ANCHE VERONA IN PRIMA LINEA

I giovani e la Giornata
Nazionale Volontariato

04/12/2019 12:46

Circa il 60 per cento fa volontariato e vorrebbe farlo in futuro, per aiutare gli altri. Per lo più femmine, hanno uno spiccato interesse verso l’ambito sanitario, seguito a ruota da quello ambientale.

È questo, in sintesi, il ritratto dei giovani veronesi attivi – seppur saltuariamente – nelle associazioni di città e provincia che è emerso dalle risposte fornite da circa quattromila studenti che hanno aderito al progetto “Volontari 2.0”. Lanciato lo scorso anno scolastico nell’ambito di un tavolo di coprogettazione sostenuto dal CSV, “Volontari 2.0”. Percorso di sensibilizzazione al volontariato, rivolto ai giovani degli istituti superiori di Verona e provincia, ha visto operare insieme 15 associazioni di cui tre capofila – Auser provinciale Verona, Associazione Protezione della Giovane Verona, Progetto Carcere 663 Verona – con il comune obiettivo di superare la scarsa conoscenza delle possibilità di impegno volontario che genera un limitato coinvolgimento dei giovani nelle attività del Terzo settore.

È nato così un questionario molto dettagliato che è stato compilato da 3.675 studenti delle classi IV e V di 20 istituti di vario indirizzo, dai licei agli istituti tecnici e professionali.

Dati alla mano, il 60 per cento dei ragazzi (64% femmine e 36%maschi) che hanno compilato il questionario ha dichiarato di aver svolto attività di volontariato: 2.406 “sì” contro 1.269 “no”. Ma tra i “sì” il lato negativo che emerge è che la maggior parte di loro indica di averlo fatto in passato o di svolgerlo attualmente ma in modo saltuario.

Una nota stonata ripagata però dalla voce successiva: la maggioranza di quanti hanno dichiarato di aver fatto o stare ancora facendo volontariato esprime poi giudizi positivi sull’esperienza svolta. Di contro, circa il 60% dei giovani spiegano di essersi sentiti coinvolti e valorizzati all’interno dell’associazione in cui hanno operato o operano e l’80% indica di aver conservato legami di amicizia con coloro con i quali hanno collaborato.

Un altro punto focale del questionario, punta a ricercare le cause e gli ostacoli che impediscono di fare volontariato. La risposta legata al “non ha tempo” indicata dal 50% degli intervistati sottolinea che la percezione della mancanza di tempo a favore degli altri o della comunità viene vissuta come il maggior ostacolo all’impegno in attività di volontariato.


 
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