SPETTACOLI

Jezabel, il Grande
Teatro al Nuovo

15/02/2020 10:01

Dopo Dracula, il Grande Teatro propone (dal 18 al 23 febbraio) Jezabel tratto dal romanzo omonimo di Irène Némirovsky. Ne è protagonista, con la regia di Paolo Valerio, Elena Ghiaurov.

Il primo appuntamento è per martedì 18 febbraio alle 20.45 al Nuovo. Si tratta della prima messinscena teatrale di questo capolavoro della scrittrice ucraina morta nel 1942 a trentanovenne anni nel campo di concentramento di Auschwitz dove era stata deportata in quanto ebrea.

«Jezabel – dice Paolo Valerio – è un romanzo crudele, umano e sublime. Il sentimento di smarrimento che ci attraversa, leggendo Irène Némirovsky, è l’immagine da cui sono partito per il progetto di regia. Una miriade di personaggi che entrano ed escono dalla vita di Jezabel – le donne amiche ma rivali, gli uomini, mariti e amanti, la figlia risoluta, il ricordo di una madre assente ed egoista – con Elena Ghiaurov che incarna un’eroina tragica, antica e contemporanea. Una scena che racconta oggetti che oscillano nell’incessante scorrere del tempo. E per ogni persona o cosa, l’ineluttabile paura della perdita. L’istante, come il piacere, non si può fermare. E come il teatro è evanescente, impalpabile, così Jezabel scivola nella sua vita, da un amore all’altro, nel disperato tentativo di fermare il destino. In realtà, la passione e il sangue guidano la nostra protagonista nell’abisso dei suoi desideri. Lo scontro è con tutti, contro tutti e contro sé stessa. E quel che rimane – conclude il regista – è una disperata solitudine, simile alla pace del cuore di una musica che si dissolve in lontananza».


 
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