SPETTACOLO AL TEATRO NUOVO

Up&down tra
palco e realtà

08/01/2020 17:00

Palloncini enormi danzano sulle teste degli spettatori, rimbalzano in platea su e giù, up&down, come il nostro umore, i saliscendi della vita. Lo spettacolo comincia con un gioco, poi diventa monologo ed happening comico, sentimentale, sulla diversità (GUARDA IL SERVIZIO). Non è qualche cromosoma a fare la differenza, questo il punto a cui si arriva. Ci vogliono 2 ore e 45 minuti di show, ma ci si arriva. Con gli attori della Von Frinzius: cinque di loro con Sindrome di Down, uno autistico, uno in carrozzina e un signore vestito di paillettes, non diagnosticato ma per niente normale (ammesso e non concesso che sia normale la normalità).

Dovrebbe essere un “one man show”, ma, a forza di sabotaggi e interruzioni, gli altri attori riescono a dimostrare di essere più bravi del protagonista.

Se non sempre sa far ridere veramente, lo spettacolo sa arrivare chiaro al punto: no allo stigma. Non c’è nessuna differenza, o c’è sempre, tra gli uomini, tutti abili e disabili in qualcosa. Il limite può nascondere un’opportunità, anche noi siam quelli là, quelli tra palco e realtà.

Paolo Ruffini e la compagnia di attori disabili riempiono il Nuovo nell’unica data veronese, il 7 gennaio. Lo show, che ha già visto 42 teatri, ha in calendario ancora più di 70 repliche.


 
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