Il nuovo romanzo di Fabio Baronti

10/12/2019 16:43

“Vita mia che esplodi” è il nuovo romanzo dello scrittore veronese Fabio Baronti.


Baronti, 40 anni, impiegato di banca e scrittore per passione, in “Vita mia che esplodi” narra la storia personale di Demetrio Villa, a partire dalle prime scoperte e prese di coscienza nella splendida cornice del paesino dove da piccolo trascorre le vacanze fino, anni dopo, alla grigia routine di un lavoro non gradito. Il filo narrativo ripercorre l’incontro con le paure di un’età non ancora adulta, le difficoltà di accettarsi, lo scontro generazionale con uno statico universo familiare, la caduta in un abisso doloroso e la ricerca di un appiglio umano per innescare il cambiamento interiore.


«È un romanzo di formazione che inizia nel 1990, attraversa il 2001 e arriva ai giorni nostri, e indaga un’età sulla quale molte volte si spengono i riflettori: la post-adolescenza», spiega Baronti. «Sentiamo infatti spesso parlare degli adolescenti e dei loro problemi, ma tutto ciò che arriva dopo l’adolescenza ha un peso specifico non di poco conto sulle vite dei giovani. Vi sono infatti scelte fondamentali da compiere che nel tempo possono rivelarsi vere e autentiche gabbie dalle quali non si è più in grado di uscire. Ho letto di recente un articolo che parlava di un’infermiera australiana, Bronnie Ware, autrice di un libro nel quale ha raccolto i cinque più grandi rimpianti dei pazienti in fin di vita che ha assistito nel corso degli anni. Il loro rimpianto più grande? Non aver vissuto fino in fondo la propria vita».


Demetrio Villa, il protagonista del romanzo, attraversa un dolore che ha echi nel passato della madre, una sindrome depressiva definita “ereditaria” – aggravata da un lavoro scelto da Demetrio per far felice il padre e la sua ossessione del posto fisso – e riesce a uscire da questo dolore solo quando capisce che può affidarsi all’aiuto degli altri.


«Siccome ritengo che la parola “resilienza” sia tra le più abusate di questi anni» continua l’autore, «in questo mio romanzo preferisco parlare di “amore verso il dolore”, che non è masochismo, ma qualcosa di estremamente significativo e che ha a che fare con la consapevolezza: ogni forma di dolore va conosciuta fino in fondo, se vogliamo affrontarla e superarla».


“Vita mia che esplodi” è un potente romanzo sul coraggio, sull’importanza delle scelte, sulla voglia di rinascere e sul valore della solidarietà. Perché se è vero che nessuno si salva da solo, è altrettanto vero che la vita va vissuta e accettata con i suoi saliscendi, come il movimento armonioso di uno yo-yo.


Fabio Baronti ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale per poesie e racconti. È amministratore della pagina Facebook “Poesia Nuova”. Nel 2018 ha pubblicato “Insegnaci come si vola”.

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Concerto di Natale con l'Orchestra Montanari

09/12/2019 16:48

Concerto di Natale con gli studenti del liceo musicale Carlo Montanari di Verona. L’appuntamento è per giovedì 12 dicembre, con inizio alle 15.30, in sala Arazzi in municipio. L’iniziativa è promossa dall’associazione Consiglieri comunali emeriti in collaborazione con il liceo musicale Montanari e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale.

L’evento, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, vedrà l’esibizione dell’orchestra di chitarre del liceo Montanari che, sotto la direzione del maestro Giovanni Cenci, eseguirà le musiche di Niccolò Paganini, Astor Piazzolla, Georg Friedrich Händel e Maurice Ravel.

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Finale Giro d'Italia trionfa Veronapnea

09/12/2019 16:38

Finale Giro d’Italia in Apnea organizzato da Apnea Academy Competition. Nello splendido impianto natatorio del villaggio sportivo Getour Bella Italia di Lignano Sabbiadoro si sono svolte le prove di apnea dinamica e di apnea statica per l’assegnazione del titolo italiano. Per il secondo anno, quella che nel 2018 è stata considerata la squadra rivelazione, la asd Veronapnea si è aggiudicata la coppa di questa importante manifestazione.


Numeri da capogiro con 225 persone iscritte da tutta Italia, la squadra di Veronapnea si è presentata con 26 atleti, capitanati dal coach e presidente dell’associazione Nicola Valenzin. Una squadra ben affiatata, nella quale lo spirito di gruppo e il sostegno psicologico ed emotivo tra i partecipanti ha avuto un ruolo fondamentale. Nella preparazione come pochi attimi prima di ogni singola performance la presenza costante del coach e degli assistenti ha garantito quello spirito di fiducia e determinazione che ha permesso il raggiungimento questo ambito risultato.


Se tutti gli atleti di Veronapnea hanno partecipato con carattere e cuore, un particolare riconoscimento a tre di loro che sono saliti sul podio con delle prestazioni individuali degne di personalità; Giorgia Dongili seconda classificata nella disciplina della rana subacquea, Massimiliano Zanoli secondo classificato nella disciplina della rana subacquea e Anita Valenzin con il terzo posto nella disciplina della monopinna.


La gioia, l’entusiasmo e la vittoria sono stati dedicati ad Erika Roth recentemente scomparsa e che ha per quasi quindici anni ricoperto il ruolo come membro del consiglio direttivo e di grande sostenitrice dell’attività dell’associazione.

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Il Lago dei Cigni al Teatro Nuovo

06/12/2019 17:42

Conto alla rovescia per l’attesa del celebre Balletto di San Pietroburgo al Teatro Nuovo di Verona per il 1° gennaio alle ore 21. Il Lago dei cigni dopo una prima versione del 1877 che non ebbe molto successo del pubblico, fu al contrario apprezzata già dal grande successo con la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895; da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mondo. Il doppio ruolo del Cigno Bianco e dell’ambiguità del Cigno Nero si possono subito percepire grazie alle straordinarie capacità espressive e tecniche della protagonista Oksana Bondareva etoile mondiale e solista del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto. Altri grandi momenti dello spettacolo è la danza dei quattro piccoli cigni, la danza dei grandi cigni, che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna, e gli splendidi walzer nella sala da ballo del palazzo reale.


La scena si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfrid il quale, un giorno durante i festeggiamenti per il suo compleanno si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni. Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart. Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare. Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba. Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa; ma poi riconosce l’inganno del mago, lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette.

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Recioto e Blu Lessinia abbinamento per le feste

06/12/2019 17:38

Stupire i propri ospiti a tavola: è questo l’obiettivo comune durante le feste, che spinge a sperimentare piatti e abbinamenti che non sempre riescono a dovere. Per andare sul sicuro, con “effetto wow” garantito, quest’anno si può mettere in tavola un connubio innovativo: il Recioto di Soave con Blu della Lessinia. Due produzioni che nascono nello stesso territorio e che abbinano la tradizione con l’innovazione, la dolcezza con l’aromaticità e la sapidità.


Il Recioto di Soave è un vino passito annoverato tra i prodotti tipici della Strada del vino Soave. Un vino di antica tradizione ottenuto prevalentemente da uva Garganega, con un patrimonio di profumi eleganti. Le uve vengono raccolte a mano, selezionate e collocate su graticci ad appassire per un periodo di almeno tre mesi durante il quale vengono curate e preparate allo sviluppo della Botrytis cinerea, la muffa nobile che ne arricchirà aromi e struttura. La fermentazione e la maturazione avvengono, in genere, in botti di rovere. Il vino è giallo dorato e il profumo è intenso di sentori di frutta matura, miele e fiori di sambuco. Il sapore è dolce, elegante e morbido con un piacevole finale dal sapore di mandorla.


Le doti di morbidezza lo rendono perfetto in abbinamento con il Blu della Lessinia, formaggio erborinato prodotto artigianalmente nel veronese, sull’altopiano della Lessinia. È un formaggio a latte misto vaccino e caprino, la cui pasta molle erborinata assume un colore deciso per l'aggiunta di polvere di zafferano nella cagliata. Ha sapori aromatici e decisi grazie all'inedito connubio di zafferano ed erborinatura. Fonde facilmente e si presta quindi a molteplici preparazioni culinarie, dal mantecare un risotto, all'abbinamento con salumi, acciughe e ortaggi croccanti. La morbidezza del Recioto di Soave avvolge il palato e stempera l’esuberanza del formaggio in un connubio perfettamente armonioso.


“La Strada del Vino Soave rappresenta un territorio antico e ricco di tradizioni a cui non mancano produzioni eccellenti e felici come il vino Soave, che può essere degustato nella versione secca e dolce. Quest’ultima ha radici molto lontane con una preparazione attenta e paziente delle uve prima della vinificazione. Il suo gusto, come avviene per i passiti, bene si abbina a un formaggio erborinato della nostra montagna come il Blu della Lessinia”, evidenzia Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave.


Una visita nelle terre del Soave può fornire l’occasione di sperimentare e apprezzare in loco questo abbinamento, immergendosi in un gioiello naturalistico che si snoda tra collina e pianura, impreziosito dai vigneti di uva Garganega. Uno spettacolo reso ancora più emozionante, in questa stagione, dal foliage, il fenomeno delle foglie colorate che decorano gli alberi prima di cadere a terra. Nei 13 Comuni dell’area del Soave e Valpolicella si possono ammirare corsi d'acqua, boschi, piante d'ulivo, ciliegie, cipressi, siepi, oltre a scorci di borghi caratteristici e cittadine medievali. Tra queste, svetta Soave con le sue mura erette nel 1369. Passeggiare in questa cittadina significa immergersi nella Storia, visitando ad esempio il duecentesco Palazzo San Bonifacio, il quattrocentesco Palazzo Cavalli in stile gotico veneziano, la Chiesa di San Lorenzo, fondata nel '30 e riedificata nel ‘700( non si capisce di che secolo), il Palazzo di Giustizia, ancora oggi sede della magistratura locale, e il Palazzo Scaligero, ieri sede dei governanti veronesi, quindi dei Capitani della Serenissima e oggi, dopo un accurato restauro, del Municipio.


Fondata nel 1999, la Strade del vino Soave riunisce 130 soci tra in cantine, enti e associazioni, agriturismi, ristoranti, hotel, frantoi e aziende di prodotti tipici locali, che accompagnano il visitatore in un ideale percorso di circa 50 Km diffuso in quattro valli, tutte diverse ma tutte incantevoli: Val di Mezzane, Val d’Illasi, Val Tramigna e Val d’Alpone.

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Un teatro sempre più Young

06/12/2019 17:35

Giunge alla sesta edizione il progetto Arena Young, che consolida il rapporto di Fondazione Arena con il mondo della Scuola, dell’Università e degli under 30 attraverso un calendario di appuntamenti e tariffe dedicate.

Si conferma anche per la Stagione 2019-2020 l’offerta formativa Arena Young, nata con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i ragazzi fin dalla giovane età alla proposta culturale di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico e in Arena. Le diverse attività continuano a riscuotere il gradimento del giovane pubblico che si avvicina al mondo del Teatro con un linguaggio fresco e vivace.

Tra le numerose iniziative ritroviamo Anteprima Scuole, con le prove generali d’opera al Teatro Filarmonico aperte agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, ai Conservatori, all’Accademia di Belle Arti e agli studenti della Verona Opera Academy e all’Università, precedute da una conversazione di approfondimento in Sala Filarmonica.

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Il sorriso del Natale raddoppia per l'ospedale

06/12/2019 11:24

Il concerto “Il sorriso del Natale - note dal cuore” quest’anno raddoppia, per l’Ospedale Fracastoro.

L’evento, alla 4ª edizione, è in programma domenica 22 dicembre alle 20:45 al Teatro Centrale di San Bonifacio e giovedì 26 alle 17 nella hall del nosocomio del paese: una replica per i pazienti ricoverati anche nel periodo natalizio.

L’appuntamento è stato presentato venerdì 6 dicembre nella Sala Rossa dei Palazzi Scaligeri dal vicesindaco di San Bonifacio Cristina Zorzanello, con il presidente della New Sambo Big Band Fabio Benetton e il maestro Paolo Menini, protagonisti del concerto con il tenore Cosimo Vassallo e il soprano Giulia Perusi.

Il programma propone brani di Ennio Morricone, dei Queen e di Glen Miller e ovviamente canzoni e melodie natalizie.

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Nicola Porro presenta il suo nuovo libro

03/12/2019 15:34

Giovedì 5 dicembre il giornalista Nicola Porro sarà ospite di Verona Domani per la presentazione del suo ultimo libro edito da La Nave di Teseo, "Le tasse invisibili". L'incontro, organizzato dal movimento fondato da Stefano Casali da Matteo Gasparato, si terrà alle ore 18.30 presso la Sala convegni Rossetto in via Friuli a Sona.

“Sarà un importante momento di riflessione e analisi sull’attuale scenario politico-economico che sta vivendo il nostro Paese – hanno commentato Casali, Gasparato ed il consigliere regionale Andrea Bassi – Il libro, uscito proprio in queste settimane, smonta tutti i luoghi comuni sulla tassazione italiana. Una vera e propria inchiesta esclusiva sulla più grande ingiustizia del nostro paese: le tasse invisibili. Un inganno di Stato che toglie a tutti, soprattutto ai più poveri, per dare a pochi. Si parlerà di manovra economica, di infrastrutture, di natalità in caduta libera e del futuro del centrodestra”.

Nicola Porro, nato a Roma, laureato in economia, ha scritto per numerosi quotidiani ed è oggi vicedirettore del Giornale. In televisione ha lavorato per la Rai, La7, Class-Cnbc e Mediaset. Dall’autunno 2016 conduce Matrix su Canale 5 e dal 2018 Quarta Repubblica su Rete 4. L’incontro è aperto a tutti.

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Quaderni dell'Arcimatto l'omaggio a Gianni Brera

03/12/2019 12:24

Appuntamento oggi, martedì 3 dicembre, alle 17.15 in Sala Farinati alla Biblioteca Civica di Verona, in via Cappello, con la presentazione del quinto numero dei "Quaderni dell'Arcimatto" a cura di Adalberto Scemma e Alberto Brambilla. Questo ultimo numero è uscito in occasione del centenario della nascita di Gianni Brera.


A 27 anni dalla morte del grande giornalista e scrittore, il quinto numero dei "Quaderni" continua l'esplorazione dell'intellettuale a tutto tondo, puntando sul periodo meno noto del giovane Brera che muove i primi passi nell'ambito giornalistico, mentre si trova a dover operare delle scelte politiche non semplici.

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Censimento Istat, recupero delle risposte

01/12/2019 11:02

Nei giorni scorsi è partita la fase di recupero delle mancate risposte relative alla rilevazione da lista del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Le 1.300 famiglie che hanno ricevuto, tramite posta, una lettera dell’Istat e non hanno ancora compilato in autonomia a https://raccoltadati.istat.it/questionario/ il proprio questionario, saranno contattate telefonicamente o con il metodo porta a porta da un rilevatore di zona, incaricato dal Comune, per la compilazione del questionario entro il 20 dicembre.

I rilevatori incaricati dal Comune sono muniti di tesserino Istat e sono sempre tenuti a dimostrare la propria identità. Per accertarsi dell’identità del rilevatore e prenotare l’appuntamento per l’intervista contattare l’Ufficio Comunale di Censimento ai seguenti numeri 045 8078918 – 8078956 – 8078957 -8078526.

La compilazione del questionario per il Censimento della Popolazione 2019 rappresenta un obbligo di legge ed il rifiuto è sanzionato da euro 206 a euro 2.065.

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