Finale Giro d'Italia trionfa Veronapnea

09/12/2019 16:38

Finale Giro d’Italia in Apnea organizzato da Apnea Academy Competition. Nello splendido impianto natatorio del villaggio sportivo Getour Bella Italia di Lignano Sabbiadoro si sono svolte le prove di apnea dinamica e di apnea statica per l’assegnazione del titolo italiano. Per il secondo anno, quella che nel 2018 è stata considerata la squadra rivelazione, la asd Veronapnea si è aggiudicata la coppa di questa importante manifestazione.


Numeri da capogiro con 225 persone iscritte da tutta Italia, la squadra di Veronapnea si è presentata con 26 atleti, capitanati dal coach e presidente dell’associazione Nicola Valenzin. Una squadra ben affiatata, nella quale lo spirito di gruppo e il sostegno psicologico ed emotivo tra i partecipanti ha avuto un ruolo fondamentale. Nella preparazione come pochi attimi prima di ogni singola performance la presenza costante del coach e degli assistenti ha garantito quello spirito di fiducia e determinazione che ha permesso il raggiungimento questo ambito risultato.


Se tutti gli atleti di Veronapnea hanno partecipato con carattere e cuore, un particolare riconoscimento a tre di loro che sono saliti sul podio con delle prestazioni individuali degne di personalità; Giorgia Dongili seconda classificata nella disciplina della rana subacquea, Massimiliano Zanoli secondo classificato nella disciplina della rana subacquea e Anita Valenzin con il terzo posto nella disciplina della monopinna.


La gioia, l’entusiasmo e la vittoria sono stati dedicati ad Erika Roth recentemente scomparsa e che ha per quasi quindici anni ricoperto il ruolo come membro del consiglio direttivo e di grande sostenitrice dell’attività dell’associazione.

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Il Lago dei Cigni al Teatro Nuovo

06/12/2019 17:42

Conto alla rovescia per l’attesa del celebre Balletto di San Pietroburgo al Teatro Nuovo di Verona per il 1° gennaio alle ore 21. Il Lago dei cigni dopo una prima versione del 1877 che non ebbe molto successo del pubblico, fu al contrario apprezzata già dal grande successo con la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895; da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mondo. Il doppio ruolo del Cigno Bianco e dell’ambiguità del Cigno Nero si possono subito percepire grazie alle straordinarie capacità espressive e tecniche della protagonista Oksana Bondareva etoile mondiale e solista del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto. Altri grandi momenti dello spettacolo è la danza dei quattro piccoli cigni, la danza dei grandi cigni, che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna, e gli splendidi walzer nella sala da ballo del palazzo reale.


La scena si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfrid il quale, un giorno durante i festeggiamenti per il suo compleanno si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni. Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart. Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare. Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba. Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa; ma poi riconosce l’inganno del mago, lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette.

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Recioto e Blu Lessinia abbinamento per le feste

06/12/2019 17:38

Stupire i propri ospiti a tavola: è questo l’obiettivo comune durante le feste, che spinge a sperimentare piatti e abbinamenti che non sempre riescono a dovere. Per andare sul sicuro, con “effetto wow” garantito, quest’anno si può mettere in tavola un connubio innovativo: il Recioto di Soave con Blu della Lessinia. Due produzioni che nascono nello stesso territorio e che abbinano la tradizione con l’innovazione, la dolcezza con l’aromaticità e la sapidità.


Il Recioto di Soave è un vino passito annoverato tra i prodotti tipici della Strada del vino Soave. Un vino di antica tradizione ottenuto prevalentemente da uva Garganega, con un patrimonio di profumi eleganti. Le uve vengono raccolte a mano, selezionate e collocate su graticci ad appassire per un periodo di almeno tre mesi durante il quale vengono curate e preparate allo sviluppo della Botrytis cinerea, la muffa nobile che ne arricchirà aromi e struttura. La fermentazione e la maturazione avvengono, in genere, in botti di rovere. Il vino è giallo dorato e il profumo è intenso di sentori di frutta matura, miele e fiori di sambuco. Il sapore è dolce, elegante e morbido con un piacevole finale dal sapore di mandorla.


Le doti di morbidezza lo rendono perfetto in abbinamento con il Blu della Lessinia, formaggio erborinato prodotto artigianalmente nel veronese, sull’altopiano della Lessinia. È un formaggio a latte misto vaccino e caprino, la cui pasta molle erborinata assume un colore deciso per l'aggiunta di polvere di zafferano nella cagliata. Ha sapori aromatici e decisi grazie all'inedito connubio di zafferano ed erborinatura. Fonde facilmente e si presta quindi a molteplici preparazioni culinarie, dal mantecare un risotto, all'abbinamento con salumi, acciughe e ortaggi croccanti. La morbidezza del Recioto di Soave avvolge il palato e stempera l’esuberanza del formaggio in un connubio perfettamente armonioso.


“La Strada del Vino Soave rappresenta un territorio antico e ricco di tradizioni a cui non mancano produzioni eccellenti e felici come il vino Soave, che può essere degustato nella versione secca e dolce. Quest’ultima ha radici molto lontane con una preparazione attenta e paziente delle uve prima della vinificazione. Il suo gusto, come avviene per i passiti, bene si abbina a un formaggio erborinato della nostra montagna come il Blu della Lessinia”, evidenzia Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave.


Una visita nelle terre del Soave può fornire l’occasione di sperimentare e apprezzare in loco questo abbinamento, immergendosi in un gioiello naturalistico che si snoda tra collina e pianura, impreziosito dai vigneti di uva Garganega. Uno spettacolo reso ancora più emozionante, in questa stagione, dal foliage, il fenomeno delle foglie colorate che decorano gli alberi prima di cadere a terra. Nei 13 Comuni dell’area del Soave e Valpolicella si possono ammirare corsi d'acqua, boschi, piante d'ulivo, ciliegie, cipressi, siepi, oltre a scorci di borghi caratteristici e cittadine medievali. Tra queste, svetta Soave con le sue mura erette nel 1369. Passeggiare in questa cittadina significa immergersi nella Storia, visitando ad esempio il duecentesco Palazzo San Bonifacio, il quattrocentesco Palazzo Cavalli in stile gotico veneziano, la Chiesa di San Lorenzo, fondata nel '30 e riedificata nel ‘700( non si capisce di che secolo), il Palazzo di Giustizia, ancora oggi sede della magistratura locale, e il Palazzo Scaligero, ieri sede dei governanti veronesi, quindi dei Capitani della Serenissima e oggi, dopo un accurato restauro, del Municipio.


Fondata nel 1999, la Strade del vino Soave riunisce 130 soci tra in cantine, enti e associazioni, agriturismi, ristoranti, hotel, frantoi e aziende di prodotti tipici locali, che accompagnano il visitatore in un ideale percorso di circa 50 Km diffuso in quattro valli, tutte diverse ma tutte incantevoli: Val di Mezzane, Val d’Illasi, Val Tramigna e Val d’Alpone.

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Un teatro sempre più Young

06/12/2019 17:35

Giunge alla sesta edizione il progetto Arena Young, che consolida il rapporto di Fondazione Arena con il mondo della Scuola, dell’Università e degli under 30 attraverso un calendario di appuntamenti e tariffe dedicate.

Si conferma anche per la Stagione 2019-2020 l’offerta formativa Arena Young, nata con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i ragazzi fin dalla giovane età alla proposta culturale di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico e in Arena. Le diverse attività continuano a riscuotere il gradimento del giovane pubblico che si avvicina al mondo del Teatro con un linguaggio fresco e vivace.

Tra le numerose iniziative ritroviamo Anteprima Scuole, con le prove generali d’opera al Teatro Filarmonico aperte agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, ai Conservatori, all’Accademia di Belle Arti e agli studenti della Verona Opera Academy e all’Università, precedute da una conversazione di approfondimento in Sala Filarmonica.

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Il sorriso del Natale raddoppia per l'ospedale

06/12/2019 11:24

Il concerto “Il sorriso del Natale - note dal cuore” quest’anno raddoppia, per l’Ospedale Fracastoro.

L’evento, alla 4ª edizione, è in programma domenica 22 dicembre alle 20:45 al Teatro Centrale di San Bonifacio e giovedì 26 alle 17 nella hall del nosocomio del paese: una replica per i pazienti ricoverati anche nel periodo natalizio.

L’appuntamento è stato presentato venerdì 6 dicembre nella Sala Rossa dei Palazzi Scaligeri dal vicesindaco di San Bonifacio Cristina Zorzanello, con il presidente della New Sambo Big Band Fabio Benetton e il maestro Paolo Menini, protagonisti del concerto con il tenore Cosimo Vassallo e il soprano Giulia Perusi.

Il programma propone brani di Ennio Morricone, dei Queen e di Glen Miller e ovviamente canzoni e melodie natalizie.

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Nicola Porro presenta il suo nuovo libro

03/12/2019 15:34

Giovedì 5 dicembre il giornalista Nicola Porro sarà ospite di Verona Domani per la presentazione del suo ultimo libro edito da La Nave di Teseo, "Le tasse invisibili". L'incontro, organizzato dal movimento fondato da Stefano Casali da Matteo Gasparato, si terrà alle ore 18.30 presso la Sala convegni Rossetto in via Friuli a Sona.

“Sarà un importante momento di riflessione e analisi sull’attuale scenario politico-economico che sta vivendo il nostro Paese – hanno commentato Casali, Gasparato ed il consigliere regionale Andrea Bassi – Il libro, uscito proprio in queste settimane, smonta tutti i luoghi comuni sulla tassazione italiana. Una vera e propria inchiesta esclusiva sulla più grande ingiustizia del nostro paese: le tasse invisibili. Un inganno di Stato che toglie a tutti, soprattutto ai più poveri, per dare a pochi. Si parlerà di manovra economica, di infrastrutture, di natalità in caduta libera e del futuro del centrodestra”.

Nicola Porro, nato a Roma, laureato in economia, ha scritto per numerosi quotidiani ed è oggi vicedirettore del Giornale. In televisione ha lavorato per la Rai, La7, Class-Cnbc e Mediaset. Dall’autunno 2016 conduce Matrix su Canale 5 e dal 2018 Quarta Repubblica su Rete 4. L’incontro è aperto a tutti.

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Quaderni dell'Arcimatto l'omaggio a Gianni Brera

03/12/2019 12:24

Appuntamento oggi, martedì 3 dicembre, alle 17.15 in Sala Farinati alla Biblioteca Civica di Verona, in via Cappello, con la presentazione del quinto numero dei "Quaderni dell'Arcimatto" a cura di Adalberto Scemma e Alberto Brambilla. Questo ultimo numero è uscito in occasione del centenario della nascita di Gianni Brera.


A 27 anni dalla morte del grande giornalista e scrittore, il quinto numero dei "Quaderni" continua l'esplorazione dell'intellettuale a tutto tondo, puntando sul periodo meno noto del giovane Brera che muove i primi passi nell'ambito giornalistico, mentre si trova a dover operare delle scelte politiche non semplici.

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Censimento Istat, recupero delle risposte

01/12/2019 11:02

Nei giorni scorsi è partita la fase di recupero delle mancate risposte relative alla rilevazione da lista del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Le 1.300 famiglie che hanno ricevuto, tramite posta, una lettera dell’Istat e non hanno ancora compilato in autonomia a https://raccoltadati.istat.it/questionario/ il proprio questionario, saranno contattate telefonicamente o con il metodo porta a porta da un rilevatore di zona, incaricato dal Comune, per la compilazione del questionario entro il 20 dicembre.

I rilevatori incaricati dal Comune sono muniti di tesserino Istat e sono sempre tenuti a dimostrare la propria identità. Per accertarsi dell’identità del rilevatore e prenotare l’appuntamento per l’intervista contattare l’Ufficio Comunale di Censimento ai seguenti numeri 045 8078918 – 8078956 – 8078957 -8078526.

La compilazione del questionario per il Censimento della Popolazione 2019 rappresenta un obbligo di legge ed il rifiuto è sanzionato da euro 206 a euro 2.065.

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Open day di Mindfulness

29/11/2019 17:10

Open Day di due giorni (30 novembre e 1 dicembre) di Mindfulness a Verona al Centro Arbes di via Villafranca.


Sei stanco di preoccuparti per il futuro e rimuginare continuamente sul passato? Senti che la tua testa è sempre altrove, tanto da non riuscire ad apprezzare quello che c’è nella tua vita? Sei il giudice più severo di te stesso? Le emozioni ti travolgono oppure cerchi di reprimerle per non sentirtene sopraffatto? Ti senti incastrato in un vortice in cui non riesci a dare priorità alle cose per te più importanti? Se ti riconosci in una o più delle condizioni sopra elencate questo è il laboratorio che fa per te.

Attraverso alcuni rapidi cenni teorici e dei piccoli “esperimenti” pratici, ti condurremmo in un breve viaggio all’interno della Mindfulness come strumento per gestire lo stress della vita quotidiana. E se è vero che un lungo viaggio inizia sempre con un piccolo passo, questo laboratorio è un’ottima occasione per mettersi in cammino!

Il numero di posti è limitato, quindi è consigliata la prenotazione.

In generale il Laboratorio è una delle iniziative parte di un Open Day di due giorni (30 novembre e 1 dicembre) che si terrà all'Associazione ARBES (Associazione per la ricerca e lo sviluppo del benessere psicosociale) di Verona.

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A Verona la favola dell'elefante blu

27/11/2019 11:13

"L'Elefante blu" è un volume illustrato nato dal fortunato incontro tra Carthusia Edizioni, casa editrice dall’alta progettualità e specializzata in editoria per ragazzi, Aismme (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie) e Sobi Italia, multinazionale biofarmaceutica svedese incentrata sulle malattie rare. L’obiettivo condiviso era quello di creare uno strumento dedicato ai bambini che soffrono di Malattie Metaboliche e alle loro famiglie, per aiutarli a elaborare insieme questa condizione di vita e facilitarne la comunicazione fuori e dentro al nucleo familiare.


La presentazione del libro si svolgerà giovedì 28 novembre dalle 13 nell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento Verona, Padiglione 29 - Aula A.


La storia racconta di un piccolo elefante che si sente diverso dagli altri: innanzitutto, è tutto blu. Poi non può mangiare quello che mangiano gli altri, perché altrimenti si fa male, e alle volte non riesce neanche a giocare insieme ai suoi simili perché si sente stanco. Se in un primo momento chiede alle stelle cadenti di esaudire il desiderio di essere come gli altri, grazie all’incontro con un altro elefante molto speciale scoprirà che è proprio la sua diversità a renderlo unico. E che la propria felicità non va affidata al volere delle stelle, perché ognuno può costruirsela da sé con il proprio talento.


Alla fine del volumetto si trovano alcune pagine di attività volte a stimolare i bambini attraverso il disegno e la scrittura, in modo da mettersi in gioco essi stessi ed elaborare i propri vissuti.


Non è facile parlare a un bambino del cibo come di un limite, un divieto, una problematica. Ma a noi le sfide piacciono, e pensiamo che trovando le giuste dosi di leggerezza e profondità si possa parlare di tutto. Anche di malattie metaboliche – racconta Patrizia Zerbi, editore e direttore editoriale di Carthusia. Come sempre sono state le voci dei ragazzi stessi a dare il via al progetto: Luca e Teodor, due adolescenti straordinariamente opposti e complementari, entrambi con MME, hanno messo generosamente a disposizione durante un focus group, ricordi, emozioni e significati nascosti. Alle loro voci poi si sono aggiunte quelle dei familiari e delle figure professionali che li seguono. Il risultato è una storia di coraggio e auto-realizzazione, delicata e al contempo universale: la storia di Blu, un elefantino che fa della sua rarità il suo punto di forza.


L’avventura è iniziata proprio durante questi due focus group, cuore di ogni progetto Carthusia, dove sono emerse tante voci e tanti vissuti diversi che hanno consentito a Emanuela Nava, grande scrittrice per ragazzi, di creare una storia unica e poetica, e alla esperta illustratrice Giulia Orecchia di darle poi forma attraverso illustrazioni cariche di colori avvolgenti e di magia.


Costruire un corretto rapporto con il cibo è una fatica che i genitori di bambini affetti da alcune patologie metaboliche, che richiedono diete speciali, sono abituati a sostenere tutti i giorni, spinti dall’amore sconfinato che provano per i propri figli – spiega Manuela Vaccarotto, Vicepresidente di AISMME - Eppure il cibo può diventare un piacere e deve continuare a essere, anche per questi bambini, un’occasione di socialità, per stare insieme. Per questo AISMME ha salutato con gioia la realizzazione di questo libro, pensato insieme alla casa editrice Carthusia proprio per far capire che i bambini metabolici non sono diversi, ma anzi speciali elefantini blu.


Grazie al supporto incondizionato di Sobi Italia è stata realizzata un'edizione speciale in 1.500 copie con pieghevole. I libri saranno distribuiti gratuitamente alle famiglie nei reparti di patologie metaboliche del territorio nazionale, e nell’ambito di convegni ed eventi.


“Se da un lato negli anni abbiamo portato delle innovazioni terapeutiche in grado di fare una reale differenza tra la vita e la morte, dall’altro lato siamo convinti di potere e dover fare di più a beneficio di quella parte meno tangibile ma altrettanto importante che è il benessere psicologico – spiega Chiara Loprieno, Community Engagement & Communication Manager per Sobi Italia. Da qui è nata la volontà di supportare la realizzazione di questo libro che, oltre a far conoscere queste rare malattie, può arrivare a parlare anche ai più piccoli, aiutandoli a sentirsi speciali. Come l’elefante blu”.

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