IL QUADRO

Giulietta e Romeo esposto
per un anno alla Gam

15/01/2020 19:01
Grazie ad uno speciale accordo di valorizzazione tra il sindaco di Verona Federico Sboarina e quello di Vicenza Francesco Rucco, i Musei Civici di Verona e Vicenza hanno avviato una collaborazione per raccontare e far conoscere le radici storiche del mito di Giulietta e Romeo.

Primo tassello di questo progetto, è il prestito del quadro "Giulietta e Romeo" (1882), opera del pittore vicentino Pietro Roi, che sarà esposto, per un anno, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. In questo capolavoro, l’atmosfera del revival medievale tardo romantico è accentuata dall’ambientazione dell’episodio nella penombra di una cripta dove Giulietta, disperata dopo la morte di Romeo, sta per uccidersi a sua volta. Alle spalle della coppia degli infelici amanti un sarcofago pensile ricorda i manufatti in pietra di epoca scaligera, tradizionalmente presenti in città.

A presentare la nuova collaborazione tra le città e il prestito del quadro alla Gam erano presenti i sindaci di Verona Federico Sboarina e di Vicenza Francesco Rucco, gli assessori alla Cultura Francesca Briani e Simona Siotto, il direttore dei Musei civici di Verona Francesca Rossi e di Vicenza Mauro Passarin.

“È la prima volta che Verona e Vicenza – ha detto il sindaco Sboarina – danno vita a una collaborazione per raccontare e valorizzare le radici del mito di Giulietta e Romeo, che lega le nostre città. Lo fanno attraverso quest’opera, esposta alla Gam per tutto il 2020, che colloca la storia dei due giovani proprio nella Verona scaligera e, così facendo, testimonia un periodo straordinario della nostra città. Questa collaborazione rappresenta un primo passo, ma dà l’idea della nostra concezione di cultura, capace di unire i diversi territori. Verona è profondamente legata al mito di Giulietta e Romeo e questo progetto di valorizzazione proseguirà con la riqualificazione della casa di Giulietta”.

“Questo prestito – ha detto il sindaco Rucco – ci permetterà di sviluppare iniziative condivise per raccontare la storia dei due amanti, ma anche di evidenziare lo stretto legame che esiste, proprio grazie a questo mito letterario, tra le nostre due città. Si deve, infatti, anche al pennello di un pittore vicentino come Pietro Roi un contributo al mito della Verona medievale che tanto continua ad affascinare”.

La vicenda di Romeo e Giulietta, infatti, è ambientata da William Shakespeare a Verona all’epoca degli Scaligeri. La tragedia del bardo inglese deriva, però, da una novella scritta dal vicentino Luigi Da Porto e pubblicata nel 1530-1531. Il titolo della prima edizione recitava: “Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, con la loro pietosa morte intervenuta già nella città di Verona nel tempo del signor Bartolomeo della Scala”.

“La presenza del dipinto di Roi – ha detto Rossi – darà modo di lavorare su più fronti e, in particolare, di rinnovare in maniera significativa la sezione dell’Ottocento della Gam. In più permetterà di sviluppare iniziative espositive attorno a questa e ad altre opere d’arte legate al tema shakespeariano, proponendo itinerari cittadini dedicati ai personaggi e ai luoghi della tragedia. La peculiarità di quest’opera è che delle varie versioni sulla morte dei giovani amanti, li ritrae entrambi ancora vivi”.
 
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