SBOARINA RIBADISCE

“Chiusura Poltrone Est
vicenda kafkiana”

06/11/2019 08:52

“Esito scontato per una vicenda kafkiana”. Così il sindaco di Verona, Federico Sboarina, sulla sentenza del giudice sportivo di serie A che ha decretato la chiusura per un turno del settore Poltrone Est dello stadio Bentegodi per i cori contro Mario Balotelli.

“Verona - ha detto Sboarina - non è razzista e non lo sono nemmeno famiglie, bambini e abbonati storici che siedono comodamente in tribuna est, che è espressamente dedicata a questo pubblico”.

“Queste - ha aggiunto - sono le persone che pagheranno le conseguenze di una vicenda senza senso”.

Il sindaco di Verona ha ribadito: “I cori non ci sono stati, lo dico da domenica che ci sono state singole e poche persone che, se identificate, dovranno assumersi le proprie responsabilità e subirne le conseguenze”.

“Allo stesso modo chi ha pronunciato frasi ingiustificabili, che rifiuto e che non fanno parte del pensiero dei veronesi, si dovrà prendere le proprie responsabilità e subirne le conseguenze” ha concluso Sboarina.

Daniele Polato, assessore alla Sicurezza, ha aggiunto: “Sono indignato per la chiusura del settore poltrone Est dello stadio. Lo dico da assessore alla Sicurezza e da abbonato che, da anni, frequenta quella zona dello stadio: il provvedimento che è stato preso è scandaloso. Chi era in quella parte del Bentegodi non solo non ha sentito nulla dei presunti cori razzisti, ma addirittura ha interpretato il calcio al pallone di Balotelli come momento di stizza per averlo perso. In più è chiaro che il video in cui si sentono quelle poche persone urlare è stato girato in curva Sud e non nel settore Est. Se Balotelli avesse voluto calciare il pallone nelle poltrone Est di certo non gli mancano le capacità e la mira. Quindi, siamo di fronte a un’ingiustizia palese in cui, invece, di combattere e eliminare gli autori del gesto si va a colpire nel mucchio, dimostrando di non avere la minima conoscenza dello stadio né di come si sono svolti i fatti. Perché il settore Est non è un piccolo spicchio, come si potrebbe intuire dalle motivazioni della squalifica, ma una parte molto grande del Bentegodi. Il risultato è che si dovrà spiegare ai tanti tifosi, giovani, anziani e disabili, che non potranno andare a seguire la partita della propri squadra per una evidente ingiustizia, in cui si colpisce in maniera indiscriminata, per non essere stati in grado di individuare i pochi responsabili. Una cosa assolutamente inaccettabile per Verona e per lo spot italiano, un precedente pericoloso che espone tifo e società sportive a macroscopici errori, come è quello attuale. Evidentemente una cosa del genere non è ammissibile. Verificheremo come abbonati un’eventuale class action nei confronti della Lega Serie A e mi auguro che la società Hellas Verona faccia immediato ricorso”.


 
  • Marco

    il 06/11/2019 alle 10:39 “Ricorso Si.”
    Io sono un abbonato delle poltrone est e vi posso assicurare che ululati non si sono sentiti assolutamente. Quando ho visto il gesto di Balotelli ho pensato subito ad un eccesso di stizza di questo personaggio, show man, abituato a comparire sui giornali più per le vicende della sua vita privata che per i suoi meriti sportivi. Se ci sono responsabili che fanno cose sbagliate bisogna colpire solo loro e non migliaia di persone che hanno scelto di abbonarsi in una zona da sempre riservata a famiglie, bambini ed anziani. Cerchiamo di non essere ridicoli e se si vuole fare giustizia si facciano indagini serie per colpire i veri responsabili. Che il sindaco e la società Hellas Verona si facciano porta voci per fermare questa ingiustizia !!!