EMERGENZA CORONAVIRUS

Zaia: Al Veneto serve
una cura da cavallo

24/03/2020 09:50

"Il governo ha stanziato 25 miliardi con il Cura Italia, ma ci vorrà una seconda fase: quella della cura da cavallo. Va bene che l'Ue ha detto che si deroga al patto di stabilità, ma quello era lo scenario dei tempi di pace, non quello dei tempi di guerra. O non ci si vuole riconoscere nulla?". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, Luca Zaia, governatore del Veneto.

"Io sono europeista - premette Zaia -. Ma se si perde la solidarietà, è finita davvero. Non vogliamo tenere conto del fatto che i modelli contro la pandemia li abbiamo testati noi come Paese? Prima si studiava Wuhan, ora c'è un modello occidentale a cui guardare e sulla stampa estera ce lo riconoscono tutti i giorni. Quello è stato un aiuto per tutta l'Ue, no?". "Le nostre indicazioni non serviranno a tutti? Siamo stati in prima fila - rivendica Zaia - nell'affrontare l'immigrazione, i trattati in chiave franco-tedesca ci hanno sempre penalizzati, ora il nostro cuore produttivo è in ginocchio e nessuno lo vuole sentire?".

Per quanto riguarda l'azione del governo, Zaia osserva: "Non è il momento delle polemiche. Unica cosa, il decreto del presidente del Consiglio lascia la gestione delle deroghe alle prefetture... Insomma, quella del Dpcm non è una chiusura totale. Forse quella è raggiungibile solo in senso astratto, ma è pur vero che, fatte salve le filiere che devono restare aperte, su molti altri fronti c'è parecchia libertà d'interpretazione. E poi, io capisco l'emergenza, non sono un burocrate: ma certi decreti andrebbero scritti con le Regioni, lo dico con spirito di collaborazione. Sarebbero più incisivi".


 
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