LETTERA AL PRESIDENTE DEL VENETO

114 associazioni contro
modifica Parco Lessinia

13/01/2020 14:48

E' un vasto movimento fatto di 114 associazioni regionali e nazionali, tra cui il Cai e la Società Speleologica, quello che si è messo in moto in Veneto per contrastare la proposta regionale di riduzione del perimetro del Parco della Lessinia. La proposta, che prevede di togliere oltre il 18% del territorio protetto, trasformandolo in 'aree contigue' o 'pre-parco', andrà all'esame della seconda commissione del Consiglio regionale il 16 gennaio.

In questi giorni i rappresentanti delle 114 associazioni hanno inviato una lettera al presidente del Veneto, Luca Zaia, al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, e ai massimi rappresentanti istituzionali per chiedere di accantonare la revisione dell'area del Parco, 10.201 ettari di altopiano, con boschi, pascoli, caverne, siti archeologici e importanti testimonianze della civiltà cimbra, uno dei paradisi ambientali del Veneto. Tra i firmatari, un'ottantina sono i rappresentanti di realtà della Lessinia e del veronese. Tra i punti di maggior preoccupazione della proposta di legge 451 - avanzata dai consiglieri Valdegamberi (gruppo misto), Montagnoli e Corsi (Lega) - vi è, spiegano le associazioni, l'esclusione dal Parco dei Vaj - ecosistemi testimoni dell'antica vitalità dei boschi, prima che l'uomo espandesse le aree di pascolo - dove trovano rifugio svariate specie di flora e fauna selvatiche.

Il motivo sarebbe quello è quello di consentire un più facile 'prelievo' dei dannosi cinghiali. Ma prelievi e abbattimenti, ricordano gli oppositori alla modifica, sono già resi possibili dalla legge istitutiva del Parco. La proposta consentirebbe inoltre di togliere un'ampia porzione di territorio sugli alti pascoli, nel cuore del Parco. "Incomprensibile" è per le associazioni anche l'esclusione dell'area della 'Spluga della Preta', sito ricco di specie endemiche e il più rappresentativo della speleologia in Lessinia, conosciuto a livello internazionale. Il voto sulla modifica del parco potrebbe arrivare proprio in occasione del trentennale della legge istitutiva, il 30 gennaio 2020, data per la quale le associazioni stanno organizzando una manifestazione pubblica in difesa della Lessinia.


 
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