BERTUCCO CONTRO SBOARINA

Nuovo stadio, scontro
sul Piano Finanziario

10/11/2019 12:00

Nuovo stadio: la delibera è pronta per essere votata dal consiglio comunale, ma attorno ad essa, soprattutto sulla parte relativa ai finanziamenti, è sempre bufera polemica, con un nuovo scontro frontale tra il sindaco Federico Sboarina ed il leader di Sinistra in Comune, Michele Bertucco.

I consiglieri comunali saranno chiamati (forse già nella prossima settimana o in quella successiva) a dichiarare che la costruzione del nuovi impianto, al posto del vecchio Bentegodi, è «di pubblico interesse». Il materiale fornito adesso ai consiglieri comunali, spiega Lillo Aldegheri sul Corriere di Verona, conferma quanto era stato indicato dal sindaco: quattro anni di tempo per veder costruito il nuovo stadio (un anno per completare l’iter burocratico e tre di cantieri aperti), gestione affidata a chi costruirà l’impianto per 36 anni (più i 4 anni necessari per la costruzione) e progetto della nuova struttura che sarà grande un terzo dell’attuale Bentegodi ed al cui interno ci saranno anche un museo (1899 mq), un albergo (11 mila mq), uffici (8775 mq), pubblici esercizi (1679 mq), negozi (2484 mq), un teatro (562 mq) e spazi congressuali. Il tutto per un costo di 121 milioni e 557.480 euro, Iva inclusa.

Proprio sulla questione pecuniaria, peraltro, ecco l’alone di mistero. La documentazione consegnata ai consiglieri, relativa al Piano Economico e Finanziario, si limita ad una paginetta bianca, attraversata dalla grande scritta «omissis». E dall’opposizione si riparte all’attacco. Bertucco tuona che «quella che questa amministrazione si accinge a portare in Consiglio comunale, non è una proposta di delibera ma un atto di fede, tanto più che il Piano Economico e Finanziario è stato escluso dalla documentazione visionabile dai consiglieri comunali. L’amministrazione – commenta Bertucco - tratta i consiglieri come dei gonzi pretendendo che votino per un pef che non possono nemmeno leggere e che autorizza una società a fare i propri affari senza nemmeno mettere in preventivo il pagamento delle tasse comunali. È vero – aggiunge - che la legge ‘speciale’ sugli stadi consente di portare in Consiglio una simile porcheria ma, come dicevano le mamme di una volta ai figli un po’ duri di comprendonio, “se la legge ti dice di buttarti nel fosso, tu ti ci butti?”».

Replica a muso davvero duro del sindaco Sboarina, secondo il quale «Bertucco mente sapendo di mentire, fingendo di non conoscere il meccanismo della legge sugli stadi. Oppure, che è anche peggio per un amministratore, non lo conosce sul serio». Il sindaco spiega infatti che «il Pef non l’ha visto nessuno e non si capisce come mai avrebbe dovuto vederlo lui. Strumentalmente, o ha deciso di fare il finto tonto, oppure lo è davvero. Bertucco sa benissimo – prosegue - che in questa fase il consiglio comunale deve solo decretare la pubblica utilità ad uno stadio, non accettare una proposta, e la scelta da fare è solo verso la modernità per avere un impianto decente per chi lo frequenta. Da qui in avanti dovranno arrivare Il Pef asseverato e tutte le garanzie necessarie. Il punto di partenza – conclude il sindaco - è la riqualificazione del quartiere, quando questo avverrà tutte le fake di questi mesi saranno smascherate, e vedremo se chi le ha prodotte avrà il coraggio di scusarsi».


 
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