CONTINUA L'ALLARME

Morti sul lavoro, a
Verona record negativo

12/01/2020 17:30

Continua l'allarme in Veneto per gli infortuni mortali sul lavoro. A guidare la triste classifica c'è Verona con il maggior numero di infortuni mortali totali (26), seguita da Vicenza (17), Padova (14), Venezia e Treviso (11), Rovigo e Belluno (4), nei primi undici mesi del 2019.

Verona è in testa anche per quanto riguarda gli infortuni mortali verificatisi dettagliatamente in occasione del momento di lavoro: 14 vittime (insieme a Vicenza). La città scaligera è seguita da: Padova (8), Treviso (7), Venezia (4), Rovigo (3) e Belluno (2).

La maggior parte dei lavoratori deceduti aveva un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (32 su 87). Gli stranieri deceduti sul lavoro nei primi undici mesi del 2019 sono 19. I settori maggiormente colpiti dal dramma sono sempre attività manifatturiere, costruzioni e trasporto e magazzinaggio.

"Ancora una volta il Veneto fa registrare una delle situazioni più drammatiche del Paese quando si parla di morti bianche. Perché ancora una volta come negli ultimi dieci anni è tra le regioni in cui si muore di più. Con 87 vittime è al quarto posto, infatti, nella triste graduatoria nazionale dopo Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Un amaro primato, insomma, che sembra non abbandonare il Veneto. Non almeno nell’ultimo decennio, ovvero dal 2009, anno in cui abbiamo attivato il nostro Osservatorio”. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, presenta così l’ultima indagine elaborata dagli esperti sull’emergenza morti bianche in Veneto. E aggiunge: “Sebbene rispetto al 2018 si evidenzi in regione un decremento totale della mortalità pari al 23%, rimane sempre la drammaticità del numero delle vittime: 87. Vale a dire una media di 8 morti al mese”.


 
Nessun commento per questo articolo.