L'ATTACCO DELL'EX SINDACO

Agsm e Catullo, Tosi:
Verona è ferma

05/10/2019 16:30

“Aeroporto, Agsm, filobus, fiera, cultura e urbanistica. Temi diversi ma con un filo conduttore: Verona è ferma, c'è uno scollamento assoluto tra il Sindaco Sboarina e la città, il Comune non fa sistema con imprenditori, banche e le altre istituzioni e ci ritroviamo nella paralisi più totale. Sboarina pensa solo al nuovo stadio che non serve a nulla e a partecipare a convegni estremisti e oscurantisti che mettono ancora una volta in imbarazzo parte del suo elettorato e buona parte della città”. A dirlo in una conferenza stampa a Palazzo Barbieri Flavio Tosi, con il Consigliere della Lista Tosi Alberto Bozza.

Tosi ha ricordato: “Sboarina in due anni e mezzo ha cassato la procedura sul traforo delle Torricelle e il project di Italiana Costruzioni sull'Arsenale – che oggi sarebbe un cantiere quasi ultimato e invece con Sboarina si arriverà nel 2022 con nemmeno i tetti sistemati – ha detto no a Ikea, su Castel San Pietro da tempo immemore non ci sono notizie e sulla Casa di Giulietta è commovente l'ennesimo rinvio dell'Assessore Briani. La Variante 23, che è una variante parziale e quindi non di difficile approvazione, in quasi due anni e mezzo non è ancora stata votata in Consiglio comunale. In questo contesto desolante numerosi comparti della città sono in sofferenza”.

Tosi è entrato nel dettaglio: “Urbanistica e edilizia privata sono in difficoltà, bloccati. La nuova sede della Polizia municipale con la mia amministrazione era cosa fatta ed era pure iniziato il trasferimento, poi con Sboarina si è bloccato tutto e ora Polato e Sboarina ci dicono che è colpa dell'Esercito e che cercheranno un'altra sede. Il filobus è un progetto che sta andando avanti in modo disastroso, con scelte irragionevoli,l'ultima quella di danneggiare il sistema commerciale in borgo Trento. E ora c'è la grana dell'aeroporto, Marchi di Save ha ragione a ricordare che è da mesi che si aspettava una nuova proposta di patti parasociali, ma il vero problema del Catullo sono i mancati investimenti, ci sono 60 milioni da reperire, un progetto approvato e di cui è partita la procedura di gara ma non ci sono i soldi per farlo. Sboarina non sa coinvolgere il sistema Verona, banche e imprese. Lo stesso vale per la Fiera. C'è un aumento capitale indispensabile che è fermo da un anno, langue, con il Comune che non è capace di fare da player e attrarre investimenti. Infine il balletto infinito di Agsm con Aim: Aim è talmente stanca di queste indecisioni di Agsm che si sta guardando intorno con Trento e Bolzano per costruire un polo energetico con loro”.

Bozza ha aggiunto: “Sboarina con questo suo modo di amministrare sta diventando un problema per Verona, non si vede nessuna luce in fondo al tunnel. Il Sindaco pensa davvero di poter andare avanti? Su Agsm e Amia il Sindaco non sa come muoversi, e ha perso due anni, adesso c'è il problema dell'aeroporto e Sboarina è smarrito”. Sul Catullo Bozza ha detto: “Oggi hai un partner come Save, serio e professionale, che ha i numeri e i soldi, basta guardare i bilanci e rafforzarsi col sistema aeroportuale Veneto è ancora una strategia vincente. Save all'epoca fu una necessità, salvò dal fallimento l'aeroporto che altrimenti oggi non esisterebbe. Save ha soldi e idee, il Comune come socio dovrebbe mettersi al tavolo con lui per studiare strategie e rilanciare anche il turismo riorganizzando su Verona i voli di maggior qualità turistica. Invece Sboarina, in nome di una strana declinazione del concetto di orgoglio veronese, ha la presunzione di essere più bravo e vuole far da solo, ma questo porta conseguenze negative. Il Sindaco manca di strategia e visione del bene superiore di Verona. Lui amministra solo per fare lo stadio nuovo, questa è l'amara verità”.


 
Nessun commento per questo articolo.