FORUM ECONOMICO EURASIATICO

A Verona due giorni
di business e dialogo

22/10/2019 12:54

Finanza, trasporti e infrastrutture, rivoluzione industriale 4.0 ed economia digitale, ma anche geopolitica, sicurezza energetica europea con un focus sull’oil&gas e le sfide globali che dovranno affrontare la cooperazione internazionale e il business, dall’Atlantico al Pacifico (GUARDA SERVIZIO TV). Sono i macro-temi del 12º Forum Economico Eurasiatico, il vertice organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in programma a Verona il 24 e 25 ottobre.

Alla Gran Guardia sono attesi 60 speaker internazionali tra politici, diplomatici, istituzioni e top manager delle aziende sistemiche di Italia, Europa e Unione Economica Eurasiatica, l’alleanza di integrazione commerciale tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan che vale un mercato di oltre 180 milioni di abitanti.

La due giorni veronese coinvolgerà anche fondi di investimento, delegazioni commerciali provenienti da 41 Paesi (l’anno scorso erano 36) e una platea composta da 1100 aziende nazionali ed estere.

“Da 12 anni il Forum - ha spiegato Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - punta a sviluppare il dialogo tra Italia, Federazione Russa e Grande Eurasia attraverso l’articolazione e lo sviluppo delle ragioni economiche, ma anche promuovendo in un intro interculturale fondamentale per rinsaldare il legame tra i Paesi”.

“Quest’anno - ha aggiunto - le presenze sono in aumento ed è già un dato significativo, con una particolare attenzione che vogliamo rivolgere a Cina, India e Pakistan, nazioni molto importanti non solo per gli scambi commerciali, ma anche per il dialogo pacifico”.

“Con le nostre modeste forze, proprio perché viviamo in una situazione geopolitica delicata, il dialogo è utile per favorire il business. Stimiamo che durante il Forum saranno siglati contratti per 5 miliardi di euro” ha concluso il professor Fallico.

In agenda, in particolare, anche accordi commerciali nel settore del gas naturale liquefatto, con uno dei più grandi produttori russi pronto a sottoscrivere due contratti di fornitura e componentistica con alcune imprese italiane del settore per un valore complessivo che supera i 2,5 miliardi di euro.

Per il governo italiano sarà presente (la seconda giornata) il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, nella giornata inaugurale interverrà anche Romano Prodi, attuale presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli.


 

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