, sul funzionamento del bonus e sull’iter da seguire per fare richiesta”, spiega il direttore generale Nicola Dal Dosso. “Ieri, alle 6 di mattina eravamo già al lavoro per fare un test sul sito. Poi il sistema è saltato a ripetizione ed è stato il delirio”.

“Gli imprenditori e gli autonomi, a causa della sospensione delle attività - riprende Arena - non percepiscono un euro da un mese, e quello di ieri doveva essere un approdo, un sollievo. Ma si è tramutato in una beffa. E’ inaccettabile per un Paese che voglia definirsi civile”.

Un bonus che già era nato sotto una cattiva stella per colpa di una comunicazione frammentaria e deficitaria, accusa Confcommercio Verona: prima l’ipotesi di un click day, smentita a fatica, poi la spiegazione, sul sito dell’Inps, che l’indennità sarebbero state erogate in base all’ordine cronologico di arrivo della domanda e fino al limite dei fondi. Una comunicazione allarmistica che ha fatto concentrare le domande all’”ora zero” mettendo più volte sotto pressione e provocando il corto circuito del portale dell’Inps, la quale non ha saputo predisporre le misure necessarie per far fronte alla mole di accessi.

“Se non fosse che viviamo un momento di estrema emergenza sociale ed economica, potremmo parlare di situazione ridicola”, concludono Arena e Dal Dosso. “Speravamo che in una situazione tanto grave le istituzioni e le sue terminazioni si dimostrassero all’altezza della situazione ma, almeno per il momento, così non è”.


 
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