SECONDA EDIZIONE

Parata di stelle per la
Primavera Music Season

12/02/2020 18:21
Dal leggendario Ton Koopman, direttore della prestigiosa Amsterdam Baroque Orchestra e cittadino onorario della Città di Verona, al grande pianista russo Grigory Sokolov, fino ai volti più popolari del nostro mondo dello spettacolo - quali Elio e Giancarlo Giannini -, la fondazione scaligera scopre le carte della nuova stagione musicale.

Otto spettacoli di straordinario livello, ospitati nei maggiori teatri cittadini, con tributi a memorabili compositori (tra cui Beethoven e Tartini) e una grande novità: un’orchestra da camera “residente” nel festival (L’Appassionata) formata interamente da giovani professionisti.

La rassegna, promossa dalla fondazione ideata dall’imprenditore veronese Giuseppe Gaspari, con l’obiettivo di promuovere le arti e la cultura, valorizzare i giovani talenti, sostenere progetti benefici del territorio, nasce per portare sullo stesso palco artisti di fama mondiale e nuove eccellenze dello scenario musicale europeo, e avvicinare il grande pubblico alle più alte pagine della musica colta.

«Ancora una volta – sottolinea l’Assessore alla Cultura Francesca Briani – apprezziamo e sosteniamo l’impegno dell’imprenditoria veronese nei confronti della cultura. Questo Festival è infatti un interessante esempio di come, a volte, da una passione personale possano nascere iniziative di pregio che contribuiscono a valorizzare non solo la cultura cittadina, ma anche la crescita di nuovi talenti».

Programma

Cartellone di straordinario livello, dunque, quello che attende cittadini scaligeri, turisti e visitatori delle località limitrofe, dalla prossima fioritura. Ad aprire la stagione 2020 sarà il leggendario Ton Koopman, che il 7 aprile, al Filarmonico, dirigerà la sua Amsterdam Baroque Orchestra (orchestra fondata dallo stesso maestro a soli 25 anni, nel 1979) ne “La Resurrezione” di Handel (prima esecuzione in riva all’Adige), un oratorio sacro per soli e orchestra, con cui l’acclamato direttore ci condurrà nel raccoglimento e solennità della Settimana Santa. A seguire, l’“Omaggio a Shakespeare” di Giancarlo Giannini (unica proposta di prosa), di scena il 18 aprile al Nuovo, in prima nazionale assoluta: un recital scandito dai più celebri monologhi delle opere del Bardo, dove l’interpretazione del carismatico attore sarà affiancata da quella del flautista classico Stefano Maffizzoni, il sassofonista jazz Marco Zurzolo e il chitarrista flamenco Andrea Candeli.
Altro ospite di spicco: il pianista russo Grigory Sokolov, interprete massimo della letteratura classica pianistica (13 maggio, Filarmonico), oltre quarant’anni ai vertici del solismo mondiale, con record di sold out a ogni esibizione.
E ancora, l’eclettico Elio, che con la sua ironica e irriverente voce guiderà grandi e piccini alla scoperta degli strumenti d’orchestra e del lato divertente di famose opere musicali. Per il festival scaligero, l’amato artista milanese, accompagnato dalla neonata orchestra Appassionata, sarà infatti la voce recitante di ben due capolavori della musica da camera, “Il Carnevale degli animali” di Saint-Saëns e la fiaba musicale di Prokof’ev “Pierino e il lupo” (10 giugno, Auditorium della Gran Guardia). Il tutto in uno spettacolo dal titolo emblematico «Musica Bestiale».
Non mancheranno tributi a tre geni della composizione, quali Mozart, Beethoven e Tartini, per i quali ricorre il 250° anniversario, rispettivamente del viaggio a Verona, della nascita e della scomparsa. Né proposte dal sapore multiculturale, come quella dei Voces8 (1 giugno, Filarmonico), tra i più blasonati gruppi vocali a cappella del mondo, per la prima volta a Verona, e il poliedrico gruppo di ottoni Mnozil Brass, che il 18 giugno, sotto il cielo stellato del teatro Romano, congederanno la rassegna con un irresistibile mix di comicità e suggestive performance esecutive.
Cifra distintiva del Primavera Music Season in Verona è la proposta di un percorso tra le pagine immortali della musica classica, in grado di spaziare dalla musica vocale cinquecentesca agli splendori del Barocco, alla modernità del Novecento, fino ai giorni nostri, passando per i pentagrammi della musica sacra, il jazz, e le più originali intersezioni tra musica, arte e letteratura, accogliendo nella stessa platea spettatori di ieri e generazioni di oggi.
 
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