L'OPERA DI CIMAROSA AL FILARMONICO

Il Matrimonio segreto:
con la regia di Morgan

23/10/2019 17:10

La stagione lirica della Fondazione Arena di Verona riprende al Teatro Filarmonico, domenica 27 ottobre alle 15:30, con l’opera più celebre e rappresentativa di Domenico Cimarosa, Il Matrimonio segreto, all’interno della rassegna autunnale Viaggio in Italia, che crea un percorso tematico e cronologico che dai capolavori italiani del ‘700 approda alle più celebri pagine del melodramma di primo ‘900 (GUARDA IL SERVIZIO).

Proseguendo quindi nel nome di Cimarosa e nel solco tracciato dalla chiusura della stagione lirica primaverile (che abbinava una nuova produzione de Il Maestro di cappella al pucciniano Gianni Schicchi) e dall’ultimo concerto sinfonico-corale (che ha presentato la prima esecuzione veronese della Missa pro defunctis, capolavoro della maturità di Cimarosa), viene proposta al pubblico scaligero una terza primizia, in occasione del debutto de Il Matrimonio segreto.

Domenico Cimarosa (1749 – 1801), talentuoso ed eclettico compositore della Scuola Napoletana, attivo come operista già a 22 anni, si fece presto conoscere presso tutti i più importanti teatri del Belpaese. Proprio negli anni in cui Mozart operava con successo tra Vienna e Praga e realizzava i suoi estremi capolavori facendo tesoro delle scoperte della stessa scuola di Cimarosa, l’italiano veniva chiamato come compositore di corte dalla zarina Caterina di Russia e quindi a Vienna, dove rappresentò Il Matrimonio segreto nel carnevale del 1792. Il successo della prima fu tale che l’opera venne bissata interamente su richiesta del committente, l’imperatore Leopoldo II, costituendo un unicum storico. È a questo titolo, tra i cento della produzione operistica cimarosiana, che oggi rimane legata la maggiore fortuna del suo autore.

La vicenda implica pochi personaggi ma con un intreccio divertente e avvincente, inesauribilmente ricco di colpi di scena: tutto comincia con il matrimonio già segretamente avvenuto tra Carolina, figlia minore del ricco e avaro mercante Geronimo, e Paolino, giovane al servizio di Geronimo nonché oggetto del desiderio della vedova Fidalma, sorella del padrone di casa. La magione bolognese di Geronimo è in fermento per un altro motivo: l’imminente fidanzamento combinato tra la figlia primogenita Elisetta e il Conte Robinson, che promette un’ascesa sociale della famiglia. Tuttavia il Conte al suo arrivo si invaghisce di Carolina, mettendo in subbuglio la casa, i suoi abitanti e soprattutto il matrimonio segreto dei protagonisti.


 
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