IL GRANDE ARCHITETTO VERONESE

Una targa commemora
Rinaldo Olivieri

21/09/2019 15:20

Architetto, scenografo, artista. Tutto questo è stato Rinaldo Olivieri, il genio veronese, “padre” tra l’altro della Stella della Bra e del teatro Camploy, venuto a mancare 21 anni fa. Per commemorare la sua grande figura d’artista che ha lasciato un segno indelebile nella nostra città, questa mattina è stata svelata, in sala Arazzi, una targa commemorativa a lui dedicata.

La targa verrà poi posta in via Duomo 7, dove si trova la casa in cui l’architetto ha vissuto gli ultimi 23 anni della sua vita. Da ottobre, sarà fissata all’entrata dell’edificio e visibile a tutti.

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Luca Zanotto, gli assessori alla Cultura Francesca Briani e al Patrimonio Edi Maria Neri, la moglie dell’artista Isabella Lonardi con i figli Jacopo, Vanessa e Micol Rebecca. Erano presenti anche il presidente di Agec Roberto Niccolai, il consigliere provinciale Roberto Simeoni, il vice presidente della 1° Circoscrizione Alvise Turco, il tenente colonnello del Comfoter Alessandro Rosiello e il consigliere comunale Flavio Tosi.

“È con grande piacere – ha detto il vicesindaco Zanotto – che vogliamo omaggiare un grande veronese. La sua instancabile attività di architetto, scenografo e artista ha inciso profondamente nella nostra città in cui si trovano alcune delle sue opere più conosciute e riconoscibili. Ma l’architetto Olivieri ha anche il grande merito di aver fatto conoscere Verona al di fuori dei confini nazionali. Non solo perché ha lavorato molto all’estero, ma soprattutto perché è lui il creatore di alcuni simboli della nostra città: la grande stella che, ogni Natale, illumina piazza Bra ne è un esempio concreto”.

“Le opere di Rinaldo Olivieri – ha detto l’assessore Briani – hanno segnato la storia della nostra città. Lo si vede negli edifici che ci ha lasciato, come il teatro Camploy, negli allestimenti scenici realizzati per l’Arena o il Filarmonico e nel dibattito culturale cittadino che animava. Non a caso, abbiamo voluto che il suo nome fosse inserito nel Pantheon Ingenio Claris, il luogo che ricorda i figli più illustri della nostra città”.

“Ringrazio le autorità e tutti i presenti a questa cerimonia – ha detto Isabella Lonardi, moglie dell’artista – perché dimostrano quanto sia ancora grande l’affetto che la città riserva a Rinaldo Olivieri. Lui è stato un architetto e un artista straordinario, un uomo che ha ottenuto grandi successi in Italia e all’estero, ma che ha sempre vissuto questi risultati con grande sobrietà. Era nel suo stile non parlare troppo dei successi raggiunti e questa targa vuole essere un ringraziamento per quanto ha fatto. Semplice come era lui nella sua quotidianità”.

Olivieri, nato a Verona nel 1931, si occupò della realizzazione di diverse opere divenute, col tempo, vero e proprio simbolo della città, tra le quali il Teatro Camploy, progettato nel 1982, e la celebre archiscultura a stella che dal 1984 illumina piazza Bra durante il periodo natalizio.

Dopo la laurea in architettura, conseguita a Venezia nel 1962, ha intrapreso una carriera di successo che lo ha portato a lavorare in Europa, Africa, Stati Uniti e Giappone. Olivieri ha affiancato alla sua attività di architetto la passione per la scenografia, impegno che lo ha coinvolto nella realizzazione degli allestimenti scenici per gli spettacoli dell’Arena e del teatro Filarmonico, oltre che in vari teatri del mondo.


 
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