IN TRIBUNALE

"Giallo" di Villafranca,
nessuna prova omicidio

13/02/2020 10:07

Il “giallo” di Villafranca non è stato ancora risolto. In Tribunale c’è stato un colpo di scena nell’udienza preliminare per l’omicidio di Peter Happy, il nigeriano i cui resti vennero trovati sotterrati in un campo la sera di Halloween del 2017. L’omicidio risale all’agosto precedente.

Lo scorso luglio era stato arrestato uno dei presunti assassini, un connazionale 31enne delle vittime, bloccato dalla Polaria all’aeroporto di Malpensa con l’accusa di avere ucciso per gelosia, mentre il complice rimaneva latitante.

Il Gip Paola Vacca ha rimesso tutto in discussione, sottolineando che non ci sono certezze sulla colpevolezza dei due indagati e soprattutto ha sostenuto che non ci sono prove che si sia trattato di omicidio. Così è stata revocata la misura della custodia cautelare in carcere, anche se i due restano indagati.

Prince ha chiesto il rito abbreviato che affronterà in aprile, mentre per il presunto complice, tuttora ricercato, è stata fissata una nuova udienza a dicembre.

Secondo l’accusa Peter Happy, che sbarcava il lunario come ambulante fuori dai supermercati e viveva nel mantovano, sarebbe stato ucciso per vendicare la relazione che il fratello aveva con l’ex fidanzata di “Prince”.


 
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