LA RABBIA DEI VIGILI DEL FUOCO

"Ricordati quando moriamo
ora 4 giorni di sciopero”

12/11/2019 16:15

I pompieri incrociano le braccia. Quattro giornate di sciopero nazionale per i Vigili del fuoco. Una protesta articolata in quattro ore di astensione dal lavoro, lungo altrettanti giorni, al netto della garanzia dei servizi minimi essenziali. Prima data il 21 novembre, a seguire: il 2, il 12 e, infine, il 21 dicembre. A darne notizia è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco, aggiungendo che "unitariamente, con Fns Cisl e Uil Pa Vigili del Fuoco, rilanciamo così la vertenza dopo aver ricevuto lo stop da parte della Commissione di garanzia sullo sciopero che, nelle passate ore, ha respinto la richiesta di astensione dal lavoro, unitaria e nazionale, prevista per il 15 novembre".

I pompieri hanno organizzano un sit-in davanti la Prefettura dalle 10 alle 12 per manifestare tutta la loro delusione. I vigili del fuoco chiedono: - Aumento di stipendi e pensioni alla pari degli altri Corpi in divisa dello Stato, - Maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche dei Vigili del Fuoco con inserimento nelle coperture assicurative INAIL, -Istituzione della pensione complementare, - Più risorse per il rinnovo del contratto di lavoro, - Potenziamento degli organici di tutti i ruoli (operativo/amministrativo) in quanto non sufficienti a garantire un adeguato e capillare servizio ai cittadini.

"Il personale è stanco di promesse e pacche sulle spalle, vogliamo fatti concreti! Noi Vigili del Fuoco siamo stanchi che veniamo ricordati solamente in caso di fabbisogno, in occasione di calamità naturali o peggio ancora quando perdiamo la vita in servizio per contribuire alla sicurezza del Paese!" hanno ribadito in una nota i Vigili del fuoco.


 
  • Gianluca Poli

    il 12/11/2019 alle 16:46 “..muoiono Tutti....”
    muoino Carabinieri, Finanzieri, Poliziotti, Operai, Casalinghe.....fermiamo quindi tutti l'italia...?