NOTRE DAME DE PARIS

In Arena è ancora Il
Tempo delle Cattedrali

04/10/2019 17:10

Arena non piena per la prima delle quattro sere: circa 8000 spettatori con l’entusiasmo però che arriva anche là dove la gradinata è vuota. Perché Notre Dame de Paris, considerato l’opera dei nostri tempi, anche dopo 15 anni ci spiega perché è facile apprezzare uno spettacolo come questo. Di tutto si è già detto sul musical dei record che non perde smalto con il tempo che passa: una storia che “con la musica e le parole ha cantato cos’è l’amore”, con versi elementari e rime baciate, con bancali e bidoni che sfrecciano veloci sul palco, proiezioni e coreografie, soprattutto tante coreografie che tengono il ritmo sostenuto e l’attenzione vigile sulle vicende di Quasimodo ed Esmeralda, Febo e Frollo (GUARDA PEZZO DELLO SPETTACOLO).

Sul palco dell’Arena per la prima volta la 26enne Elhaida Dani nei panni della bella Esmeralda, perfettamente a suo agio (artisticamente ed esteticamente) nel ruolo che tutti ricordano essere stato per anni di Lola Ponce; passaggio di testimone indolore, la cantante albanese vincitrice del primo The Voice strappa grandi applausi (GUARDA VIDEO PERFORMANCE ELHAIDA).

Gli applausi finali viene a prenderli anche Riccardo Cocciante, cantando di nuovo, a cappella, “Vivere per amare” e ricordando poi uno per uno i nomi di chi sta dietro gli attori, le luci e il fondale nero: Pasquale Panella, Luc Plamondon, David Zard, i tecnici, i costumisti e tutto lo staff che conclude, con la prima sera, la 43esima recita di Notre Dame de Paris all’Arena di Verona.


 

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