Nel ventre della balena progetto di Cariverona

19/05/2020 11:11

Fondazione Cariverona promuove un progetto dedicato agli studenti delle Scuole secondarie di primo grado, volta a mettere in gioco la loro creatività tramite l’uso di nuovi linguaggi. L’iniziativa nasce in rete tra Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì insieme per coinvolgere gli studenti di 7 Province appartenenti a 5 diverse Regioni

Prende quindi avvio il progetto NEL VENTRE DELLA BALENA, il festival del film fatto in casa, dedicato per i territori di azione della Fondazione Cariverona, agli studenti delle scuole secondarie di primo grado delle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova.

Gli studenti partecipanti sono invitati a realizzare un video della durata da 1 a 3 minuti, per esprimere quello che stanno provando, ispirandosi a quello che li circonda e adatto ai mezzi disponibili. Basta uno smartphone, un tablet, un computer con la telecamera o solo carta e matita. Se non vi è la disponibilità della tecnologia necessaria per poter registrare il film, si può infatti realizzare il progetto in forma scritta/disegnata.

L’iscrizione potrà essere effettuata entro le ore 24 del 6 giugno 2020. I successivi elaborati dovranno pervenire entro il 4 settembre 2020.

A selezionare i vincitori sarà una giuria di alto valore scientifico, composta da professionisti e maestri del cinema come Pappi Corsicato, del Teatro come Mariano Furlani che già ha contribuito alla nascita di questa iniziativa, dell’istruzione, e guidata dal regista, sceneggiatore e produttore Pupi Avati, grande Maestro del cinema italiano.

Maggiori informazioni sono disponibili nell’allegato comunicato e consultabili alla pagina dedicata sul nostro sito www.fondazionecariverona.org/nelventredellabalena/

Nel ventre della Balena si inserisce all’interno degli obiettivi del Documento di Programmazione Pluriennale 2020-2022 della Fondazione Cariverona che prevede in particolare la “Promozione di opportunità a favore dei giovani” attraverso le seguenti linee di intervento: la promozione della sperimentazione e la diffusione di nuova didattica, di opportunità di apprendimento e formazione innovative anche in contesti extra-scolastici e informali; favorire il protagonismo giovanile nelle sue diverse forme, valorizzando le potenzialità e le eccellenze nelle nuove generazioni; rafforzare il raccordo tra sistemi educativi, formativi, istituzionali ed imprenditoriali e infine incoraggiare lo sviluppo di nuove competenze didattiche, relazionali, pedagogiche, degli insegnanti e dei formatori.

Email inviata con successo

Start Cup Veneto, no quarantena per le idee

19/05/2020 11:05

Start Cup Veneto è giunta alla diciannovesima edizione. Nonostante l’emergenza sanitaria per il virus Covid-19, i quattro atenei del Veneto, Verona, Padova, Ca’ Foscari Venezia e Iuav organizzeranno assieme, per la seconda volta, l’ormai famosa business plan competition per dare segnale di come l’innovazione possa essere il motore del rilancio del nostro Paese. Non solo, anche in sintonia con i comitati organizzatori delle altre regioni italiane, hanno lavorato per costruire un format semplificato, ma con tutti i contenuti che caratterizzano il Premio.


“Perché iscriversi a Start Cup Veneto 2020? - spiega Diego Begalli, delegato al Trasferimento della conoscenza e rapporti con il territorio dell’università di Verona - Guardo i numeri: 65 spin-off e start up costituite dopo le precedenti 18 edizioni, 32 brevetti depositati, 1020 business idea Start Cup Veneto è un ottimo trampolino di lancio per i giovani per entrare nel mondo dell’impresa. Grazie all’attività formativa prevista nel percorso di Start Cup si acquisiscono skills che poi si rivelano preziose in ambito imprenditoriale e di gestione societaria”.


“Start Cup Veneto – afferma Fabrizio Dughiero, direttore del premio e prorettore al Trasferimento tecnologico e ai rapporti con le imprese dell’università di Padova­ - è una competizione sempre affascinante e una grande occasione per chi vi partecipa. Non è solo la possibilità di mettersi alla prova e testare il proprio spirito imprenditoriale, ma anche una grande occasione di networking, di contaminazione di idee, di formazione e crescita professionale. Nonostante l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, le quattro università del Veneto hanno deciso di organizzare comunque la competizione perché l’innovazione deve essere la base su cui far ripartire il sistema Italia. Mai come oggi, Start Cup Veneto è un’opportunità unica e anche un modo per contribuire alla rinascita del nostro Paese”.


Start Cup Veneto 2020 intende stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica per sostenere lo sviluppo economico del territorio regionale, dando concretezza alle idee dei partecipanti e mettendoli in condizione di affrontare adeguatamente la fase di start up di una nuova impresa. Non solo sostegno in denaro, dunque, ma anche formazione e consulenza sui più importanti aspetti della gestione aziendale.


Start Cup Veneto negli anni ha saputo cogliere campi innovativi emergenti, premiare le start up più pronte al cambiamento e proiettate al futuro. “Verogenomics” dell’ateneo scaligero ha vinto la scorsa edizione di Start Cup Veneto e un premio di 10 mila euro con l’idea imprenditoriale di un innovativo kit diagnostico e preventivo basato sul sequenziamento del Dna di ultima generazione. Il team in questo ultimo anno ha fatto grandi passi avanti, si è prima costituito come società con il nome Genartis srl e ora ha iniziato il percorso per diventare spin off nel dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona.


Start Cup Veneto 2019 era caratterizzata da forti elementi di novità come l’ “Acceleration program”, un programma di formazione specifico ed intensivo, che verrà riproposto nella nuova edizione con la possibilità di partecipazione, anche per via telematica in base alle disposizioni sanitarie del Governo, dal 15 luglio all’1 ottobre. Sono previsti sia momenti di apprendimento collegiale che incontri one-to-one per consentire ai partecipanti di redigere il business plan e predisporre un video, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea. I team verranno accompagnati in questo percorso fino al giorno della finale.


All’edizione di quest’anno si aggiunge una novità: l’introduzione di una quinta categoria premiale “Culture, creativity & inclusive society” che mira a coprire l’area di prodotti e/o servizi innovativi orientati ai settori dell’economia creativa, sociale, circolare e della sostenibilità o che afferiscono agli ambiti umanistici. Saranno presenti anche i tradizionali settori: Life science, relativo a prodotti e/o servizi innovativi volti a migliorare la salute, il benessere e la qualità di vita delle persone; Ict, che comprende i prodotti e/o servizi innovativi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e dei nuovi media; Cleantech & energy, che raccoglie i prodotti e/o servizi innovativi orientati al miglioramento della sostenibilità ambientale ed energetica e il settore Industrial di prodotti e/o servizi per la produzione industriale innovativi dal punto di vista della tecnologia o del mercato.


I cinque vincitori di Start Cup Veneto, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2020”, con i vincitori delle altre Start Cup italiane. Quest’anno la Finale del Pni si terrà a Bologna il 26 e 27 novembre.

Email inviata con successo

Esami sangue a Negrar, prenotazione obbligatoria

17/05/2020 12:11

L'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar prosegue nella messa in atto di tutte le misure necessarie per rendere l'ospedale un luogo sicuro in questa Fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Da martedì 19 maggio saranno attivi i sistemi di prenotazione obbligatoria per effettuare i prelievi e gli esami presso il Laboratorio analisi.

Si può fissare l'ora e il giorno on line sul sito web www.sacrocuore.it cliccando "Prelievo senza coda". Oppure telefonando al numero 045.6013081 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13. La prenotazione consente di rispettare le norme anti-contagio, ma anche di evitare fastidiose attese. Il giorno dell'esame verrà richiesta sempre la prescrizione medica, la tessera sanitaria e il codice di prenotazione.

Al Laboratorio Analisi, che si trova nell'area dell'Ospedale Sacro Cuore, si accede dopo aver varcato il check point all'ingresso. Qui il personale dedicato provvede alla misurazione della temperatura corporea, a verificare la presenza delle mascherina e a chiedere la detersione delle mani con gel idroalcolico. Con una temperatura corporea superiore a 37,5° l'accesso in ospedale sarà sottoposto a parere medico. Ad ogni visitatore viene consegnato un "lasciapassare" da mostrare all'ingresso di ogni reparto e servizio.

Anche la sala di attesa del Laboratorio Analisi è stata allestita per il rispetto del distanziamento sociale, con la riduzione dei posti a sedere di almeno 1/3.

Email inviata con successo

Questura: riapre ufficio passaporti e immigrazione

16/05/2020 11:52

In considerazione dell’emergenza sanitaria in corso e in ottemperanza delle disposizioni del Governo in materia di contenimento del contagio, si comunica che dal 18 maggio p.v. l’UFFICIO PASSAPORTI della Questura di Verona ritornerà ad essere aperto al pubblico operando previo appuntamento/prenotazione on line, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e di divieto di assembramento.

Gli appuntamenti per la PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI RILASCIO dei passaporti potranno essere fissati esclusivamente attraverso l’“Agenda Passaporto”, raggiungibile on line dal sito ufficiale della Polizia di Stato, all’indirizzo https://www.passaportonline.poliziadistato.it.
Il sistema permette di scegliere il giorno e l’ora per la presentazione dell’istanza e per la rilevazione delle impronte digitali. Si ricorda che sarà obbligatorio, per l’accesso ai locali, indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherina e guanti).
Sono ammesse eccezioni alla regola della prenotazione online solamente nei casi di situazioni urgenti relative a motivi di salute e/o lavoro, rigorosamente documentati. In questo caso, l’istanza dovrà essere sottoposta all’attenzione del responsabile dell’Ufficio Passaporti tramite e-mail ([email protected]) oppure telefonicamente (045.8090409).

Il RITIRO dei PASSAPORTI verrà effettuato nelle seguenti giornate ed orari:
- lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 08.30 alle 12.30;
- martedì e giovedì dalle ore 08.30 alle 15.00.
I cittadini interessati al ritiro del proprio documento per l’espatrio potranno, in alternativa, richiederne la consegna presso l’abitazione/domicilio.
La domanda potrà essere avanzata contattando telefonicamente l’ufficio Passaporti all’utenza 045.8090409, ovvero inoltrando una comunicazione al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected] L’istanza dovrà essere corredata da:
1. copia della ricevuta di presentazione della richiesta di rilascio o, in mancanza, copia del documento d’identità;
2. indicazione dell’indirizzo presso il quale si desidera ricevere il passaporto;
3. recapito telefonico per eventuali contatti.
Il documento emesso verrà recapitato al costo di € 9,05. L’importo indicato potrà essere pagato in contrassegno, dunque, direttamente all’incaricato di Poste Italiane S.p.A. al momento della consegna.

Da lunedì 18 maggio p.v. anche l’UFFICIO IMMIGRAZIONE riaprirà al pubblico con le seguenti INDICAZIONI:
- sarà garantita la sola attività di RILASCIO DEI PERMESSI DI SOGGIORNO che verrà effettuata dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 13.00;
- potranno accedere agli sportelli esclusivamente i cittadini che saranno CONVOCATI, TRAMITE SMS, presso la Questura PER IL RITIRO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO.

Email inviata con successo

Nuovo numero della Protezione civile Veneto

11/05/2020 15:30

Il numero verde di emergenza della Protezione Civile della Regione Veneto 800 990 009, a disposizione dei cittadini H24 fin dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, cambio orari di operatività. A partire dal 12 maggio, sarà in funzione dalle ore 9 alle ore 19.


La decisione è stata assunta in considerazione del fatto che tale servizio è indispensabile per gestire anche ogni altro tipo di emergenza che si presenti sul territorio e che la fascia oraria 9.00-19.00 raccoglie già da tempo la stragrande richiesta inerente il Covid-19.

“Ringrazio tutti i tecnici e i volontari che hanno reso possibile quella che è una vera maratona – dice l’Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin – che, dall’inizio dell’epidemia, ha permesso di gestire circa 10.000 telefonate, con punte di 330-350 al giorno e una durata media per chiamata di circa 4 minuti di conversazione”.

Email inviata con successo

Medici senza frontiere Verona in prima linea

04/05/2020 10:50

In questo momento così difficile per l'Italia e per la nostra città il Gruppo Medici Senza Frontiere di Verona desidera far sentire la sua presenza e vicinanza ai cittadini veronesi.

Nonostante l’impossibilità a svolgere eventi ed interventi in luoghi pubblici (scuole, comunità ecc…), facciamo partecipe e sosteniamo l’azione di MSF utilizzando sistemi informatici e social.


L’Italia sta vivendo una situazione molto critica causata dal diffondersi del nuovo coronavirus (COVID-19) e come organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere ha messo a disposizione della taskforce del governo italiano la sua esperienza nella gestione di epidemie, come l’Ebola o il morbillo. Ha incontrato medici e infermieri che da settimane lavorano senza sosta in una situazione di totale eccezionalità e dà il proprio contributo al loro grandissimo lavoro. Oggi i suoi infettivologi, epidemiologi, anestesisti, infermieri e logisti sono in azione per supportare la risposta alla diffusione del virus.


Dopo l’avvio delle attività in Italia a inizio marzo, l’azione di MSF contro il coronavirus ha ora raggiunto oltre 40 paesi tra Europa, Medio Oriente, Africa, Asia, Oceania e Sudamerica. Le équipe di MSF stanno condividendo la propria esperienza nelle epidemie supportando i sistemi sanitari nel contenimento del virus e proteggendo comunità vulnerabili come anziani, senzatetto e rifugiati.

Email inviata con successo

Crisi di liquidità: si evita con compensazione

02/05/2020 08:37

Crisi di liquidità, nessun indebitamento per pagare i fornitori con Compensiamo e servizio gratis per un anno a titolo di solidarietà digitale.


“In questo momento così drammatico per le imprese – afferma il Presidente della start-up veronese Compensiamo - abbiamo deciso di dare il nostro contributo. Con “Solidarietà Compensiamo” fino al 31 maggio offriamo l’adesione gratuita alla piattaforma fintech che compensa i debiti con i crediti commerciali tra imprese b2b”.


L’offerta include l’adesione gratis per sempre e la possibilità di usufruire di entrambi i servizi di gestione senza commissioni per un anno. La gestione corrente comprende tutte le scadenze aperte alla data di inserimento nel sistema. La gestione degli insoluti la possibilità di inserire fatture già emesse ma non incassate alla scadenza per poter compensare dei crediti già scaduti anche con debiti futuri.


Compensiamo è il solo sistema digitale italiano che permette di compensare i debiti e crediti che si creano tra le imprese.




“Il meccanismo per creare compensazioni, che abbiamo messo in atto, prosegue Barbarani, funziona molto bene se le imprese aderenti coinvolgono i loro clienti e fornitori. Tanto che da un’analisi delle fatture di 700 imprese geolocalizzate nell’area di Padova sono emerse oltre 400 compensazioni. Con Compensiamo riusciamo quindi a ridurre il bisogno di liquidità e dare sicurezza ai crediti, problematica che è sempre esistita, ma oggi è vitale per la sopravvivenza delle imprese. La compensazione è stata proposta come soluzione all’attuale crisi di liquidità anche dalla Confimi Industria, la Confederazione dell’industria manifatturiera e dell’impresa privata (nota qui)”.




Compensiamo ha organizzato delle webcall con gli imprenditori ogni martedì, alle ore 14, e giovedì, alle ore 17, per fugare ogni dubbio. Ci si può iscrivere sul sito www.compensiamo.it.


L’idea di compensare le fatture è nata da alcune riflessioni sulla pluriventennale attività di commercialista di Barbarani e sulle difficoltà di incasso dei crediti in quanto i suoi clienti lamentavano la difficoltà ad incassare i loro e quindi a pagare i fornitori. Parlandone con un suo fornitore di assistenza software, Paolo Mafficini, poi divenuto socio fondatore di Compensiamo, Barbarani ha trovato nella Compensazione Volontaria Multilaterale (art. 1252 del Codice Civile) la soluzione al problema. Il cliente insolvente avrebbe pagato direttamente Mafficini. Riportando l’operazione nei rapporti commerciali tra imprese, il tutto si sostanzia nella registrazione di due operazioni a libro contabile, senza che si muovano contanti. Di qui l’utilità della piattaforma per ridurre il livello di liquidità necessario a far fronte a debiti e crediti nel sistema economico.


COS’E’ COMPENSIAMO


Compensiamo è un’idea di tre veronesi: un professionista, Giuseppe Barbarani, revisore legale, con il fondamentale apporto di Paolo Mafficini, It manager e programmatore e dell' avvocato Mario Galvagni Benini.


Il servizio di compensazione tra i crediti ed i debiti commerciali delle aziende è svolto tramite la piattaforma Compensiamo ove l'azienda aderente fa confluire i dati delle fatture emesse tramite l’ upload del file relativo alle fatture elettroniche. L'algoritmo proprietario di Compensiamo cercherà tutte le possibili compensazioni tra posizioni creditorie e debitorie delle aziende aderenti comunicando alle stesse le possibili compensazioni e lasciando sempre alle medesime la più ampia libertà se accettarle o meno. Come in un normale F24 si possono compensare crediti con debiti versi enti diversi, Agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Regioni Comuni, etc., così all’interno della piattaforma Compensiamo le imprese aderenti possono compensare i loro crediti con i loro debiti commerciali verso altre imprese.

Email inviata con successo

Buoni Spesa a Verona ecco tutte le info utili

01/05/2020 18:07

Parte la distribuzione dei Buoni Spesa a favore delle nuove categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria. E' stato infatti individuato lo strumento con cui erogare i buoni spesa, si tratta di un formato cartaceo dotato di codice QR a prova di contraffazione. Definiti nei giorni scorsi i criteri di assegnazione e la platea di cittadini che possono fare richiesta del contributo, la macchina organizzativa è pronta per partire e consegnare i Buoni entro Pasqua.


Gli uffici comunali stanno vagliando le numerose domande già pervenute attraverso i canali preposti, per poi stilare la lista dei beneficiari. Ad oggi, sono più di 1300 le richieste tra mail e telefonate pervenute. C’è tempo fino al 31 maggio per spendere la somma che viene consegnata in un’unica soluzione per coprire le quattro settimane, i richiedenti hanno il tempo per contattare i due numeri verdi (800085570 buoni spesa; 800644494 Coronivirus) e il centralino della Protezione civile (045 8052113). La modalità migliore è mandare la mail ([email protected]), ma ne basta una sola perché tutte vengono trattate. Non occorre mandarne dieci da parte della stessa persona con le stesse informazioni, come è successo, perché si rallenta solo il procedimento, visto che ogni mail viene vagliata dagli addetti. Così come le telefonate devono essere sintetiche solo con i dati richiesti e non occorre raccontare i dettagli minuziosi della propria situazione, anche questo rallenta le operazioni e impedisce ad altri di trovare la linea libera.


C’è voluto qualche giorno per mettere a punto il formato del buono spesa, che è stato individuato con il supporto della Guardia di Finanza, che ha fornito le indicazioni necessarie affinché fosse uno strumento non replicabile né falsificabile, a prova di contraffazione. Inoltre, i reparti della Guardia di Finanza effettueranno una serie di controlli sugli assegnatari dei buoni per verificarne il possesso dei requisiti richiesti, per evitare truffe ai danni dei bisognosi. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi mesi. Chi cerca di contraffare il buono spesa o di riceverlo senza averne diritto rischia sanzioni penali che vanno dai 2 ai 7 anni di reclusione.


La stampa dei buoni, in tempi molto rapidi, è stata possibile grazie al contributo di Veronafiere, che ha messo a disposizione il proprio servizio di stamperia dei biglietti sgravando il Comune da tale costo e permettendo che l'intera somma stanziata dal Governo, circa 1 milione 300 mila euro, sia interamente a disposizione delle nuove situazioni di disagio causate dall'epidemia.


Tra le novità, la modalità di consegna. Ancora una volta il sindaco ha scelto la distribuzione casa per casa, per assicurarsi che il buono arrivi al destinatario. Una macchina organizzativa complessa, che vede impegnati i numerosi volontari della Protezione civile. Vista la peculiarità dei buoni e il loro valore economico, i volontari saranno affiancati dagli agenti della Polizia locale.


A fare il punto della situazione, come di consueto via streaming dal municipio, il sindaco Federico Sboarina. Al suo fianco il comandante della Guardia di Finanza, generale Carlo Ragusa, e il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.


“La città si muove compatta e sta dimostrando la sua capacità reattiva per il bene della comunità - ha detto il sindaco –. Grazie all'aiuto della Guardia di Finanza e Veronafiere riusciamo a concretizzare in breve tempo un'operazione per nulla semplice, che richiede una macchina organizzativa tanto complessa quanto precisa. Con il supporto del comandante Ragusa, siamo riusciti nell'intento di individuare il dispositivo più idoneo per erogare i buoni spesa. Ricordo che ogni buono è strettamente personale, spendibile esclusivamente dal beneficiario, non cedibile e il codice QR lo preserva da qualsiasi tipo di contraffazione. Il messaggio deve essere chiaro, non ci devono essere 'furbetti' che pensano di approfittare del disagio altrui perché saranno tempestivamente scovati e puniti. Ringrazio Veronafiere per il prezioso aiuto – ha aggiunto Sboarina -. La città sta dimostrando grande forza e prontezza operativa. Questo è lo spirito di collaborazione che sto chiedendo alle istituzioni e alle aziende, così come ai singoli cittadini”.


“Il QR Code inserito in ciascun buono spesa fa sì che il dispositivo non sia falsificabile – ha spiegato Ragusa -. Basterà leggere il codice per verificare l'autenticità del buono, un passaggio che verrà eseguito nei negozi al momento dell'utilizzo del buono ma anche da tutti gli agenti delle forze dell'ordine durante i controlli. In parallelo saranno effettuate le verifiche sui beneficiari e sui requisiti dichiarati per ottenete il contributo, operazioni che proseguiranno anche dopo il tempo di utilizzo dei buoni”.


“Un gesto di riconoscenza per la città di Verona e per i suoi cittadini – ha detto Mantovani -. Un'operazione semplice che sentivamo doveroso in questa situazione di estrema difficoltà. L'auspicio è di trovare altrettanta reciprocità quando sarà il sistema fieristico ad aver bisogno del sostegno della città per ripartire. I buoni sono stampati con una tecnica che eviterà al massimo le difficoltà operative della Guardia di Finanza e di chi effettua i controlli”.



Buoni Spesa, riepilogo criteri e modalità

La somma, stanziata dal Governo, per il Comune di Verona è di 1 milione 363 mila euro, a favore delle nuove forme di impoverimento causate dall'emergenza da Covid-19. Viene distribuita in buoni spesa per acquistare beni di prima necessità (generi alimentari, prodotti per l'igiene personale, farmaci). E’ escluso ogni tipo di bevanda alcolica, di qualsiasi gradazione. Ogni buono è strettamente personale, spendibile esclusivamente dal beneficiario, non può quindi essere ceduto a terze persone.


Come si richiedono i Buoni Spesa

I cittadini potranno presentare la richiesta con due modalità :

chiamando il numero verde 800085570 dello Sportello SI del Comune di Verona dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 o in alternativa il numero verde COVID 800644494 attivo tutti i giorni con gli orari già pubblicizzati sul Portale del Comune di Verona;

scrivendo una mail a: [email protected] con i propri dati e un recapito telefonico; alla mail andrà allegata la domanda/dichiarazione sostitutiva per l'assegnazione dell'intervento scaricabile dalla pagina compilata in tutte le sue parti e firmata con una copia, anche fotografica, di un documento di riconoscimento in corso di validità. Nell’impossibilità di stampare e re-inviare il modulo firmato, sarà accolta anche la domanda compilata digitalmente e presentata senza sottoscrizione, con l’impegno di firmarla al momento della consegna dei Buoni Spesa, qualora la domanda venisse accolta.


Coloro che hanno chiamato i numero verdi saranno ricontattati tramite mail o telefonicamente dagli operatori sociali addetti, che potranno svolgere eventuali ulteriori approfondimenti ai fini dell'acquisizione di tutti gli elementi necessari.


Gli uffici dei Servizi Sociali del Comune effettueranno una verifica complessiva sulle singole domande e sulla composizione anagrafica del nucleo per stabilire quali delle domande potranno essere ammesse al contributo e l'importo del Buono da assegnare, in conformità ai criteri definiti.

Chi può richiederlo: sono beneficiari del 'bonus spesa' i cittadini che si trovano in una o più delle seguenti situazioni:

hanno subito una perdita di reddito dovuta alla situazione socio-economica determinatasi a seguito dell'emergenza sanitaria in atto;

si trovano in condizione di criticità, fragilità, multiproblematicità;

non sono titolari di alcun reddito;

hanno insufficiente liquidità nei conti correnti postali o bancari, propri e del proprio nucleo familiare, per far fronte all’acquisto di beni alimentari di prima necessità/non hanno titoli mobiliari o di Stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, investimenti finanziari o similari;

non beneficiano in misura sufficiente di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione Attiva o altri sostegni e contributi comunali;

non beneficiano di ammortizzatori sociali;

non beneficiano di consegna di borsa spesa o di generi alimentari da parte di associazioni o parrocchie.


Valore del Buono Spesa: I Servizi Sociali del Comune di Verona verificano la composizione del nucleo familiare e assegnano alla famiglia o al singolo un numero di Buoni dell'importo di € 20 necessari a coprire il fabbisogno alimentare per 1 mese, per un valore che va da un minimo di € 240 a un massimo di € 800.


Come vengono rilasciati i Buoni Spesa

La consegna dei Buoni viene effettuata dalla Polizia Municipale e/o da volontari, dotati di tessera di riconoscimento, che si recano a domicilio del richiedente. All'atto di consegna dei Buoni Spesa verrà fatta compilare e firmare, a chi non l'avesse già inviata via mail, la Domanda/Dichiarazione sostitutiva per l'assegnazione dell'intervento e dovrà essere consegnata una copia o esibito un documento di riconoscimento.


Come si utilizzano i Buoni Spesa

possono essere utilizzati negli esercizi commerciali cittadini che hanno aderito all'iniziativa, il cui elenco è pubblicato sul Portale del Comune di Verona;possono essere utilizzati per l'acquisto di generi alimentari, di prodotti per l'infanzia e beni di prima necessità per l'igiene personale e della casa, per per pannolini, farmaci e prodotti medicali;

non possono essere utilizzati per l'acquisto di bevande di qualsiasi gradazione alcolica e di tutti gli altri prodotti non destinati agli usi alimentati o di prima necessità (ad es: prodotti di bellezza, prodotti non alimentari per animali, vestiario, giornali e riviste, elettrodomestici, telefoni, ricariche telefoniche, prodotti di cartoleria, oggettistica, ecc.);

devono essere utilizzato entro il 31 maggio 2020;sono personali, ossia utilizzabile solo dal richiedente e non sono trasferibili nè cedibili a terzi;

non sono rimborsabili;

non sono convertibili in tutto o in parte in denaro;

non può essere erogato il resto.

Email inviata con successo

Successo per sportello d'ascolto dell'Ulss 9

01/05/2020 11:29

A due settimane dalla partenza, si può parlare di successo e di obiettivo raggiunto per lo Sportello di Ascolto #restaacasa, promosso dal Servizio Sociale Professionale dell'Ulss 9. All'iniziativa si sono resi disponibili e messi in rete molti Assistenti Sociali operanti nei diversi servizi aziendali. Sin dalla pubblicizzazione tramite il sito della Scaligera e sulla stampa locale, sono arrivate molte richieste di ascolto e di supporto, con una messa in rete dei servizi sociali, assistenziali e socio sanitari dei diversi territori. L'informativa sullo sportello è stata estesa ai servizi sociali dei Comuni, a tutte le Amministrazioni Comunali, ai Dirigenti dell'Ulss 9, ai referenti dei MMG e dei PLS. Molto proficua la collaborazione con la Centrale Operativa Territoriale che gestisce il numero verde emergenza Covid-19, fondamentale nel supportare e integrare le risposte più adeguate ai bisogni sociosanitari emersi. Lo sportello si è messo in rete con quello offerto dal servizio psicologico aziendale per quelle situazioni che necessitano di quel tipo di consulenza e sta garantendo un costante scambio di informazioni e raccordo con i servizi sociali territoriali. Per coloro che si trovano in una situazione di difficoltà legata all'attuale emergenza e che desiderano mettersi in contatto con i servizi sociali e socio-sanitari dell’Ulss 9, ecco i recapiti e i numeri utili, dal lunedì al venedì, dalle ore 9 alle 13:

Bovolone 045 6999616

Bussolengo 331 6979597

Legnago 0442 622679

San Bonifacio 045 8075188

Verona 045 8787823

Email inviata con successo

Chiudono gli sportelli Ulss9 Scaligera: le info

16/03/2020 16:40

Su disposizioni regionali a seguito dell’epidemia Covid-19, l’ULSS 9 Scaligera comunica che i Distretti non ricevono il pubblico allo sportello. Le comunicazioni con gli operatori avvengono attraverso telefono ed e-mail. È aperto soltanto il martedì e il giovedì uno sportello unicamente per il ritiro/consegna di pratiche protesiche urgenti. Per quanto riguarda il cambio medico previsto in questo periodo, sarà cura degli uffici distrettuali organizzare tale attività.


Le attività di screening di primo livello sono sospese, e cioè sono sospesi i seguenti esami di screening: Pap-test e HPV test, mammografie, test per ricerca del sangue occulto fecale. Sono inoltre sospese le attività per gli screening PFAS, cioè i prelievi ematici, gli appuntamenti per questionari e tutti gli approfondimenti. Tutte le persone che hanno già ricevuto l'invito, o che hanno prenotato telefonicamente tali prestazioni, non devono presentarsi agli appuntamenti fissati presso gli ambulatori territoriali o le strutture ospedaliere.

Non devono inoltre recarsi in farmacia per il ritiro dei kit per il test della ricerca del sangue occulto fecale né consegnare il campione di feci. Alla ripresa della regolare attività, gli appuntamenti di screening verranno riprogrammati e le persone nuovamente invitate. Proseguono invece le attività di screening oncologico di secondo livello (colonscopie, colposcopie, approfondimento senologici) per gli utenti già contattati dal servizio. Per quanto riguarda le vaccinazioni, è possibile prenotare telefonicamente solo quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni e le vaccinazioni urgenti. I referti degli esami di laboratorio e strumentali verranno inviati per posta a domicilio. È consigliato richiedere il ritiro on-line oppure avvalersi del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale.

L'attività della Commissione patenti provinciale (CML) è sospesa fino a diversa comunicazione. L'attività della Commissione porto d'armi garantirà esclusivamente le certificazioni urgenti.

Si informa inoltre l’utenza che l’URP non riceve il pubblico allo sportello. Per contattare gli operatori telefonare o scrivere a [email protected] Le prenotazioni delle prestazioni sanitarie si effettuano solamente telefonando al Centro Unificato Prenotazioni (CUP) dell'Azienda. Non è possibile prenotare direttamente agli sportelli ospedalieri e distrettuali. Secondo le nuove disposizioni regionali, il CUP prenota solamente le prestazioni non differibili con priorità B – entro 10 giorni e le prestazioni di controllo a 10 giorni. In questo particolare momento, non sarà sempre possibile accontentare l’utente sulla scelta della sede di erogazione. Tutti gli utenti già prenotati in questi giorni riceveranno una comunicazione telefonica di sospensione degli appuntamenti che saranno riprogrammati non appena possibile. Non ci sono variazioni per quanto riguarda le procedure in essere per la gestione dei pazienti oncologici.


Restano sospese tutte le attività di gruppo, in particolare quelle dell'area materno-infantile (ad es. i corsi di preparazione al parto e gli incontri di massaggio neonatale). In quest’area vengono garantite le prime visite in gravidanza, le visite di controllo e le ecografie ostetriche in tutte le classi di priorità, nonché i colloqui per situazioni urgenti riguardanti le fragilità materne e le certificazioni IVG. Vengono differite le nuove prese in carico su mandato dell'Autorità Giudiziaria in materia di adozione e separazione conflittuale. Vengono sospese le visite domiciliari se non per situazioni di emergenza.

Per i servizi di Neuropsichiatria Infantile ed Età Evolutiva vengono mantenute le prestazioni con priorità B, compresi i colloqui psicologico clinici, le visite per situazioni di emergenza clinica, il monitoraggio farmacologico di pazienti noti. Per le attività domiciliari verrà valutata la singola situazione. Durante questo periodo i diversi professionisti dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile ed Età Evolutiva, così come dei Consultori Familiari, rimangono disponibili a contatti telefonici per informazioni e consulenze.

Si invitano i cittadini a consultare il sito dell’ULSS 9 Scaligera per restare aggiornati sulle prestazioni e i servizi.


Per i servizi di Neuropsichiatria Infantile ed Età Evolutiva vengono mantenute le prestazioni con priorità B, compresi i colloqui psicologico clinici, le visite per situazioni di emergenza clinica, il monitoraggio farmacologico di pazienti noti. Per le attività domiciliari verrà valutata la singola situazione. Durante questo periodo i diversi professionisti dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile ed Età Evolutiva, così come dei Consultori Familiari, rimangono disponibili a contatti telefonici per informazioni e consulenze.

Si invitano i cittadini a consultare il sito dell’ULSS 9 Scaligera per restare aggiornati sulle prestazioni e i servizi.


Email inviata con successo