Tones and I al Teatro Romano

20/11/2019 19:20

Mercoledì 24 giugno concerto di Tones and I al Teatro Romano. L’artista sta collezionando una serie di numero 1. Il suo singolo “Dance Monkey” sta conquistando il mondo e in Italia è ai vertiti di tutte le classifiche.
Partita dall’Australia “Dance Monkey” è entrata al n.1 della classifica globale di Spotify e con il suo ritmo calzante ha conquistato anche l’Italia dove è al n.1 della classifica ufficiale di vendita (Fimi/Gfk) da tre settimana consecutive (era da Adele con “Hallo” nel 2015 che una donna non raggiungeva la vetta della classifica), al n.1 di iTunes, Disco di Platino per le vendite, oltre ad essere il brano più trasmesso dalle radio italiane (Fonte Earone).
Originaria della penisola australiana di Mornington Toni Watson, vero nome di Tones And I, ha 19 anni, è sempre stata appassionata di musica e ha iniziato a suonare nei locali del suo paese fino a quando ha deciso di abbandonare tutto e viaggiare fino a Byron Bay dove, grazie al successo che riscuoteva ogni volta che si esibiva in strada, ha definitivamente scelto di vivere della sua musica.

Il 2019 è l’anno di Tones And I: il 1 marzo pubblica il suo singolo di debutto “Johnny Run Away” che raggiunge la #12 posizione dell’ARIA Charts ed è stato certificato doppio disco di platino. Il successo globale arriva con “Dance Monkey”, pubblicato nel maggio successivo, che raggiunge la #1 posizione in oltre 20 paesi tra cui Regno Unito, Irlanda, Germania, Australia e altri, accumolando centinaia di milioni di stream.
A proposito del singolo “Dance Monkey” ha detto: "Ho scritto questa canzone per parlare della mia esperienza come musicista di strada. Ho scritto questa canzone per le persone dell'ostello di Byron Bay in modo che tutti potessimo ballarla". “ [la mia manager] Diceva che non avrebbe avuto lo
stesso successo di 'Johnny run away'. Invece all'improvviso è diventato il mio più grande successo. Ma non l'ho scritta pensando alle radio".

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Ricerca università su sviluppo emotivo

20/11/2019 17:45

La comparsa del sorriso sociale durante la comunicazione faccia-a-faccia genitore-lattante è considerata una pietra miliare dello sviluppo emotivo umano nella cultura occidentale, ma non si osserva frequentemente nelle altre culture. Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Developmental Psychology ha messo a confronto tre campioni di diadi madre-lattante di etnie e culture diverse e dimostrato come lo sviluppo emotivo umano può intraprendere direzioni diverse non solo in base all’esperienza relazionale ma anche al contesto culturale di appartenenza.

La ricerca coordinata da Manuela Lavelli, docente del dipartimento di Scienze umane, diretto da Riccardo Panattoni, con la partecipazione della dottoranda Cecilia Carra, è stata condotta in collaborazione con University of Osnabrück, Germania, e l’Università di Milano-Bicocca, grazie anche ai finanziamenti della borsa internazionale di dottorato di ateneo e della German Research Foundation.

“Lo studio ha confrontato 2 campioni di culture che hanno diversi obiettivi di socializzazione nello sviluppo dei bambini: famiglie occidentali/italiane di classe-media e famiglie di villaggi rurali tradizionali dell’etnia Nso in Camerun, e un terzo campione di famiglie immigrate in Italia dalla stessa zona dell’Africa Occidentale”, commenta Lavelli. “In ognuno dei 3 campioni l’interazione spontanea di 20 diadi madre-lattante è stata videoregistrata quindicinalmente da 4 a 12 settimane di vita del bambino, cioè da prima a dopo la comparsa del sorriso sociale”.

Un nuovo metodo di analisi che combina microanalisi (frame-by-frame) dei comportamenti videoregistrati e analisi statistica sequenziale ha permesso di identificare diversi pattern di co-regolazione emotiva nei 3 diversi gruppi culturali.

“La ricerca”, prosegue Lavelli, “ha evidenziato che già a 4 settimane i bambini italiani manifestano attenzione attiva al volto della madre che sorride e parla affettuosamente; questo contatto visivo faccia-a-faccia incoraggia la comparsa del sorriso sociale e la formazione di sequenze di scambio di emozioni positive che si stabilizzano entro il terzo mese. Diversamente, le madri Nso del Camerun, in un contesto di maggiore precarietà, privilegiano il contatto corporeo (che previene l’espressione di emozioni negative) e la stimolazione motoria del bambino piuttosto che lo scambio faccia-a-faccia; così che alla comparsa del sorriso sociale dei loro bambini, le madri Nso rispondono con stimolazione tattile che provoca distoglimento dello sguardo e dell’espressività emozionale, funzionale a mantenere i bambini più calmi. Infine, le famiglie immigrate mostrano interessanti combinazioni di pattern di co-regolazione emotiva tipici della cultura di origine e di quella del nuovo Paese. Questi risultati documentano come i primi pattern di co-regolazione emotiva possono incidere sulle predisposizioni biologiche, dando origine a differenti traiettorie di sviluppo emotivo in differenti contesti socioculturali”.

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Ecco i vincitori del Revival Valpantena

18/11/2019 10:00

Una gara eroica. Il 17° Revival Rally Club Valpantena va in archivio dopo una due giorni davvero impegnativa. Due giorni, due storie diverse. La prima tappa corsa sotto “vento e acqua” come si dice a Verona, condizioni atmosferiche che hanno messo alla prova la macchina organizzativa del Rally Club Valpantena, capace di gestire i 172 concorrenti con grande professionalità grazie al coordinamento del direttore di gara Stefano Torcellan e di tutto lo staff operativo, impegnato in Direzione Gara e sul percorso.


La sfida agonistica è stata altrettanto incerta ed emozionante, con Marco Bentivogli ed Andrea Marani (Fiat 124 Abarth Rally/Racing Team Le Fonti) che hanno vinto per la prima volta la manifestazione veronese e conquistato la 6^ Divisione, regolarità sport più popolare d'Italia. L'equipaggio romagnolo ha costruito la propria vittoria sulle ultime due PCT a “San Francesco”, disputate con un'inedita formula con partenza affiancata che ha riscosso molti consensi. Il vantaggio al termine è stato di sole 7 penalità su Giordano Mozzi e Stefania Biacca (Opel Kadett GTE), secondi assoluti e primi dell'8^ Divisione, che erano in testa a due prove dalla fine.


Terzo posto per Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi. Zanchi, figlio di Alberto, anima del Rally Club Valpantena insieme a Roberto “Bob” Brunelli, Gianurbano Bellamoli, Sergio Brunelli e Paolo Saletti, era andato inizialmente in testa e ha mantenuto un grandissimo ritmo, che ha permesso alla Volwkswagen Golf GTI della Scaligera Rallye di chiudere appunto terza assoluta e prima della 7^ Divisione. A Zanchi-Gonzi anche il premio come primo equipaggio veronese dedicato all'amico Maurizio “Buri” Todeschini, scomparso qualche anno fa.


«Non è stata certo una gara facile» ha commentato “Bob” Brunelli, presidente del Comitato Organizzatore. «Non siamo superstiziosi, ma la 17^ edizione ha portato per la seconda volta in diciassette anni la pioggia sul Revival. Una pioggia davvero torrenziale che ha contraddistinto la prima tappa e ci ha costretti a fare gli straordinari per permettere a tutto l'evento di continuare a girare secondo programma. Devo quindi rivolgere un ringraziamento importante a tutto lo staff, che ha fatto un lavoro incredibile. Grazie anche alle amministrazioni comunali che ci hanno sostenuto, ai nostri partners e non da ultimo al pubblico, ancora una volta numeroso e composto che ci ha dimostrato un grande affetto, in particolare a San Francesco».

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Visite gratuite alla GAM

18/11/2019 09:57

Fino al 31 dicembre, al Museo di Storia Naturale e alla Galleria d’Arte Moderna - GAM, visite guidate gratuite e ingresso a 1 euro per le scuole superiori. Le classi partecipanti potranno effettuare solo una visita di un’ora in uno dei due musei.

Per informazioni sull’iniziativa e sul programma espositivo è possibile consultare il sito dei Musei civici del Comune di Verona. Proseguono inoltre nel fine settimana le iniziative dedicate a bambini, ragazzi e adulti.

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Un seminario sulla crisi d'impresa

18/11/2019 09:14

In Italia nel 2018 si sono registrati 10.548 fallimenti. Si stima che se tali situazioni di crisi fossero state affrontate con un anticipo di 12-18 mesi, un 20-30% dei casi sarebbe potuto essere stato sottratto alle procedure fallimentari, salvando così, oltre l’azienda, tutto l’indotto ed i livelli occupazionali ad essa connessi.

Questa funzione, tra pochi mesi la svolgeranno gli Organismi di Composizione della Crisi d’impresa la cui gestione sarà affidata alle Camere di Commercio. Se ne parla mercoledì 20, alle ore 17, nel seminario “Prevenire e gestire la crisi d’impresa. Il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza”, organizzato dalla Camera di Commercio di Verona in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili e con l’Ordine degli Avvocati di Verona.

L’Ocri è stato introdotto dal nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Con l’istituzione delle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, che si svolgeranno presso gli OCRI, l’Italia si è adeguata alle indicazioni delle direttive comunitarie, che richiedono di mettere a punto strumenti per anticipare l’emersione e l’aggravarsi di crisi aziendali, poi di difficile risoluzione.


“Uno tra gli scopi della riforma, che affida alla Camere di Commercio un importante ruolo di prevenzione, - spiega Cesare Veneri, Segretario Generale della Camera di Commercio di Verona - è infatti quello di evitare che il ritardo nel percepire i segnali di crisi di un’impresa possa poi portare ad uno stato di crisi irreversibile. Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a una situazione di crisi o di insolvenza”.

Una volta individuato, attraverso un sistema d’allerta, uno stato di crisi, l’Ocri ha il compito, attraverso l’intervento di un Collegio di esperti, di elaborare proposte di composizione della crisi nella prospettiva della continuità aziendale.

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Un ciclo di incontri per Informare sull’epilessia

13/11/2019 18:15

L’Aice (Associazione italiana contro l’epilessia), sezione di Verona, che da anni interviene su più fronti per supportare le persone con epilessia ed i loro famigliari dal 1974, ha stilato, assieme ad altre associazioni e al Csv (Centro di servizio per il volontariato) di Verona, il progetto “Dalla cura delle relazioni alla cura della comunità”.


All’interno di questo progetto è previsto nel periodo autunnale una serie di incontri gratuiti dal titolo: “Informare sull’epilessia”, rivolti alle circoscrizioni di Verona. Nel progetto è prevista l’attuazione di incontri con la cittadinanza veronese per dare informazioni e consigli in merito all’epilessia, patologia che colpisce l’1 per cento della popolazione e che ancora è gravata da uno stigma ingiustificato.


Parteciperanno agli incontri esperti che daranno indicazioni su come comportarsi quando si assiste ad una crisi epilettica e in merito alla vita sociale, dallo sport al lavoro. Ci sarà inoltre la presenza di persone con epilessia che porteranno la loro testimonianza.


Il primo incontro si terrà il 26 novembre alle 19.30 in quarta circoscrizione nella sala Caduti di Nassiriya in via Mantovana 66, con la dott.ssa Monica Ferlisi, epilettologa; il 27 novembre alle 20 in seconda circoscrizione in piazza Righetti, 1, col dott. Tiziano Zanoni, epilettologo; il 29 novembre alle 20 in quinta circoscrizione nella sala consigliare in via Benedetti, con la dott.ssa Elisabetta Camporese, medico Pnei, che parlerà di medicina integrata e dell’approccio olistico all’epilessia; il 4 dicembre alle 20 nella settima circoscrizione nella sala consigliare in piazza del popolo, 15, col dott. Marco Turatti, epilettologo.

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Mostra su Guareschi all'Istituto Salesiano

13/11/2019 18:10

Da giovedì 14 a domenica 17 novembre si svolge la mostra fotografica sulla figura di Giovannino Guareschi all'Istituto Salesiano San Zeno a Verona. Giovannino Guareschi è stato uno scrittore, giornalista, umorista e caricaturista. È uno degli scrittori italiani più venduti nel mondo: oltre 20 milioni di copie, nonché il più tradotto in assoluto.


Vita, morte e miracoli letterari del padre di Peppone e don Camillo. La sua creazione più nota, anche per le trasposizioni cinematografiche, il "robusto" parroco che ha come antagonista l'agguerrito sindaco comunista le cui vicende si svolgono in un paesello della bassa padana emiliana.

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Come affrontare fenomeno metamorfosi urbana

13/11/2019 17:54

Affrontare il fenomeno della metamorfosi urbana, condividendo idee ed esempi di rigenerazione e facendo il punto sulla normativa attuale. Questo l’obiettivo del convegno che si terrà venerdì 15 novembre, dalle 9 alle 13, nell’auditorium del Banco Popolare di viale delle Nazioni. Un appuntamento che fornirà a tutti gli addetti ai lavori, operatori e professionisti, ma anche ai cittadini interessati, spunti pratici, strumenti di lavoro e un’analisi delle leggi Veneto 2050 e Sblocca Italia.




Il convegno è promosso dall’Ordine degli Ingegneri insieme a quello degli Architetti e dall’Accademia di Belle Arti, con il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Verona, Ance, Confcommercio, Api, Confartigianato e Collegio dei Geometri.




Il programma della mattinata prevede due focus, il primo sulle strategie generali adottate nelle riqualificazioni urbanistiche tra ricerca della qualità urbana e mercato; il secondo, invece, sulle leggi in vigore, compresa quella regionale sul contenimento del consumo di suolo.




L’appuntamento è stato presentato questa mattina, in municipio, dal presidente della commissione consiliare Urbanistica Matteo De Marzi, insieme ai presidenti dell’Ordine degli Ingegneri Andrea Falsirollo, dell’Ordine degli Architetti Amedeo Margotto e dell’Accademia di Belle Arti Marco Giaracuni, ideatore del convegno.




“Un’occasione per approfondire e analizzare gli strumenti normativi in vigore – ha detto De Marzi -, così come le nuove possibilità di rigenerazione urbana e quindi di progettazione del futuro della nostra città. Un incontro aperto a tutti che sarà anche un momento di condivisione tra professionisti del settore”.




“Con l’approvazione della Legge 2050 dello scorso marzo la Regione si è dotata di un nuovo strumento per superare il decaduto Piano Casa sul solco della riqualificazione urbana e della rinaturalizzazione del territorio – ha affermato Falsirollo -. Il convegno farà il punto della situazione”.




“A giorni dovrebbero arrivare anche le linee guida di Veneto 2050 – ha spiegato Margotto -, chiarimenti che tutti i professionisti aspettano per capire la ricaduta che la normativa avrà sul territorio. Ecco perché sarà importante indagare i metodi di applicazione e i correttivi da introdurre”.




“Da dieci anni le accademie italiane pongono l’arte a servizio dell’estetica – ha concluso Giaracuni -, formando esperti a tutto tondo. Siamo impegnati in prima linea nel ripensare la rigenerazione urbana, tenendo conto che ogni luogo è anche l’esperienza che le persone fanno di quello spazio”.

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Lezioni gratuite per imparare il tango

11/11/2019 17:41

Divertirsi attraverso il linguaggio della danza. Arriva a Verona il progetto Tango Evolution che, a partire dal 13 novembre, propone lezioni gratuite per imparare il famoso ballo argentino. Gli appuntamenti, che si svolgono tutti i mercoledì dalle 21.30 alle 23 fino al mese di maggio al centro civico Tommasoli, sono rivolti a chiunque condivida la voglia di imparare qualcosa di nuovo divertendosi e in particolare ai giovani fra i 15 e 25 anni.


L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere una nuova evoluzione culturale del tango per unire tutte le generazioni e coinvolgere persone di ogni età. Durante le lezioni, infatti, la danza argentina sarà accompagnata anche da basi musicali contemporanee fra hip hop, dance e dubstep.


Per prendere parte al corso non è necessario presentarsi in coppia ed è consigliata una prenotazione per sms, specificando il nome e il numero di partecipanti, o telefonica chiamando il 3400700090 dalle 17 alle 21. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.tangoevolution.net.

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Un'ora di musica col quartetto Maffei

10/11/2019 11:51

Al via la nuova stagione concertistica “Un’ora di musica”, dal 9 novembre al 4 aprile all’Hotel Due Torri e a Palazzo Camozzini. Sono dieci gli appuntamenti con il Quartetto Maffei di Verona, la formazione cameristica che, da qui a primavera, proporrà un ampio repertorio di musica classica nei suoi diversi stili.


Vent’anni di attività e oltre cinquecento concerti. Per festeggiare l’importante traguardo, quest’anno il quartetto veronese ha deciso di realizzare in prima persona tutti gli spettacoli in cartellone.


Per l’appuntamento inaugurale il gruppo ha proposto le melodie di Mozart, Shostakovic e Villa Lobos. Seguono i concerti del 23 novembre con la musica di Brahms e di Shostakovic, del 14 dicembre con Haydn e Tchaicovski e dell’11 gennaio con Schubert e ancora Mozart.

La rassegna continua il 25 gennaio con le note di Mozart e Beethoven, il 15 febbraio con Dvorak e Ravel e il 29 febbraio con Haydn e Debussy.

La stagione si concluderà in primavera con tre appuntamenti: il 14 dedicato a Schumann e Brahms, il 28 marzo sulle musiche di Mozart e Schumann e infine il 4 aprile con Haydn e Beethoven.


L’iniziativa è organizzata da Doc Live, con la direzione artistica del Quartetto Maffei, con il patrocinio del Comune di Verona e il sostegno di Agsm.


Il costo dell’ingresso è di 10 euro, il ridotto 8 euro e per i ragazzi fino ai 12 anni è gratuito. È possibile acquistare i biglietti il giorno del concerto a partire dalle 16.45.

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