INDAGINI DELLA DIGOS

Cassonetti a fuoco:
"Nessun gesto politico"

04/12/2019 17:00

Un atto vandalico, e non un gesto politico. Questa la motivazione dell’incendio che è avvenuto una decina di giorni fa a danno di due cassonetti in zona Veronetta. Lo ha stabilito la Digos della Questura di Verona al termine delle indagini.

A seguito della segnalazione diramata dalla Sala Operativa, poco prima della mezzanotte dello scorso 24 novembre, gli agenti delle Volanti erano intervenuti di fronte al civico 14 di via Muro Padri e hanno constatato che un cassonetto stava andando in fiamme. Dopo qualche momento, a pochi metri di distanza, in via Giardino Giusti, gli operatori hanno notato che vi era un secondo cassonetto in fiamme (anche questo adibito alla raccolta della carta). Sul posto, il personale dei Vigili del fuoco ha provveduto, poco dopo, allo spegnimento delle fiamme.

In un primo momento, considerato che la stessa sera vi era stata l’inaugurazione di “Info-spazio 161”, nuova sede dei movimenti della sinistra politica della città scaligera, non è mancato chi avrebbe ricondotto l’atto vandalico ad un gesto di matrice politica. Il tutto è stato, però, smentito dall’esito degli accertamenti effettuati dalla Questura di Verona.

A seguito di un’attenta e scrupolosa attività di indagine, infatti, gli agenti della Digos, grazie anche allo studio delle immagini registrate dal sistema di video sorveglianza cittadino, sono riusciti a risalire all’autore del reato. Le telecamere lo inquadrano mentre si avvicina, con una camminata poco stabile, ai cassonetti, rovistarvi dentro e allontanarsi poco prima che gli stessi prendessero fuoco.

Si tratta di un cittadino tunisino di 49 anni che, a seguito degli opportuni accertamenti, è stato denunciato a piede libero per danneggiamento a seguito di incendio. Amia ha formalizzato la querela negli uffici della Questura scaligera, quantificando il danno in mille euro per ogni contenitore.


 
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