MONDO EQUESTRE

Fieracavalli, settore dà
lavoro a 50 mila persone

09/11/2019 17:40

Il cavallo in Italia dà lavoro a una schiera che oscilla tra le 40mila e le 50mila persone, suddivise in realtà poliedriche ma con una linea ascendente soprattutto nelle attività legate all'agricoltura. Di questi, circa 10mila sono artieri, stallieri e addetti all'allevamento. Sono 35mila le aziende agricole che allevano equidi, di cui 2.884 come attività prevalente. Numero consistente anche quello dei veterinari, che si occupano di zootecnia e cavalli di equitazione, che assommano a 1.200. Sono 125mila i proprietari di cavalli, 480 i fantini e quasi 100mila gli atleti tesserati alla Federazione italiana sport equestri (Fise), cui vanno aggiunti 28.800 atleti tesserati alla Federazione italiana turismo (Fitecrec-Ante). In più ci sono allenatori, istruttori, giudici di gara e i lavoratori dell'indotto (vestiario, accessori cavallo, mezzi di trasporto).

"Sapevo che in Italia avevamo tanti cavalli, ma scoprire da quest'indagine che sono oltre 450.000 è stato sorprendente", ha sottolineato Federico D'Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento.

"Io - ha aggiunto - ho avuto una grande esperienza con i cavalli, perché nella mia famiglia li abbiamo avuti per 35 anni. Il cavallo deve essere considerato un fattore trainante della nostra economia. Attorno a questo bellissimo animale ruotano turismo, sport, equitazione, terapie riabilitative, che danno lavoro a decine di migliaia di persone, creando un giro d'affari che ammonta ad alcuni miliardi di Pil".


 
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