AGGRESSIONE CON L'ASCIA A NEGRAR

Gli rubano il Pc, butta
il vicino dalla finestra

10/10/2019 14:27

Riteneva il proprio vicino di casa autore del furto del proprio computer a cui teneva particolarmente perché custodiva foto e ritratti, da lui disegnati, della moglie che vive lontana da lui. Così un nigeriano di 33 anni residente a San Vito di Negrar, mercoledì sera, quando ha visto rientrare il giovane marocchino, da qualche giorno ospite di parenti che occupano l’appartamento accanto al suo per aiutarli nel lavoro dei campi, gli ha sbarrato la strada e lo ha trascinato all’interno del proprio appartamento.

Qui, dopo aver bloccato la porta, lo ha minacciato chiedendo di restituirgli il computer rubato e, per dare forza alla sua pretesa, ha cominciato a colpirlo con un ascia che teneva nascosta nei pantaloni, utilizzandola fortunatamente dal lato privo di lama. Terrorizzato, il giovane marocchino è riuscito a divincolarsi ed a raggiungere la finestra dell’appartamento, dalla quale ha provato a chiedere aiuto ma è stato raggiunto dal nigeriano che lo ha spinto verso l’esterno.

Il nordafricano ha così perso l’equilibrio ed è caduto in avanti riuscendo, tuttavia, a rimanere appeso alla finestra. Quando però ha visto il nigeriano alzare l’ascia per colpirlo nuovamente, temendo che gli avrebbe amputato le mani, ha mollato la presa e si è lasciato cadere nel vuoto da un’altezza di circa 4 metri. Nonostante l’impatto al suolo, il giovane è riuscito a rialzarsi ed a scappare a casa di alcuni connazionali che hanno dato l’allarme.

I Carabinieri della Stazione di Negrar, che erano in pattuglia poco distante, sono giunti subito sul posto, prestando soccorso al malcapitato e rintracciando il nigeriano nella sua abitazione. I militari dell’Arma quindi, hanno eseguito un’accurata ispezione dei luoghi ed hanno rinvenuto, occultata fra la spazzatura condominiale, un’accetta di oltre 30 centimetri che è stata sottoposta a sequestro. Del computer, invece, non vi è traccia.

Il giovane marocchino è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Negrar dove gli è stata riscontrata, oltre a contusioni varie, la frattura del calcagno destro con una prognosi di 30 giorni, mentre il nigeriano è stato arrestato con l’accusa di violenza privata e lesioni personali.


 
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