HIROMI AL TEATRO RISTORI

Soldout concerto con la
stella del Jazz mondiale

08/11/2019 10:28

La rassegna Jazz del Teatro Ristori, Jazz en Rose quest’anno dedicato alla figura femminile, prende avvio questa sera, venerdì 8 novembre, alle ore 20.30 con un’artista d’eccezione: la pianista e compositrice nippo-statunitense Hiromi, protagonista indiscussa del jazz contemporaneo.

Il concerto è soldout. Il prossimo appuntamento della rassegna Jazz en Rose in calendario per martedì 19 novembre alle ore 20.30 vedrà protagonista un’altra grande artista delle scene statunitensi, la trombettista di Chicago Jaimie Branch, che proporrà il suo album di debutto Fly or Die.

«Ogni volta che salgo su un palcoscenico diverso, appena vedo il mio pianoforte, è come se fossi a casa mia. È una sensazione che cerco di trasmettere anche a chi mi ascolta. Voglio poter dire al mio pubblico “Benvenuti a casa di Hiromi!”» ha detto l'artista.

LA STORIA DI HIROMI

Hiromi comincia a suonare il pianoforte in giovane età, dimostrandosi subito dotatissima, precoce e rapida nell’apprendere, e già a 12 anni inizia a esibirsi in pubblico. A 17 anni ha l’occasione di suonare dal vivo con il pianista Chick Corea durante un concerto tenuto da quest’ultimo a Tokyo. Nel 1999 Hiromi si iscrive al prestigioso Berklee College of Music di Boston dove studia con il grande Oscar Peterson.

Alla Berklee conosce il celebre pianista Ahmad Jamal, divenuto poi suo mentore. Il suo debutto arriva con l’album d’esordio Another Mind, prodotto dal bassista Richard Evans, già suo insegnante alla Berklee, e da Ahmal Jamal. Con centomila copie vendute e svariati premi, tra cui “Album of the Year” da parte della Recording Industry Association of Japan, Hiromi continua la sua straordinaria carriera portando la sua musica in tour in tutto il mondo e partecipando ai più prestigiosi Jazz Festival internazionali. Le influenze rock, progressive, jazz, fusion l’hanno resa un’artista originale che ottiene grandi riconoscimenti e premi per tutti i suoi dischi.

Nel 2004 pubblica “Brain”, seguito da un tour di concerti che la porta all’Umbria Jazz dove apre l’esibizione dei “Big Four”: Hancock, Shorter, Corea e Blade. L’album, costituito da 8 brani interamente originali, vanta un vasto repertorio e sorprende con le grandi velocità di “Kung Fu World Champion”, con gli intrecci sinfonici di Desert on the Moon e con i meravigliosi assoli di “Green Tea Farm”.

Nel gennaio 2006 viene pubblicato “Spiral”, un intreccio di jazz, musica classica e pop. Il brano più importante dell’album è “Love and Laughter” che Hiromi dedica ad Ahmad Jamal. Nel marzo 2007 viene pubblicato, sotto lo pseudonimo di Hiromi Sonicbloom, l’album “Time Control” con Tony Grey, Martin Valihora e con la collaborazione del chitarrista David Fiuczynski. Nel 2008 è la volta di “Beyond Standard” in cui Hiromi rielabora standard della tradizione americana. Successivamente, a breve distanza, Hiromi pubblica “Duet”, un doppio disco registrato dal vivo presso la Tokyo’s Budokan in cui duetta con Chick Corea, e nello stesso anno viene pubblicato “Jazz in the” nel quale Hiromi suona con lo Stanley Clarke Trio e Lenny White. Il 26 gennaio 2010 esce “Place to be” in solo piano.

I suoi ultimi quattro dischi dal titolo “Voice”, “Move”, “Alive” e “Spark”, sono stati pubblicati sotto il nome di Hiromi The Trio Project, con Anthony Jackson al basso e Simon Phillips alla batteria, e rappresentano la conferma di un’artista sulla cresta dell’onda e nel pieno della sua forza creativa. Hiromi non ama dare un’etichetta alla sua musica: “Le altre persone possono farlo, se vogliono. Per me è semplicemente l’unione di ciò che ascolto e di ciò che imparo. Ci sono elementi della musica classica, qualcosa del rock, altro del jazz, ma non voglio dargli un nome”.


 
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